domenica 30 maggio 2010

CICORIA DI OTRANTO E SPADONA


Cichorium intybus     Fam. Asteracee
di Angelo Passalacqua


La Puglia è indiscutibilmente molto fortunata per la biodiversità presente sul suo territorio, è una regione vasta e ciò è comprensibile ma stupisce la ricchezza del "piccolo" Salento, ogni località ha un suo gioiello o più di uno!




La Cicoria di Otranto, detta anche "scatona", è fortemente legata al suo territorio, è molto esigente come terreno ed acqua, come dimostra chiaramente un'altra denominazione locale

http://www.ilcontadinoonline.lecce.it/?page_id=63


Va precisato che ci sono più ecotipi di questa cicoria, le differenze sono minime, in comune hanno l'aspetto e il sapore mai amaro, si può mangiare anche cruda, specie le tenere cime.

http://www.ilcontadinoonline.lecce.it/?tag=cicorie-otrantine-o-allacqua




Nella mia zona si semina in autunno, se le piogge tardano è necessario irrigare solo all'inizio della coltura.

http://www.tipicipuglia.it/test/scheda_prodotto_.php?cod_prodotto=Ort120




Questa è la Cicoria spadona, detta così per la forma della foglia che richiama la lama di una daga. E' una varietà di cui si consumano le foglie, recidendole al colletto, la pianta ricaccia continuamente. Anche per la spadona ci sono più varietà, la nervatura centrale delle foglie può essere di color bianco o presentare sfumature di rosso, come in foto.

sabato 22 maggio 2010

patata Sieglinde

Patata Sieglinde
Solanum tuberosum  Fam. Solanacee

di Angelo Passalacqua



Una patata veramente speciale, se l'intera produzione parte dalla Puglia con destinazione Europa del Nord, con la Germania al primo posto. Ed aldilà dei luoghi comuni, loro di patate se ne intendono!



La denominazione completa è "Patata Sieglinde di Galatina", comune in provincia di Lecce dove il clima molto favorevole consente due coltivazioni annuali di patate, quella con semina a Febbraio-Marzo e quella detta "bisestile" seminata a Luglio-Agosto. La Sieglinde viene coltivata anche in altre zone della Puglia, per acquisire tutte le sue qualità, è essenziale che venga coltivata nella "terra rossa" che accomuna varie zone pugliesi, le stesse dove si coltiva la vite del Primitivo ed  il corposo vino  omonimo.
Molto spesso sono presenti in tavola assieme, se non lo sono addirittura nelle ricette...



La buccia è gialla, la polpa altrettanto, è la migliore varietà da consumare in insalata ma è eccellente in tutte le preparazioni. Vi segnalo un link molto interessante, visitatelo in tutte le sezioni.

 http://patatesieglinde.com/

Nella mia zona  la semina è unica, ai primi di Marzo come per tutte le varietà e raccolto in Luglio, il terreno è quello rosso delle Murge ma, per esperienza diretta, se la Sieglinde viene coltivata in altri terreni perde in qualità pur restando un'ottima patata.


venerdì 14 maggio 2010

orto a Maggio

Altre foto dell'orto
di Paolo Basso

Il 2010 è l'anno dedicato alla biodiversità, ed anch'io ho aderito, con altre varietà ricevute da scambi e sopratutto da Angelo...



Da sinistra due file di patata Cicero, poi due file di Rossa Silana ed una di Corniola, che si aggiungono alla Desirèe ed alla Vitelotte



Tre solchi di cece egiziano, seme di colore marrone, a destra le patate Desirèe, un po' in ritardo perchè come seme ho utilizzato quelle coltivate della coltura invernale, raccolte a dicembre.



A sinistra il Pak Choy, seminato per prova vista la primavera fredda, andrebbe seminato a fine estate per la raccolta in tardo autunno ed infatti qualche pianta tende a fiorire. Ma è cresciuto rapidamente e presto lo raccolgo.

A destra l'agretto (Salsola soda), mai coltivato prima ma ho ricevuto semi e preziosi consigli dall'amico Francesco.



Ed infine una vista parziale, nella fascia di sotto ho tolto le fave seminate ad ottobre e dopo una leggera lavorazione superficiale ho seminato mais dolce (semi by Daniela) e fagiolino dolico, anch'esso una novità grazie al solito Angelo.

Ora finalmente sono pronte le piantine di pomodoro e cucurbitacee varie, domani inizio a trapiantare.
 
 

domenica 9 maggio 2010

pianta dell'Immortalità

La pianta dell'Immortalità
Gynostemma pentaphyllum   Fam. Cucurbitacee

di Angelo Passalacqua



Ringrazio Mario P. di Trieste per la sua generosità, gli devo il possesso di questo vero tesoro di pianta, oltre a preziose indicazioni di coltivazione e consigli vari.



Originaria dell'Estremo Oriente, dove è conosciuta ed apprezzata da millenni, appartiene alla Famiglia delle Cucurbitacee, non è pianta esigente a parte acqua e concime, si arrampica ai sostegni con una crescita veemente.

http://translate.google.it/translate?hl=it&sl=en&u=http://www.gynostemma.org/&ei=Kh3nS_XeE4GksQaa2PmcBg&sa=X&oi=translate&ct=result&resnum=8&ved=0CDcQ7gEwBw&prev=/search%3Fq%3Dgynostemma%26hl%3Dit

La traduzione ha qualche limite, ma mi è sembrato giusto segnalare il sito "ufficiale",
http://www.gynostemma.org , in rete trovate molta scelta.

http://translate.googleusercontent.com/translate_c?hl=it&sl=en&u=http://en.wikipedia.org/wiki/Gynostemma_pentaphyllum&prev=/search%3Fq%3Dgynostemma%26hl%3Dit&rurl=translate.google.it&usg=ALkJrhjIV40ETF-V0jIjT5Z8XXJcxwtD7g



Stando alle informazioni relative alle proprietà di questa pianta, c'è da restare sbalorditi!
La coltivazione può partire da seme ma, come per il mio caso, conviene utilizzare la margotta, visto che la pianta radica molto facilmente a contatto col terreno.

Per completare le informazioni, un indirizzo interessante riguardo una varietà brevettata di gynostemma.
http://www.ambrogioitalia.com/ginpent_articolo_001.htm

sabato 1 maggio 2010

orto ad aprile

L'orto a fine aprile
di Paolo Basso

Qualche foto visto che ormai dovrebbe essere iniziata la primavera anche climaticamente...



In prima fila le cipolle egiziane, una delle "new entry" di quest'anno




Cicorie varie, cipolle di Tropea e una fila di senape bianca, anche questa una novità



Ceci, con qualche mancanza dovuta al maltempo o alle zampe del mio cane



ed infine le fave, pronte per essere raccolte per il merendino del 1° maggio e le patate Vitelotte, seminate in autunno ma hanno aspettato il caldo per uscire dalla terra.