sabato 26 gennaio 2013

CAVOLO DI HELGOLAND

Cavolo selvatico di Helgoland 

di Angelo Passalacqua 


Prima di parlare di questo particolare cavolo acefalo, vi invito ad un giro turistico, andiamo a vedere la sua terra di origine.

http://www.welkoam-iip-lunn.de/bilder/okt2009_teil1.htm 

Lo vedete nella foto numero 22, è chiaro perché viene chiamato anche il cavolo delle scogliere 

  
Ho seminato in vivaio ad Agosto 2011, il trapianto in piena terra ad Ottobre, ai piedi di un albero di mandorlo dove ha goduto dell'ombra nelle ore più calde della rovente estate 2012, riconoscerete la vaschetta di coltivazione delle carote di Polignano, a sinistra.

Anche questo cavolo senza testa è una varietà "perenne", dura più anni come il nero toscano, i mugnuli leccesi ed i cavoli ricci 


Durante la crescita le grandi foglie erano coperte da una patina pruinosa, meccanismo di difesa della pianta contro la disidratazione, irrigazione ogni tre giorni.



Non ho raccolto foglie per uso di cucina, non volevo falsare la prova di coltivazione, ad esame visivo e tattile ricordavano molto il "duro" nero di Toscana... 


Impressione che ha trovato conferma con la prima gelata di fine Dicembre, le foglie si sono scurite, prendendo un colore verde scuro-grigio ed arrossendo le coste


L'altezza raggiunta è di circa 50 centimetri, ai primi stadi della crescita ho difeso le tenere foglie dall'attacco delle lumache con una gabbia in rete metallica, in seguito eliminata, le cavolaie hanno colpito le foglie più vecchie e dure, facendo pochi danni.


La pianta non ha una cima principale ma molti getti laterali, non c'è il minimo accenno di fioritura, azzarderei che ciò avverrà in Marzo-Aprile, aggiungerò le foto in seguito



lunedì 21 gennaio 2013

I PERI /4

Peri e pere /4 

di Angelo Passalacqua


La pezzatura delle pere varia da poche decine di grammi della pera Adamo al mezzo chilo della vernina Decana 


Decana d'inverno, decana del Comizio, Kaiser sono alcune varietà a maturazione invernale, quelle da consumo fresco sono dette pere estive. Ci sono varietà con polpa succosa, fondente dette Butirre, altre con polpa granulosa, molte alla maturazione cambiano colore della polpa, ammezzendo. 

   
La foto non è delle migliori, me ne scuso. Questo è un pero di 12 anni, l'altezza non supera i due metri, la fruttificazione è molto abbondante al punto di piegare i rami fino a terra!



Queste pere sono più piccole, i rami ringraziano!



Concludo con una bella pera a buccia rossa, non posso mostrarvi la famosa pera briaca, ho innestato l'albero due anni fa e, per ora, niente frutti...



Fine 
 

domenica 20 gennaio 2013

I PERI /3

PERI E PERE /3 

di Angelo Passalacqua

Terza parte del nostro viaggio alla scoperta delle pere.

  
http://www.ermesagricoltura.it/Programmazione-Regionale-dello-Sviluppo-Rurale/Programmazione-2000-2006/Piano-Regionale-Sviluppo-Rurale-2000-2006/Asse-2-Ambiente/Misura-2.f/Le-antiche-varieta-di-pero-melo-e-vite-Azione-11 

 
Tutte le varietà che vedete le ho innestate sul perastro, la taglia degli alberi resta bassa in virtù della caratteristica crescita del pero mandorlino. 



Non ho problemi di natura parassitaria né crittogamica, sporadicamente gli uccelli beccano i frutti maturi e le api accorrono... Ma ce n'è per tutti!



Il periodo per l'innesto è in Febbraio-Marzo, la tecnica migliore è il vecchio e quasi sconosciuto "innesto sottocorteccia", alla portata di qualunque principiante e dall'attecchimento sicuro!



Ovviamente la potatura di queste piante che crescono in ambiente arido è differente da quella usata nelle coltivazioni convenzionali, si taglia molto poco...



Fine terza parte
 

sabato 19 gennaio 2013

I PERI /2

PERI E PERE /2 

di Angelo Passalacqua

Seconda parte del nostro viaggio, lascio la parola alle foto, tra di esse vi scrivo qualche link molto interessante, sono dei pdf sulle vecchie varietà di frutti.

    

Un pò di biodiversità pugliese:
http://liste.gasbo.it/wws/d_read/vag61/Frutti_dimenticati.pdf 



Ora andiamo nel bellissimo Pollino, tra Basilicata e Calabria
 http://www.biodiversitapollino.it/export/test/documenti/quaderni_alsia.pdf 



Il Veneto:
http://www.venetoagricoltura.org/upload/pubblicazioni/Antiche%20Mele%20e%20Pere%20con%20link.pdf 





fine seconda parte                                                                                                                                         

venerdì 18 gennaio 2013

I PERI

PERI E PERE 

di Angelo Passalacqua

Pianta "femmina" per eccellenza, Pyrus, millenni fa era sacra alla Luna, Selene, poi ad Era ma anche ad Atena, dea della Morte per i Greci, chiamata anche Onca (Pero). A differenza nostra, in Cina il colore bianco è simbolo di Morte, noi preferiamo considerare la pera, per la sua forma che ricorda il ventre femminile, simbolo erotico e di Vita.

http://www.agraria.org/coltivazioniarboree/pero.htm 

In Svizzera, nel cantone di Argovia, i genitori piantavano un albero di melo alla nascita di un bimbo, un pero per una bimba, convinti che piante e fanciulli fossero accomunati per la crescita.

Ho diviso in più parti questo post, ho avuto la fortuna di trovare molte varietà di pere, spero che le tante foto siano gradite... Partiamo con il portainnesto ideale per la mia zona, dove cotogno e pero selvatico soccombono alla siccità ed alla Murgia  calcarea.

http://www.proverde.it/Pubblicazioni/pero%20mandorlino.pdf 


I piccoli frutti del Perastro sono immangiabili alla raccolta, tenendoli in casa maturano ed ammezziscono, la polpa scura prende profumo e sapore di pera.

     
I piccoli semi si interrano, poi non si dovrà più far nulla se non attendere con tanta pazienza!






Le varietà sono moltissime, i nomi centinaia perché la stessa pera cambia nome per ogni zona di coltivazione


Coscia, Bella di Giugno, Morettini, Recchiafalsa e Falsarecchia...


Carmosina, Favarsa, Cannellina...


Spadona d'estate, Tricase, Spadoncina...


Pera di Santa Lucia, di San Giovanni...


Cannellina, Volpina...


William, Max red Bartlett, William rossa...




Fine prima parte

venerdì 11 gennaio 2013

I CECI DI CASSANO MURGE


di Angelo Passalacqua


Quando scrissi di questo legume "povero" ed ormai quasi scomparso non avrei mai immaginato ciò che è accaduto, esperti che citano il mio scritto, convegni in cui vengono lette pari pari le mie frasi e le notizie che riferivo:

http://amicidellortodue.blogspot.it/2008/11/cece-bero-di-cassano-murge.html 

Penso di aver onorato al meglio questo cece unico, diverso da tutti gli altri ceci neri, poi vi parlerò e mostrerò altri ceci color carbone...


Non sorprendetevi, i ceci che portano il nome di Cassano sono ben quattro, non uno! Il nero riccio lo conoscete già, andiamo a conoscere gli altri.


Caratteristica comune alle varietà dei ceci di Cassano Murge è la pezzatura grossa dei semi, ciò li rende inconfondibili.


Il "vero" cece nero liscio di Cassano, dal sapore eccezionale, polpa pastosa e mai dura, è un gradino sopra ai fratelli compaesani, comunque sempre ottimi anche loro!


A sinistra il cece rosso liscio, a destra il rosso riccio. Altra caratteristica comune ed unica di queste quattro varietà è il periodo della semina, si interrano a fine Ottobre-inizio di Novembre, come per le fave, a Cassano era tradizione farlo per l'otto di Dicembre. A differenza di tutti gli altri ceci non temono il freddo e la neve sono praticamente immuni anche alle malattie fungine, tipo la temibile "rabbia", che distruggono le coltivazioni di ceci.

http://www.youtube.com/watch?v=OuZvH3sEFoI&sns=fb