giovedì 29 dicembre 2011

Pomodori spagnoli

di Tony (lacasettabio)


Ecco i pomodori spagnoli (di Angelo) coltivati nell'estate 2011.
Sono in ordine di maturazione, e, ovviamente, sono stati seminati tutti lo stesso giorno.





                                              Carnoso di Salamanca:

Colore rosso, forma leggermente cuoriforme a volte con accenno di punta, crescita determinata.
Sapore ottimo, veramente carnoso con la parte dei semi molto ristretta.






                                                       La Rioj

Colore rosso, costoluto, pianta vigorosa ma poco produttiva, crescita indeterminata.
Sapore buono, carnoso.






                                                  Cuban Black

Colore nero, liscio, leggermente schiacciato ai poli, crescita indeterminata, tendenza allo spacco.
Sapore buono, acquoso, leggermente acido.






                                          Negrillo de Almoguera

Colore nero con sfumature rosse, tondo leggermente schiacciato, crescita indeterminata, resiste allo spacco.
Sapore ottimo, una specie di incrocio fra rosso e nero, per niente acido, non acquoso come tutti i neri.





                                           Malagueño de la Torre

Colore rosso, tondo, molto sensibile al marciume apicale, crescita inderteminata, sapore discreto.





                                       San Fernando de Henares

Colore rosso, tondo appena schiacciato, molto sensibile allo spacco ed un po' al marciume apicale, crescita indeterminata, tardivo.
Sapore discreto.

domenica 25 dicembre 2011

La Feijoa

(Acca Sellowiana, fam.myrtaceae)
di Paolo Basso
 
E' una pianta da frutto poco coltivata nonostante i suoi numerosi pregi. Originaria del Brasile e del nord Argentina, è stata importata come ornamentale nel 1.890 nella Riviera di Ponente dove ha dimostrato di essere “poco freddolosa” nonostante le sue origini tropicali (si dice che resista sino a -8°). Se ne trovano parecchi esemplari di questa prima importazione in Costa Azzurra e in giardini pubblici o privati da Sanremo a Loano. Come pianta da frutto invece è stata selezionata sopratutto in N.Zelanda da cui proviene la maggior parte delle varietà, Mammouth, Triumph, Apollo, Gemini, Moore...

Anche le piante per uso ornamentale, molte fatte da seme, fruttificano ma danno frutti piccoli e allungati, molto spesso solo se impollinate da altre. Le varietà da frutto invece danno frutti più grossi e ovali, qualche varietà come la Mammouth è autofertile comunque fruttifica meglio se impollinata da altra varietà.

L'albero ha un portamento a cespuglio, solo con la potatura si può ottenere un alberello a tronco singolo. Le foglie sono ovali, coriacee, verde scuro la parte superiore, chiare e feltrose nel lato inferiore, nei paesi di origine con le foglie essiccate si fanno tisane.





Fiori, varietà Mammouth

 
I fiori compaiono in primavera, singoli o più spesso a grappoli, i petali bianchi all'esterno e rosso scuro all'interno, carnosi e dolci tanto che possono essere aggiunti alle insalate. Stami numerosi e rosso scuro con un pistillo centrale più lungo. I frutticini restano per tutta l'estate, ingrossando e maturando in autunno. Dove c'è terreno umido maturano ad ottobre, nei climi caldi e siccitosi la maturazione può avvenire anche a dicembre, come avviene spesso da me.

Non è facile capire se il frutto è maturo dal colore, l'unico modo è attendere che cadano naturalmente e consumarli poi entro la settimana. La polpa più esterna è compatta come quella di una pera, la parte centrale con i semi, molto piccoli e non molto numerosi, è traslucida. Il gusto poco dolce ma molto aromatico, con un aroma “tropicale” tra l'ananas e la banana. Si mangia crudo, tagliato a metà e scavato col cucchiaino oppure se ne possono fare ottime marmellate. Pur essendo poco calorico, ha un notevole contenuto di iodio e vitamina C.






                                                             Frutti varietà Triumph

Le piante sono molto produttive, la raccolta facile perchè basta scrollare la pianta e far cadere i frutti a terra o su una rete. Si possono riprodurre da seme, ma per avere piante di varietà ben definita e meno lente a fruttificare conviene la talea legnosa o meglio la margotta. Io preferisco quest'ultima utilizzando i rami che partono dal basso del cespuglio.

Ho anche piante fatte da seme che però non fruttificano ancora e che possono essere innestate con varietà pregiate. Io come al solito aspetto di vedere come saranno i frutti, poi deciderò.


domenica 18 dicembre 2011

Carote di Polignano

di Rocco D.
 
Inizio salutando gli Amici dell'orto, mi chiamo Rocco, ho 41 anni vivo a Polignano a Mare e lavoro a Bari. Ho un piccolo orto di famiglia, era di mio nonno, a cui dedico qualche ora giornaliera per produrre verdura per il consumo familiare e con funzione antistress...
 
Ho conosciuto il "vulcanico" Angelo due anni fa, lo ringrazio per l'aiuto alla stesura di questo scritto, oltre a tutto il resto (Come potete intuire!)
 
 
Citta natale di Domenico Modugno, Polignano è nota per alcuni ortaggi come l'oramai famoso carosello, il barattiere, le scarole e queste particolari carote
 
 
 
 
Ancora vivo il mio ricordo dell'orto di nonno, distante qualche chilometro dalla zona "eletta", quella dell'abazia di San Vito. Una carota da coltivazione invernale, si semina ad Agosto e si raccoglie da Dicembre-Gennaio
 
 
 
 
 
Ho ripreso a coltivare la carota dopo una ventina di anni dalla scomparsa di mio nonno, periodo in cui la carota scompare da quasi tutti gli orti. Dopo la semina in Agosto irrigo con l'acqua del pozzo, salmastra visto la vicinanza del mare, la cisterna di raccolta dell'acqua piovana è vuota da tempo. Il terreno è sabbioso, le carote crescono molto, il sapore è unico, polpa saporita e croccante, tenera anche in pezzature enormi, il"cuore" non è mai fibroso
 
 
 
Quattrocentosessanta grammi! Cresce solo a Polignano, non la si trova in nessun altro luogo e nemmeno in periodo diversi dell'anno, come ho provato più volte.
 
 
 
 
 
 
Oltre alla radice si consumano anche le foglie, crude o, meglio, cotte in gustose frittate
 
Rocco D.

giovedì 8 dicembre 2011

Fagioli Laziali

di Angelo Passalacqua
Questa volta il doveroso ringraziamento per la fornitura dei semi va alla nostra Amica Roberta
La patria di questi fagioli è la Tuscia, a sinistra vediamo il fagiolo del Purgatorio, in alto il fagiolo secondo o della stoppia, a destra il Regina di Marano Equo.
Ho seminato poche piante per varietà, giusto per testarle nel mio territorio.
Il piccolo fagiolo del Purgatorio di Gradoli è simile al riso di Sarconi ed al poverello di Rotonda, da segnalare la buccia molto sottile che riveste il seme, per non rovinarla occorre prestare attenzione alla raccolta.
Il fagiolo della stoppia o secondo di San Lorenzo Nuovo è molto interessante perchè viene seminato dopo il raccolto dei cereali, senza arare il terreno. Cosa che proverò quest'anno.
Il Regina di Marano Equo stupisce per la sua produttività, guardate quanti baccelli ha questa piantina! Nel mio terreno, sicuramente più asciutto di quello originario, la pianta non è cresciuta molto, non ho messo sostegni lasciando che si appoggiasse al suolo, la resa è sta comunque notevole.
Non posso dirvi nulla sulle qualità culinarie di questi fagioli, ho badato alla produzione di semi per il 2012 ma sono sicuro che Roberta colmerà presto questa lacuna!

giovedì 1 dicembre 2011

fagiolo Supermetis

FAGIOLO SUPERMETIS
Phaseolus vulgaris

di Angelo Passalacqua

Una varietà di fagiolo di origine commerciale, viene molto apprezzato come fagiolino "mangiatutto" o, come dicono gli amici toscani, "in erba"



E' un fagiolo nano, non ha bisogno di sostegno, molto precoce , nel mio orto lo coltivo a secco assieme al dolico occhio pinto, più tardivo. Nessun problema di ibridazione, non è necessario nessun trattamento di difesa contro funghi e parassiti



Qui vediamo il supermetis assieme all'occhipinto, il fagiolo è a sinistra, il baccello è più carnoso, non crea il "filo" e rimane tenero.



Il piccolo fiore bianco del fagiolo non può competere con quello del dolico, per fortuna il "risultato" è ottimo per entrambe le varietà!



Questo è uno dei modi, molto saporito, di utilizzo culinario, fagiolini con spaghetti, cacioricotta e salsa di pomodoro tondino di Altamura, passati al momento ed immancabile basilico



Sconosciuto invece l'uso dei semi secchi, è un vero peccato non assaggiare questo fagiolo dai bellissimi colori e la buona pezzatura, posso assicurarvelo!