domenica 19 giugno 2016

FAGIOLO COSARUCIARU

Fagiolo cosaruciaru 
di Angelo Passalacqua

La FAO ha dedicato la campagna 2016 alla riscoperta ed all'utilizzo alimentare della "carne vegetale", alternativa all'insostenibile carne animale. Inizio una serie di post dedicati ai vari legumi con un fagiolo molto particolare,come particolare è il suo nome cosaruciaru, in dialetto siciliano "cosa dolce".






E' un fagiolo della tipologia cannellino, il portamento della pianta è nano, la zona di coltivazione più conosciuta è in Sicilia, più precisamente Scicli, in questo sito dedicato al cosaruciaru di Scicli notizie ed immagini.


Coltivato in zone diverse mantiene le sue caratteristiche, si adatta anche a terreni aridi come i miei, niente irrigazioni come al solito! In questo filmato di Geo la carta di identità del cosaruciaru. 


E si può non coltivare un gioiello come questo?


 

domenica 12 giugno 2016

FAVE DAL PASSATO

Fave dal Passato

di Angelo Passalacqua





"Il mito e le fave"
"Molti studiosi hanno detto che non possiamo pensare al passato con il nostro sistema mentale, che la logica del mito può essere valutata solo rispetto alla realtà in cui era collocato, che storie per noi ingenue, assurde, ambigue e fantastiche, in quel contesto storico rano razionali e logiche."
                                            Giovanni Sole, il tabù delle fave 

http://www.larosanelbicchiere.it/pitagora-e-il-tabu-delle-fave/ 

Una piccola storia, un messaggio nella bottiglia lanciato da qualcuno che non conosceremo mai, tante fave Romastelli in una bottiglia trovata dal mio amico Angelo, cacciatore/scopritore di piante, in una grotta. Era lì da molto tempo, nel corso degli anni la bottiglia era stata sepolta dal fango, solo il collo col tappo sporgeva a segnalarne la presenza. E qui comincia la storia delle fave dal passato, prima parte del racconto.

Interrate in periodo siccitoso, le fave hanno tardato a spuntare, il timore era che non fossero più vitali dopo i tanti anni del forzato letargo, quando ormai non lo speravamo più arrivò il "miracolo"! Lo vediamo nella seconda parte. 

Mano a mano che le piante crescevano ci accorgemmo che erano diverse dalle fave Romastelli che coltiviamo ogni anno, in pratica stavamo coltivando un seme di trenta/quaranta anni fa, come se avessimo attinto ad una banca dei semi! 

Nella terza parte della storia, il tanto atteso assaggio delle Romastelli, con un formaggio pecorino che profuma di serpillo e di murgia, un robusto primitivo da oltre 16°...

http://michelepassalacqua.blogspot.it/2015/12/i-due-angeli.html

Non abbiamo mangiato tutte le fave, ovviamente abbiamo lasciato i semi per la prossima semina, così potremo assaggiarle anche in qualche altra ricetta della tradizione pugliese.

Ringrazio Angelo per avermi coinvolto in questo esperimento coltivativo, Grazia, regista dei filmati, per aver fatto un ottimo lavoro (nonostante i due attori disastrosi!) e Francesca, la "vera" coltivatrice!  Si dice che dietro un grande uomo c'è sempre una grande donna, beh, questa volta ce ne sono due!
   

martedì 24 maggio 2016

CRISANTEMI EDULI

Fior d'oro - Cresta di gallo
(Glebionis coronaria, Glebionis segetum)
di Angelo Passalacqua



Teofrasto, da buon filosofo, aveva un grosso dubbio, se fosse lecito coltivare piante selvatiche, progenitrici di quelle selezionate dall'uomo, nell'orto, il famoso "dilemma di Teofrasto", appunto. Lui si rispose di sì, noi faremo altrettanto, forti di cotanto giudizio!


Io sono un fanatico delle "erbacce" coltivate nell'orto, spero di contagiarvi...


Glebionis coronaria e Gleblionis segetum sono i nomi di queste piante molto comuni, facili da incontrare mentre l'uso alimentare è molto raro. Andiamo a scoprire questi crisantemi eduli, lasciando l'immagine che associamo al fiore dei Morti, questi sono fiori di buona Vita! 


Comunemente chiamato fiore d'oro, un tempo raccolto e mangiato in quantità.


Due fiori per la stessa pianta.


Coronaria e segetum si differenziano tra loro, il nome muta da fior d'oro in ingrassabue, i bovini ne vanno ghiotti! Per i cristiani, cresta di gallo.


Ora le piante sono in fiore e non si possono più raccogliere a scopo mangereccio,sarà per l'anno venturo ma tra poco potreste raccogliere i semi e coltivare nel vostro orto, le piante gradiscono terreni poveri e marginali, da me preferiscono i muretti a secco.
 

domenica 28 febbraio 2016

SEMI DI NELLIE

I semi di Nellie
di Moreno Monegato


Carissimi amicidell'ortodue, vi rendo partecipi dei risultati ottenuti da alcuni semi ricevuti due anni fa dalla famosa condivisione con Nellie dalla Germania, memore delle raccomandazioni scritte alla fine del post di riprodurre i semi e condividerli con chi ne vorrà, eccomi quà con le foto dei bei prodotti e naturalmente con la disponibilità dei semi per chi li desidera.
Io invito tutti quelli che in questi due anni sono riusciti a preservare e a moltiplicare gli altri semi ricevuti da Nellie, anche quelli dello scorso anno( seconda donazione vedere post) di condividere i risultati e i semi così che anche altri possano arricchire il proprio forziere di biodiversità.
 
Ma ora vi presento quelli che ho ricevuto io:

 

 Fagiolino Aramis




Come avrete notato è un fagiolino nano dalla pianta sana e robusta con baccelli sottili e leggermente striati, privi di filamenti anche quando sono già un po maturi, per me sono un ottima Varietà che produce copiosamente per un lungo periodo.


Pomodoro  Gelbe konigin di un bel giallo direi, pezzatura piuttosto piccola come vedete dal foglio a quadri, poco più di una albicocca, sapore delicato come tutti i gialli, piante abbastanza sane.


Pomodoro orange favourite , come vedete le dimensioni sono più o meno le stesse, ma il colore è molto più aranciato e i grappoli sono più ricchi di frutti, anche questo abbastanza sano e produttivo.


 Pomodoro black russian, nonostante sembri più grande dalla foto, in realtà è sempre come gli altri due, il colore scuro e la produzione non molto elevata forse anche dovuta alla pianta che si ammala a stagione avanzata e non permette la maturazione dei frutti sopra il 3/4 palco, ma non so se questo può succedere soltanto nel mio clima, magari in altre zone da risultato migliori.



Naturalmente i semi sono disponibili, la mia curiosità ora è quella di conoscere i risultati degli altri amici che hanno ricevuto gli altri semi di questo scambio, spero non mancheranno!!