giovedì 29 ottobre 2009

CICORIA SELVATICA

Cichorium intybus L. , Cichorium pumilum  L. Fam. Asteraceae
di Angelo Passalacqua

"E' tanto dilettevole natura e copiosa nel variare, che infra li alberi della medesima natura non si troverebbe una pianta ch'appresso somigliasse all'altra, e non che le piante, ma li rami e le foglie o i frutti di quelle, non si troverà uno che precisamente somigli a un altro."

"Frammenti letterali e filosofici, II, 6"  Leonardo da Vinci
                                                                            

La lezione sulla biodiversità di Leonardo calza a pennello alla più conosciuta ed apprezzata tra le piante selvatiche, accompagna l'uomo da tempi remotissimi, da migliaia di anni è cibo e medicina. Se è talmente diffusa da passare inosservata, alla fioritura cattura l'attenzione, lascia stupiti il sapere che tutte le cicorie coltivate, dalla catalogna al radicchio, dal Soncino alle scarole vengono da questa umile pianta.


Mi (e vi) risparmio le descrizioni di rito, visto che tanti prima e meglio di me ne hanno parlato, mi limito ad invitarvi alla visita:

http://www.funghiitaliani.it/index.php?showtopic=14245&st=0
Voglio parlarvi di due cicorie un pò diverse, meno conosciute.


La Barba di cappuccino, con le sue foglie molto frastagliate, cresce più eretta staccandosi dal terreno, oltre alla pianta sono apprezzate anche le sue radici.
Da notare che con lo stesso nome viene chiamata anche un'altra pianta, l'erba stella
(Plantago coronopus)


A differenza di tutte le altre che sono varietà di Cichorium intybus, questa che vedete in foto è Cichorium pumilum.


A parte la forma fogliare, ha le stesse utilizzazioni della cicoria selvatica. Chiudo con un'ultima foto dove si vede il caratteristico fiore dal colore blu, anche se non sono rare piante con fiori bianchi.


venerdì 23 ottobre 2009

altri pomodori/2

Altri pomodori / 2
di Angelo Passalacqua
La seconda parte del post dedicato ai pomodori frutto dello scambio dei semi vede varietà interessanti. Anche queste varietà le ho coltivate senza effettuare nessun trattamento, neanche bordolese e innaffiando ogni tre o quattro giorni. Iniziali problemi di peronospora si sono risolti spontaneamente col migliorare delle condizioni climatiche.


Il Fragolino ha la pianta a portamento indeterminato, la crescita è esuberante, conviene mettere sostegni. Poco produttivo, sapore buono.


Il Corleone dimostra la sua provenienza mostrandosi resistente alla siccità, i pomodori sono di media grandezza, costoluti e di buon sapore. Non ho messo sostegni, lasciando che le piante si appoggiassero al terreno.


Il piccolo Giallo delle Galapagos ha un sapore particolare, a maturazione completa è di color arancione, la grandezza è quella di un'oliva. La pianta è alta 35/40 cm, fogliame scarso. A differenza degli altri pomodori, Lycopersicon esculentum, questo è Lycopersicon cheesmanii Riley varietà minor. Pianta spontanea delle isole Galapagos.


Il Dulcore si può definire un pomodoro "indistruttibile", la polpa è dura, anche quando è molto maturo, dimensione media, un tondino. Il colore è zebrato, verde e rosso. La pianta è di piccole dimensioni e molto resistente, purtroppo il sapore è deludente, sempre acidulo. Qui trovate notizie interessanti:


http://www.compagniadelgiardinaggio.it/phpBB2/viewtopic.php?t=18566




La foto di gruppo vede sulla sinistra il Black Plum, al centro il Corleone (la forma è insolita, visto che il pomodoro è cresciuto tra due sassi...), i due piccoli Gialli delle Galapagos e, alla destra, il Catanese
 
 

domenica 18 ottobre 2009

pomodoro Ciettaicale

Pomodoro Ciettaicale
di Angelo Passalacqua

"Non fin dall'inizio rivelano gli dèi tutto ai mortali.
Ma nel corso del tempo troviamo noi, cercando, ciò che è meglio."

Senofane

Prima di parlare di questo pomodoro devo spingervi a conoscere il "suo" paese, Tolve.
Siamo sempre in provincia di Potenza, il piccolo paese è uguale agli altri lucani, con la sua storia antica, un territorio troppo avaro per non condannare i "poveri" contadini all'emigrazione ed all'abbandono. Per fortuna, non tutti andarono via. Lucia Aicàle era una contadina che coltivava questo pomodoro, la tecnica era quella comune, che vedeva l'uso di semi autoriprodotti anno dopo anno, senza irrigare le piante, in asciutto.
La pianta cresce a cespuglio, è molto robusta e resistente alle malattie, non occorre usare sostegni, lasciando che si appoggi al terreno. Il pomodoro ha forma ovale, il colore è arancione con striature verdi vicino al peduncolo.


Molti pomodori vengono coltivati senza irrigare, in Puglia e Basilicata, tanti sono da serbo invernale, questo è speciale perchè non ha la pelle dura, la polpa è soda, il suo ottimo sapore lo si apprezza sia allo stato fresco che, nell'uso a lui più congeniale, lasciato seccare al sole. Il nome deriva giustamente dalla sua padrona, Lucietta (Ciett) Aicàle.
Lascio la parola ora a dei link che ritengo molto interessanti.
Visitate tutto il sito, in particolare La città ieri e le grotte. La mitica strega che pare infestasse il luogo rispondeva al nome di Concetta. Chi avesse voglia e tempo, consiglio il libro "Sud e magia" di Ernesto De Martino.
Nella seconda pagina, informazioni sul pomodoro.

AGGIORNAMENTO 31 OTTOBRE 2010

Ringrazio il mio omonimo Angelo Pe. per le foto illustranti la coltivazione del Cettaicale nel suo orto sito in provincia di Milano.








http://www.telenorba.it/notizia/watch/notizia_id/1093

http://www.rai.tv/dl/replaytv/replaytv.html#day=2012-03-06&ch=3&v=112770&vd=2012-03-06&vc=3

martedì 13 ottobre 2009

peperoncini rustici

Due peperoncini: Rocoto e Goat's Weed
di Paolo Basso
Vi spiego subito perchè ho abbinato questi due peperoncini piccanti così diversi, perchè sono entrambi abbastanza resistenti al freddo e quindi coltivabili come perenni.
Ovviamente chi vive in un clima freddo dovrà coltivarli in vaso, chi invece vive in un clima dove le temperature scendano raramente sotto lo zero può coltivarli all'aperto e diventano delle belle piante.
Il Rocoto (Capsicum pubescens) è un peperoncino carnoso, molto piccante e tipico della cucina sudamericana, può essere cucinato ripieno di carne da chi ama i cibi infuocati...  io preferisco metterne qualche pezzetto tritato nella salsa di pomodoro per gli spaghetti, da' un ottimo gusto non solo piccante.
Caratteristica di questi pubescens sono i fiorellini blu ed i semi neri, i frutti hanno la forma di un peperone di piccole dimensioni.






Il Goat's Weed invece è un Capsicum annuum, come la maggior parte dei peperoncini coltivati nel nostro paese. Si distingue per un'elevata piccantezza dei frutti, per la pelosità delle foglioline e per la crescita in altezza, un piccolo alberello già dal primo anno.
E' anche una bella pianta, molto decorativa, fiorellini bianchi che diventano frutti neri lucidi, eretti, solo a maturazione diventano rossi. Può essere una curiosa ed utile pianta da appartamento, basta una posizione luminosa.




Ovviamente i semi di queste varietà, come altre già descritte, saranno disponibili nella mia lista semi che sarà presto aggiornata.