venerdì 25 dicembre 2015

NATALE 2015

 

domenica 25 dicembre 2005


Natale 2005

Giornata nuvolosa ma non fredda, 10° giorno e notte. Come tutti gli anni le crassule fioriscono con i loro fiori a campanella color corallo, qui è il fiore natalizio, la mia stella di Natale. 


Anche l'aloe arborea inizia a fare la sua spiga, ma ci vorrà ancora un mese per vederla fiorita, anche lei di color corallo, poi verso marzo fiorirà l'aloe vera, con fiorellini giallo arancio. Sono proprio le piante succulente (o grasse, nome non molto adatto) a fiorire nei mesi invernali e rallegrare il giardino.


Vado a festeggiare l'inizio dell'anno a Barcaggio, nell'estremo nord della Corsica, non so se da li potrò aggiornare il blog, ma all'Epifania sarò certo di ritorno... 
Il cenone con gli amici corsi è la prima cosa che mi è venuta in mente al risveglio dall'anestesia, ho pensato che il dolore era più sopportabile con un pensiero del genere in testa!


Quindi come usa laggiù, PACE E SALUTE a tutti voi e a presto



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Grazie Antonio per gli auguri, li condivido con gli Amicidellortodue.
Angelo
 

lunedì 14 dicembre 2015

CAROTE EMIGRANTI

Carote ed Emigranti 

di Angelo Passalacqua

Una storia di contadini di sessanta e più anni fa, famiglie troppo numerose in cui i figli dovevano emigrare in cerca di lavoro e pane, partivano da paesi come IrsinaGravinaMontemilone per cercare fortuna in FranciaBelgioGermania.


Giovanni era rimasto a casa, aveva solo otto anni nel 1955, il fratello Antonio era partito per la Germania. Come molti altri emigranti, faceva la "formica", cercava di risparmiare il più possibile per inviare i soldi a casa, anche mangiando cibi poveri come cipolle o carote foraggere...


Non faceva più il contadino, ma lo era ancora dentro, assieme ai soldi mandava anche semi.


  
Anche Giovanni non ha fatto il contadino, è andato a lavorare in fabbrica ma ha fatto l'orto ogni anno, onorando i semi di famiglia

Ho coltivato negli anni scorsi carote gialle come la jaune du doubs 
ma è evidente che non è questa in foto, infatti il suo nome è tedesco, Lobbericher gelbe , una intera famiglia di carote gialle di origini antiche.

Sessanta anni di coltivazione in Puglia e Lucania hanno di certo modificato queste carote, ma l'ottimo sapore e la caratteristica "spalla" verde sono rimaste.


Ho trovato in vendita carote colorate simili a queste, a parte le dimensioni ed il sapore, (ovvio che le ho comprate e mangiate...), infatti una ditta sementiera di Andria importa semi di carota di Lobbericher e di Lubiana, già acquistati per le semine 2016...
 

giovedì 26 novembre 2015

L’innesto delle Melanzane



di Domenico T.

Premessa:

Si ricorre all'innesto qualora le piantine tradizionali, nel nostro terreno, fruttificano poco oppure la crescita non è soddisfacente, causa terreni ostili.

Al di fuori dei casi citati, a mio avviso, lo si può adottare per pura curiosità!


Per iniziare l’operazione, ovviamente, occorrono piantine di melanzane e portainnesto dello stesso spessore o simile.



Foto 1
  •  pulire bene le mani ed il bisturi,
Foto 2
  • con il  bisturi od una lametta da barba procedere al taglio obliquo del nesto e del portainnesto (foto 3-4)
Foto 3
Foto 4
  • Inserire la molletta di silicone come nella foto 6,  o, in alternativa, usare altro tipo di molletta come  quella auto costruita (foto 9)
Foto 5

Foto 6
  • Sovrapporre  bene nesto e portainnesto (foto 7-8-9)
Foto 7
Foto 8



Foto 9
  • Riporre le piantine innestate in mini serra e nebulizzare con acqua
  • Per controllare il micro clima potrete aiutarvi con un igrometro – termometro, ve ne sono in commercio su internet da 4-10 euro.
Foto 10

Se innestate le piantine in autunno, come in questo caso, queste saranno già pronte per il trapianto ad  inizio primavera ed avranno raggiunto un’altezza di 50 cm circa, anticipando così la produzione (a tale scopo andranno travasate in vasi di almeno 15cm con substrato di torba sterile), in alternativa potrete seminare in Gennaio  e  innestare in primavera avendo una produzione estiva.


Mantenere una temperatura minima di 20° con tasso di umidità approssimativamente al 90% (condizione indispensabile);
Non aprire la serra prima  di 5-6 giorni; se notate qualche appassimento nebulizzate dell’acqua.
In seguito areate leggermente la mini serra una volta al dì per pochi minuti.


Dopo una diecina di giorni gli innesti avranno attecchito.




Se innestate le piantine in autunno, come in questo caso, queste saranno già pronte per il trapianto ad  inizio primavera ed avranno raggiunto un’altezza di 50 cm circa, anticipando così la produzione (a tale scopo andranno travasate in vasi di almeno 15 cm con substrato di torba sterile).
In alternativa potrete seminare in Gennaio ed innestare in primavera, avendo una produzione estiva.
L’innesto di melanzana di solito attecchisce facilmente con una percentuale pari quasi al  100%.

....... sperando di essere stato utile vi auguro buona “pratica”.

giovedì 19 novembre 2015

CAROTA GIALLA

Carota gialla 

di Angelo Passalacqua


Non ha un nome questa carota dal colore del sole, è una rarità che cresce in due luoghi della Murgia, una volta era una bontà riservata alla tavola, poi divenne foraggio da dare agli animali, oggi è apprezzata dai pochi che la conoscono e la coltivano.


Il colore delle radici varia dal bianco-giallastro al giallo e con diverse forme morfologiche suggeriscono ibridazioni originatesi in decenni di coltivazione, ovviamente nei dialetti viene chiamata bastnech giall, ma è una vera carota, non pastinaca.


Il peso delle carote più grosse arriva ai trecento grammi, il ciclo di coltivazione è primaverile-estivo con la raccolta a fine Settembre-inizio Ottobre.


Come tutte le piante murgiane vuole poca acqua, l'umidità eccessiva causa marciumi ed anche la conservazione delle carote è delicata, una cantina (meglio) o lo scomparto verdura del frigo, con la giusta umidità, ne allungano la vita di un mese e più.


Il profumo è intenso, il sapore corposo ed aromatico ricorda il Pastinocello e sono convinto che una parentela stretta queste carote l'abbiano.


Foto e descrizione dalla pagina 203 della "bibbia", "SEMI DAL PASSATO" , scritto dal gruppo dell'Istituto del Germoplasma di Perrino, Laghetti e collaboratori e l'IPK di Hammer ed Altri, il Catalogo del Germoplasma Agrario dell'Italia meridionale.


La parte vegetale che sporge dal colletto delle carote è dovuta alla raccolta a scalare delle foglie per uso culinario, altro utilizzo mangereccio molto gustoso!


Ed i germogli che spuntano testimoniano che ci saranno semi, se tutto va per il giusto verso...