di Angelo Passalacqua
Pianta "femmina" per eccellenza, Pyrus, millenni fa era sacra alla Luna, Selene, poi ad Era ma anche ad Atena, dea della Morte per i Greci, chiamata anche Onca (Pero). A differenza nostra, in Cina il colore bianco è simbolo di Morte, noi preferiamo considerare la pera, per la sua forma che ricorda il ventre femminile, simbolo erotico e di Vita.
http://www.agraria.org/coltivazioniarboree/pero.htm
In Svizzera, nel cantone di Argovia, i genitori piantavano un albero di melo alla nascita di un bimbo, un pero per una bimba, convinti che piante e fanciulli fossero accomunati per la crescita.
Ho diviso in più parti questo post, ho avuto la fortuna di trovare molte varietà di pere, spero che le tante foto siano gradite... Partiamo con il portainnesto ideale per la mia zona, dove cotogno e pero selvatico soccombono alla siccità ed alla Murgia calcarea.
http://www.proverde.it/Pubblicazioni/pero%20mandorlino.pdf
I piccoli frutti del Perastro sono immangiabili alla raccolta, tenendoli in casa maturano ed ammezziscono, la polpa scura prende profumo e sapore di pera.
Le varietà sono moltissime, i nomi centinaia perché la stessa pera cambia nome per ogni zona di coltivazione
Coscia, Bella di Giugno, Morettini, Recchiafalsa e Falsarecchia...
Carmosina, Favarsa, Cannellina...
Spadona d'estate, Tricase, Spadoncina...
Pera di Santa Lucia, di San Giovanni...
Cannellina, Volpina...
William, Max red Bartlett, William rossa...
Fine prima parte
Come mi piacciono le perine piccoline, che carine! Hai davvero ogni tipo di pianta, mi piacerebbe vedere di persona quello che coltivi
RispondiEliminaCiao Claudia,
RispondiEliminami piace avere tutto quello che "trovo"...
Se passi dalle mie parti sei la benvenuta!
Angelo
che bella collezione! è una grande soddisfazione, oltre che una gran fatica! perchè la terra è bassa... ricettina invernale: pere da inverno, quelle durissime, immangiabili da crude, tipo le martin sec, le limoncine o altre invernali: tagliarle a quarti e privarle dei semi ma non della buccia. metterle in un pentolino con abbondante vino nero, zucchero a piacere, cannella, chiodi di garofano, anice stellato... secondo i gusti. coprire e far cuocere fino a quando saranno ammorbidite e di un colore violaceo. far tirare il sugo o aggiungee vino, secondo la necessità. indi gustare!
RispondiEliminaCiao Daniela,
Eliminagrazie per la ricetta ma conosco l'uso della cottura delle pere vernine, a differenza di Claudia il vino l'apprezzo! Se non vuoi attendere la maturazione delle grosse Decane, la cottura delle stesse in un Rosso robusto è... la morte loro!
Angelo
Non mi piace il vino, ma così con le pere dev'essere una cosa deliziosa
RispondiEliminaCiao Angelo!
RispondiEliminaHo qualche dubbio:
- leggendo il testo del link sul pero mandorlino (http://www.proverde.it/Pubblicazioni/pero%20mandorlino.pdf) mi sono chiesto a cosa possa servire l'acqua per l'estrazione dei semi del pero mandorlino. Non è sufficiente aprire i frutti, estrarli a mano e lasciarli ad asciugare qualche giorno?
-i frutti del pero mandorlino utili alla semina vanno raccolti al livello di maturazione della foto 1 o della foto 2 del tuo post?
- il periodo ideale di semina è quello immediatamente successivo alla raccolta?
Grazie per quello che ci insegni!
Marco
Ehilà Marco,benvenuto!
EliminaI semi vanno lavati in acqua prima di metterli ad asciugare, non fare il laborioso lavoro di estrazione consigliato, basta aprire i frutti maturi e prendere i semi.
I semi puoi prenderli dai frutti maturi ancora commestibili, quelli della seconda foto, come pure dai frutti dalla polpa inacidita e caduti al suolo.
Il periodo di semina è quello osservabile in natura, le pere cadono a terra ad Ottobre-Novembre, i semi prendono la dose di freddo giusta per perdere la "dormienza" e germogliare. Ricorda che le piantine sbucheranno in primavera e saranno alte pochi centimetri ma l'apparato radicale è molto ma molto più esteso!
Angelo