venerdì 31 luglio 2020

BIETOLA ARCOBALENO


Bietole arcobaleno 

di Angelo Passalacqua 


Colorate di rosso o di giallo ma anche del classico verde, non sono bietole F.1 da costa, le celebri "bright light" (luce brillante) che vediamo qui, e neanche queste che non sono ibridi F.1.  Infatti non hanno le coste pronunciate, anzi assomigliano di più alle bietoline. 




Come mio solito, niente letame o compost. per evitare accumulo di nitrati, solo acqua ma centellinata per avere piante più resistenti e relativi semi, e nessun trattamento di difesa. 


Al centro della foto, le due file delle bietole mentre alla sinistra cicoria di Molfetta alternata alla lattuga rossa della Sentina. Poca terra e tante pietre... 

Altra differenza tra queste bietole e le F.1 è la possibilità di coltivarle in pieno sole, non temono le alte temperature estive. 








Ovviamente il colore diverso testimonia la presenza di benefiche sostanze come antociani e betacarotenodi, la cottura non altera i colori, le varietà possono essere cotte assieme. 

All'assaggio, sapore più delicato rispetto alle altre bietole, foglia carnosa ma mai dura alla masticazione. 


lunedì 27 luglio 2020

CAROSELLO TONDO DI MASSAFRA


Carosello tondo Massafrese 

di Michele Rucco 



I caroselli sono piante tipiche del meridione d'Italia ed in particolare della Puglia, ma stanno ottenendo un sempre maggiore successo anche nel Nord-Italia, tanto che attualmente vengono commercializzati col nome di meloncella da una grande catena di supermercati e sono uno degli ortaggi più richiesti anche in Friuli, nella nostra azienda agricola (angoloverde.eu), dove li coltiviamo ormai da anni.


La ragione di tale successo sta nel fatto che tutti i caroselli hanno un sapore dolce e delicato in quanto privi di cucurbitacina, che rende invece lievemente amari e spesso indigesti i cetrioli classici. Il suo frutto, in Puglia, viene consumato in alternativa al cetriolo comune e conosciuto con vari nomi, a seconda della varietà e della località di coltivazione: cetriolo pugliese, carosello, barattiere, meloncella, menunceddhra, spureddhra, peponcino, cianciuffo, cocomerazzo e tanti altri. 

Tra tutte le varietà spicca in modo particolare il carosello tondo Massafrese (Da Massafra, città in provincia di Taranto) perché la pianta è cespugliosa, con foglie piccole e, proprio per la superficie fiogliare inferiore rispetto alle varietà di caroselli di forma allungata, traspira poca acqua e può essere coltivata in aridocoltura. Il suo frutto è rotondo, di colore verde chiaro, con striature verde scuro, senza peluria e con i semi piccoli e bianchi. 

I caroselli sono degli ortaggi a basso contenuto calorico (solo 13 calorie per 100 grammi), ricchi di sali minerali, vitamine ed amminoacidi. Inoltre hanno una azione diuretica e disintossicante. I caroselli tondi massafresi devono essere sempre sbucciati, in quanto la buccia è un pò dura, poi: 

1. Si possono mordere direttamente, sono un'alternativa gustosa ad uno spuntino con la frutta, rispetto alla quale risultano meno calorici. 
2. Si possono aggiungere nelle insalate classiche, in alternativa ai cetrioli. 
3. Si possono utilizzare nelle insalate salentine: un mix di caroselli, pomodori da insalata, patate lesse fredde e tonno. Un gusto irripetibile. 

Coltivazione 
I semi germinano facilmente e si possono seminare in Aprile, in semina protetta. Noi preferiamo seminarli in bicchieri di plastica, in modo che le piantine abbiano un grosso pane di terra, per un migliore attecchimento al trapianto in terra e coltivate in aridocoltura. (ortosenzacqua.it

Le piante si trapiantano a circa un metro di distanza tra loro, in un terreno ben concimato con stallatico o con compost e crescono come un grosso cespuglio, costituito da un ramo principale molto corto (circa 10-20 centimetri), dal quale si dipartono vari rami secondari. 


I fiori femminili (che svilupperanno i frutti) si formano principalmente sul tronco principale, mentre i fiori maschili si formano sui rami secondari. Per questa ragione i frutti risultano quasi tutti ammassati sul tronco principale, anche se non è raro trovarne qualcuno sui rami secondari. I frutti si iniziano a raccogliere dopo due mesi dalla semina, quando sono ancora verdi e delle dimensioni di una grossa pesca, ma continua ad avere un buon sapore anche quando diventa grande come un piccolo melone. E' necessario raccoglierli dopo due giorni per non sovraccaricare la pianta e per stimolarla a produrne altri. La produzione prosegue abbondante fino ad Ottobre. un altro vantaggio del carosello massafrese è che, a differenza di altri caroselli, è abbastanza resistente al "mal bianco" (oidio) e non necessita di trattamenti antifungini. 

Per ottenere i semi del carosello tondo massafrese è necessario individuare le piante che producono caroselli con forma e dimensioni tipiche della specie, quindi si lasciano a lungo i frutti sulla pianta, finché diventano grossi come dei meloni e la buccia vira al giallo-arancio, con la polpa che tende a marcire. A questo punto si taglia in due metà e con un cucchiaio si prelevano i semi, separandoli dalla placenta alla quale sono attaccati. 

Dopo averli lavati, si lasciano seccare all'ombra. I semi mantengono un'ottima germinabilità per due anni, poi si riduce un pò col passare del tempo. 


domenica 26 luglio 2020

LATTUGA ROSSA DELLA SENTINA


Lattuga rossa della Sentina 

di Angelo Passalacqua 


Il mio incontro con questa lattuga risale al 2014, da qualche anno c'era un progetto per il recupero di ortaggi coltivati in questo luogo particolare, la Sentina, questo il suo biglietto da visita. I semi li ho ricevuti da due diversi coltivatori, da allora la coltivo ogni anno, con ottimo risultato. 





Il mio terreno di coltivazione dovrebbe essere all'opposto di quello di provenienza, eppure la lattuga si è ben adattata, cresce insieme alla cicoria puntarella di Agosto con cui divide la poca acqua di irrigazione. 





Come per tutte le verdure da consumare crude, non uso concimare con letame o compost, i cespi comunque raggiungono un ottima pezzatura, le grandi foglie non sono dure da masticare ma carnose, con ottimo sapore. Qui vediamo la lattuga nel luogo di origine



E qui in mano al primo contadino che l'ha selezionata 



Un breve filmato dedicato a questa terra meravigliosa delle Marche 





Il sito dell' Assam, l'agenzia regionale marchigiana, la vediamo qui e qui la scheda relativa. Non so se la lattuga che coltivo sia la stessa che l'Assam ha scelto tra i vari ecotipi, al limite mi limiterò a chiamarla lattuga rossa e continuerò ad apprezzarla e coltivarla! 


giovedì 16 luglio 2020

CIPOLLA EGIZIANA ANNO 2020 / 2


Cipolla egiziana anno 2020/2 

di Angelo Passalacqua 


Nell'orto di Francesco, la cipolla egiziana stupisce, confermando un altro nome che le è stato dato, l'albero delle cipolle 






Ho estirpato le piante per finalità fotografica, è ancora presto per toglierle dal terreno (operazione da fare a Settembre-Ottobre) e per cogliere le cipolline aeree, ricordo che la cipolla che cammina sa quando è il momento giusto, seccando il fusto e piegandosi sul terreno, non bisogna avere fretta! 



Nelle ultime foto qui sotto, di nuovo lo stelo che parte dalla cima e fa a sua volta, bulbilli e fiori, al secondo piano... 





Fine seconda ed ultima parte 

CIPOLLA EGIZIANA ANNO 2020 / 1


Cipolla egiziana anno 2020/1 

di Angelo Passalacqua 


Sono passati dieci anni e più dal primo incontro con la cipolla egiziana, in questo post scritto da me e quello di Giuseppe


Nel frattempo è cessata la limitazione nel formato delle foto, potete godervele in grandezza originale, basta cliccare sull'immagine. 




Ogni anno provvedo alla raccolta dei bulbilli aerei da riseminare nei miei orti e alla distribuzione agli Amici che me li richiedono oltre ad estirpare, a tempo debito, le piante madri, dopo aver diviso i cespi, ripiantando le piante singolarmente. Anche queste ovviamente vanno agli Amici, per alleggerire il mio lavoro... 

Ogni pianta è diversa dalle altre, ce ne sono con bulbilli di vario formato, altre con bulbilli e steli che ripartono ed in cima hanno bulbilli e fiori, come si vede nelle foto 



Le piante si sono ben adattate al mio terreno povero ed arido, la pezzatura di piante e cipolline aeree è grande, la cipolla egiziana è la pianta più resistente che coltivo, non c'è nulla che possa nuocerle, pioggia, neve, gelo siberiano o siccità! Ma cosa accade quando va in orti più degni? Andiamo dall'Amico Francesco, a Santeramo. 



Due piante prese dall'orto di Francesco, un grande bel vedere! 


Fine prima parte 

sabato 11 luglio 2020

POMODORO MEXICO MIDGET


Pomodoro Mexico Midget 

di Angelo Passalacqua 

Grande come un seme di pisello, uno dei pomodori più piccoli esistenti al mondo, ho ricevuto le piantine dagli Amici Angelo ed Ellis, che ringrazio. 



Contrariamento al mio solito, ho interrato le piante dove posso, al bisogno, irrigare, rimandando al prossimo anno il test della coltivazione senza irrigazione 







Come sempre, nessun trattamento di difesa e niente letame o compost, le piante sono sane, le loro dimensioni sono inferiori al normale per la varietà ma la produzione di bacche è abbondante 





Come ci ricorda il detto proverbiale che "nella botte piccola c'è il vino buono", questo mini pomodoro compensa con un sapore eccellente, infatti nel sito dei SSE ricordano il premio vinto dal Mexico Midget 







Anche se la stagione di coltivazione è solo all'inizio, il MM ha dimostrato ottime doti, vedrò nei prossimi mesi come evolve e, come sempre, la raccolta dei semi per gli Amici, sono sicuro che non mancheranno le richieste! 





domenica 5 luglio 2020

SALVIA POMIFERA


Salvia pomifera 

di Angelo Passalacqua 


Ultima arrivata, almeno per ora, tra le salvie che coltivo, grazie alla generosità dell'amico Gianni, la migliore piantina che aveva la dona a me. 




Le tre foto sopra risalgono al 22 Maggio, Gianni assieme alla piantina mi parlò anche delle particolarità di questa salvia, da subito però mi colpì l'intenso profumo emanato al semplice contatto, il più forte tra tutte le salvie che coltivo! 

La ricerca di notizie via via mi porta a piacevoli sorprese, all'utilizzo della pianta in Grecia in un té molto apprezzato, a Creta e molte altre isole, ad esempio qui a Citera. Altre notizie in lingua italiana in questo interessante scritto, in lingua inglese molte notizie utili effettuando la ricerca alla voce Apple Sage, "Salvia Mela". 




A fine Maggio la piantina era in piena terra, le foto sono del giorno 7 Giugno, il trapianto è andato a buon fine, a giudicare dai nuovi getti basali in crescita. 

Altre notizie da varie fonti in lingua inglese qui, qui e qui



Le foto scattate oggi, 5 Luglio. Notizie ulteriori qui, qui in lingua greca e qui in un vecchio libro, mentre in questo forum è presente una foto con i "pomi"


Ho preso la foto e, ingrandendola, sono evidenti le galle dovute alle punture di insetto, che creano i "pomi.mele" per la risposta della pianta di salvia. 

Non so se l'insetto sia presente qui in Puglia e verranno, prima o poi, i pomi ma lo spero vivamente!