di Moreno M.
Buon anno inanzitutto!
Sono qui per condividere con tutti gli amici dell'orto la magnifica esperienza che ho fatto il 30 novembre a Feltre ( Belluno) organizzata già da qualche anno da un altro gruppo che si interessa di biodiversità e salvaguardia del patrimonio genetico locale che si chiama " coltivare condividendo". Naturalmente il loro invito era rivolto a qualsiasi persona o associazione che fosse disponibile a condividere e scambiare semi, piante, esperienze e saperi che rischiano di andare persi nella oramai globalizzazione e omologazione di tutto quello che ci circonda. Ho preso al balzo l'occasione e ho pensato richiedere un piccolo spazio come gruppo amicidell'orto2 sperando di non essere il solo a rappresentarli. A soli pochi giorni dalla manifestazione per fortuna che uno si è reso disponibile a darmi manforte in questa esperienza che è Nerio che ringrazio ancora una volta.Così ho cominciato a organizzare tutte le sementi in mio possesso e un po' di idee su come presentarle e poi mi sono buttato a preparare bustine per scambiarle fino al fatidico giorno della partenza.
Questo spazio messo a disposizione all'interno del circolo bocciofilo di Feltre è stato tutto organizzato in lunghe tavolate divise tra tutti quelli che ne avevano fatto richiesta.
Io ho organizzato così la mia sezione assieme a Nerio e nonostante non avessimo grandi scritte ma solo due stampe del blog lo abbiamo fatto conoscere a molti.
Soddisfatti del nostro spazio prima dell'arrivo di molta gente ci siamo dedicati a un veloce giro delle altre postazioni in allestimento e come vedete alcuni coltivatori di mele e pere antiche, varie associazioni d'Italia di salvaguardia di semi antichi, cereali antichi, consorzi di tutela, scuole ecc.
Un grande appassionato di mais del vicentino con innumerevoli varietà antiche locali e da tutto il mondo
Meraviglioso questo baule pieno di vasetti riciclati con sementi che le scuole elementari della zona hanno coltivato e preparato per farli scambiare dai bambini pirati di semi
Associazioni di volontari per la salvaguardia di cereali antichi
Dalla val Belluna tanti fagioli e noci di cui si sono persi i nomi delle varietà esposti per cercare qualcuno che li riconosca!
Il consorzio della patata quarantina con più di 300 varietà di patate in mostra! Perle ai nostri occhi!!
Tanto mais,cereali e fagioli dimenticati.
Ore 10:00 apertura e già pieno da subito!
Iniziano subito scambi e donazioni a ritmo incessante con la gente sempre più accalcata davanti ai tavolini! Moltissimi giovani interessati e desiderosi di poter scambiare o ricevere qualche seme per i loro orti, una grande soddisfazione!!
Il resto della giornata lo lascio immaginare a voi da questa immagine, impossibile pranzare, un impresa allontanarsi dal tavolo e tutti che voglio a sapere incuriositi come non mai, ma soprattutto vogliono provare a piantare, far crescere, autoprodursi il cibo quotidiano come esperienza di vita.
Giornata indimenticabile! Alle 18:00 chiusura... Senza voce, con una fame da mangiare il tavolino, esaurito quasi tutti i semi e non vi dico le bustine... Nonostante ne avessi pronte qualche centinaio sono finite già dal mattino e poi le abbiamo fatte sul momento con tutta la carta che c'era e anche con vecchi elenchi telefonici messi a disposizione dagli organizzatori.la felicità di aver "seminato" così tanta biodiversità però ci ha gratificato molto come a guardare questo sole di mais antichi.
Buon anno ancora a tutti!
martedì 13 gennaio 2015
lunedì 29 dicembre 2014
ORTO PACE E SALUTE
di Angelo Passalacqua
Nel titolo ho messo ciò che ritengo il meglio si possa augurare agli Amici, ho ripreso anche un detto della Corsica che utilizzava il nostro Paolo.
Non vi mostrerò un orto mio, questa volta faremo i turisti:
Buona visione!
giovedì 18 dicembre 2014
Zucca della Styria 2
di Moreno M.
Eccoci qua come promesso!
Questa la mia esperienza con una nuova zucca cominciata a marzo 2014 con la semina in una improvvisata piccola serra posticcia e di nessun lusso. Notare che qualcuno l'ha trovata subito di suo gradimento, una coppia di ramarri sì crogiolava al tiepido sole marzolino ogni giorno, io li consideravo le guardie svizzere dei miei tesori.
Il 13 giugno le 4 piante che hanno sopravvissuto agli attacchi famelici di qualche limaccia si stavano allungando a vista d'occhio e i primi fiori femminili cominciavano a formarsi, le piante erano molto sane e vigorose e l'unica concimazione che ho fatto è stata quella di interrare una palata di letame sotto ad ogni buca dove avrei messo la piantina a dimora.
Eccola! La prima zucca è già matura, e siamo a metà luglio, quindi ad un solo mese dalla fioritura e questo denota quanto precoce sia questa varietà che molto probabilmente si sarà adattata nel tempo alle brevi estati alpine della Stiria. Le piante comunque continuavano ad allungarsi e ad allegare altri frutti.
Eccole qua! Tra luglio ed agosto non si sono fatte mancare nulla, pioggia,grandine, malattie varie... Eppure ce l'hanno fatta, proprio come la gente di montagna da dove provengono, non mi hanno deluso!
Che soddisfazione andare a raccoglierle con le nipotine( si vedono solo le mani) e riempire la macchina pensando a quanti buoni semi salteranno fuori dopo averle svuotate...
Questo è il contenuto di una zucca, vedete i semi ancora freschi ma maturi e belli paffutelli pronti per essere seccati al sole,la polpa non è un granché ma ho visto che le galline se la sono mangiata senza problemi,
Io ho trovato anche questo ottimo ripiego alle zucche svuotate dai semi così ho accontentato anche le nipotine. Attenti però che già a fine ottobre questo tipo di zucca da segni di cedimento e in poco tempo cominciano a guastarsi quindi è meglio toglire i semi e conservarli da secchi, non sono molto conservabili a differenza delle zucche tradizionali
Chi vuole provare questa coltura non esiti a scrivermi per ricevere i semi il mio indirizzo lo trovate nella lista dei semi del blog.
Eccoci qua come promesso!
Questa la mia esperienza con una nuova zucca cominciata a marzo 2014 con la semina in una improvvisata piccola serra posticcia e di nessun lusso. Notare che qualcuno l'ha trovata subito di suo gradimento, una coppia di ramarri sì crogiolava al tiepido sole marzolino ogni giorno, io li consideravo le guardie svizzere dei miei tesori.
Eccole qua! Tra luglio ed agosto non si sono fatte mancare nulla, pioggia,grandine, malattie varie... Eppure ce l'hanno fatta, proprio come la gente di montagna da dove provengono, non mi hanno deluso!
Che soddisfazione andare a raccoglierle con le nipotine( si vedono solo le mani) e riempire la macchina pensando a quanti buoni semi salteranno fuori dopo averle svuotate...
Questo è il contenuto di una zucca, vedete i semi ancora freschi ma maturi e belli paffutelli pronti per essere seccati al sole,la polpa non è un granché ma ho visto che le galline se la sono mangiata senza problemi,
Io ho trovato anche questo ottimo ripiego alle zucche svuotate dai semi così ho accontentato anche le nipotine. Attenti però che già a fine ottobre questo tipo di zucca da segni di cedimento e in poco tempo cominciano a guastarsi quindi è meglio toglire i semi e conservarli da secchi, non sono molto conservabili a differenza delle zucche tradizionali
Chi vuole provare questa coltura non esiti a scrivermi per ricevere i semi il mio indirizzo lo trovate nella lista dei semi del blog.
martedì 11 novembre 2014
La zucca della Styria
di Claudia M.
Io mi incuriosisco facilmente quando sento descrivere una nuova varietà orticola.
Già dall'inizio questa zucca non mi convinceva più di tanto: trovavo notizie solo sui semi, che essendo senza guscio sono comodi da sgranocchiare, e producono un ottimo olio.
Io non ho mai avuto l'abitudine di mangiare i semi di zucca, e non trovando nessuna notizia sull'impiego in cucina della polpa, cercai i semi principalmente per darli a un amico che me ne aveva parlato. Dopo averli ottenuti scoprii che il mio amico non li voleva. Così li tenni per me.
Ho seminato due semi in serra alla fine di febbraio ottenendo due piantine, che sono cresciute piuttosto velocemente.
Una delle due piante è rimasta piccola e non ha prodotto frutti. L'altra pianta ha iniziato alla grande, sciorinando una raffica di fiori maschili tripli
I fiori femminili erano invece singoli.
Nonostante il veloce sviluppo della pianta il primo fiore femminile si è aperto solo l'8 maggio
Ecco come si presentava la zucchetta il 15 maggio
Il 14 giugno la prima zucca iniziava ad essere gialla
e ne era comparsa una seconda
In agosto la seconda zucca ha mostrato una muffetta bianca all'attaccatura del picciolo.
La muffetta si è asciugata e non pare avere compromesso l'integrità del frutto.
Ecco la zucca n. 2 dopo la raccolta, l'8 settembre. Pesa 3,8 kg.
C'è stata poi una terza zucca, che è rimasta un pochino più verde, e che ho aperto un paio di giorni fa, perché sembrava che si stesse rovinando.
Con tre zucche su due piante la mia produttività è stata scarsa, in confronto ai risultati ottenuti dagli altri Amici dell'orto che l'hanno coltivata.
I semi sembrano maturi.
La buccia è sottilissima e tenera. Sono comodi da mangiare, non avendo il guscio, ma ce ne sono di più buoni.
La polpa...
a me piacciono poco le zucche farinose, perché "ingozzano" ma questa esagera al contrario.
Il sapore è pari a zero. A questo ho rimediato cucinandola con abbondante scalogno e formaggio pecorino.
La consistenza lascia a desiderare. Sembra di mangiare un cetriolo cotto in padella. Non è un'idea: ho mangiato i cetrioli cotti in padella, quindi so come sono.
L'ho usata anche per un risotto. Con l'aggiunta di un po' di curcuma ho corretto il colore giallo che era un po' tenue e c'è voluto l'aiuto del parmigiano per dargli un po' di sapore.
Non era al massimo della maturazione, ma nemmeno era acerba e i semi sono ben formati, sembrano maturi e idonei alla germogliazione. Come ho accennato in precedenza, le mie zucche crescono sulla struttura della serra e non sono in grado di controllare l'impollinazione.
Riseminarla?
Ho già messo da parte i semi per chi me li aveva chiesti,
(se i semi della prossima saranno migliori li sostituirò) ma non so se io la riseminerò.
L’ho seminata con poco entusiasmo, poi ho avuto un periodo in cui la buona crescita e la profusione di fiori tripli mi avevano fatto ricredere, ma la prova di assaggio non è stata gratificante.
I semi sono comodi da mangiare ma non migliori di quelli col guscio, e la polpa è gommosa e insipida, non so se convenga coltivarla.
Io mi incuriosisco facilmente quando sento descrivere una nuova varietà orticola.
Già dall'inizio questa zucca non mi convinceva più di tanto: trovavo notizie solo sui semi, che essendo senza guscio sono comodi da sgranocchiare, e producono un ottimo olio.
Io non ho mai avuto l'abitudine di mangiare i semi di zucca, e non trovando nessuna notizia sull'impiego in cucina della polpa, cercai i semi principalmente per darli a un amico che me ne aveva parlato. Dopo averli ottenuti scoprii che il mio amico non li voleva. Così li tenni per me.
Ho seminato due semi in serra alla fine di febbraio ottenendo due piantine, che sono cresciute piuttosto velocemente.
Una delle due piante è rimasta piccola e non ha prodotto frutti. L'altra pianta ha iniziato alla grande, sciorinando una raffica di fiori maschili tripli
I fiori femminili erano invece singoli.
Nonostante il veloce sviluppo della pianta il primo fiore femminile si è aperto solo l'8 maggio
Ecco come si presentava la zucchetta il 15 maggio
Il 14 giugno la prima zucca iniziava ad essere gialla
e ne era comparsa una seconda
In agosto la seconda zucca ha mostrato una muffetta bianca all'attaccatura del picciolo.
La muffetta si è asciugata e non pare avere compromesso l'integrità del frutto.
Ecco la zucca n. 2 dopo la raccolta, l'8 settembre. Pesa 3,8 kg.
C'è stata poi una terza zucca, che è rimasta un pochino più verde, e che ho aperto un paio di giorni fa, perché sembrava che si stesse rovinando.
Con tre zucche su due piante la mia produttività è stata scarsa, in confronto ai risultati ottenuti dagli altri Amici dell'orto che l'hanno coltivata.
I semi sembrano maturi.
La buccia è sottilissima e tenera. Sono comodi da mangiare, non avendo il guscio, ma ce ne sono di più buoni.
La polpa...
a me piacciono poco le zucche farinose, perché "ingozzano" ma questa esagera al contrario.
Il sapore è pari a zero. A questo ho rimediato cucinandola con abbondante scalogno e formaggio pecorino.
La consistenza lascia a desiderare. Sembra di mangiare un cetriolo cotto in padella. Non è un'idea: ho mangiato i cetrioli cotti in padella, quindi so come sono.
L'ho usata anche per un risotto. Con l'aggiunta di un po' di curcuma ho corretto il colore giallo che era un po' tenue e c'è voluto l'aiuto del parmigiano per dargli un po' di sapore.
Non era al massimo della maturazione, ma nemmeno era acerba e i semi sono ben formati, sembrano maturi e idonei alla germogliazione. Come ho accennato in precedenza, le mie zucche crescono sulla struttura della serra e non sono in grado di controllare l'impollinazione.
Riseminarla?
Ho già messo da parte i semi per chi me li aveva chiesti,
(se i semi della prossima saranno migliori li sostituirò) ma non so se io la riseminerò.
L’ho seminata con poco entusiasmo, poi ho avuto un periodo in cui la buona crescita e la profusione di fiori tripli mi avevano fatto ricredere, ma la prova di assaggio non è stata gratificante.
I semi sono comodi da mangiare ma non migliori di quelli col guscio, e la polpa è gommosa e insipida, non so se convenga coltivarla.
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