Ceci/1
di Angelo Passalacqua
Uno dei legumi più antichi, coltivato fin dall'età del bronzo, come testimoniano ritrovamenti archeologici in Iraq ed altri luoghi del Medio Oriente, le sue origini sono tuttora poco conosciute. Il cece che conosciamo, Cicer arietinum L. , non ha la forma selvatica anche se deriva molto probabilmente da varietà selvatiche di ceci, tuttora presenti in Turchia, Siria, Iraq. Quindi è probabile che il lavoro di selezione fatto dall'uomo sia avvenuto su piante "ibride" create dalla Natura, con ulteriore complicazione dovuta alle due distinte tipologie di ceci odierne.
Tutte le immagini che vi mostro provengono da Google Immagini, presenti in siti che vi segnalerò volta per volta. Nella foto sopra, i due tipi di cece coltivato, il Desi a grano rugoso, varietà diploide con 16 cromosomi, e il Kabuli, sempre diploide ma con 18 cromosomi. Lasciamo per ora il kabuli ed andiamo a conoscere ii desi.
I ceci selvatici sono numerose varietà tuttora presenti in natura, come possiamo vedere qui, qui, qui, qui, qui e qui. E qui.
Nei siti che vi segnalo c'è non solo il lavoro di classificazione delle varietà e relativo studio ma anche la ricerca di nuove varietà di ceci, per il cosidetto miglioramento genetico varietale.
Altri siti, qui, qui, qui, qui, qui e qui invece l'origine misteriosa del kabuli.
Perdonate se in questa prima parte del discorso riguardante i ceci c'è stata tanta teoria, magari noiosa, ma ci sarà utile tra poco. Intanto un testo italiano, sempre valido da consultare.
Fine prima parte
sabato 21 dicembre 2019
domenica 8 dicembre 2019
POMODORO GIALLO VERNINO
Pomodoro giallo d'inverno
di Angelo Passalacqua
Un pomodoro che si conserva anche diciotto mesi dopo la raccolta? Fuori dal frigorifero? Appeso nelle "serte" o semplicemente tenuto in cassette?
Esiste e viene contivato da secoli in Puglia ma non solo.
La bacca è di forma rotonda, a sfera ma spesso è possibile che i pomodori abbiano forma diversa. La buccia è spessa, segreto della lunga conservazione.
Di colore giallo all'esterno che può arrivare all'arancione, all'interno diventa rosso. Queste caratteristiche sono comuni a tutte le varietà, e sono tante, che si coltivano in Puglia ed altre zone del Meridione d'Italia.
A titolo di esempio, vi mostro un pomodoro campano, il giallo di Visciano ricevuto da amici napoletani. Ve lo mostrerò in dettaglio in seguito.
Prima di mangiarlo è necessario togliere la buccia, è facile farlo tuffando i pomodori in acqua bollente per pochi secondi e poi pelarlo a mò di patata lessa. Oppure in ricette tradizionali, tipo questa del Salento, con ingredienti principali tanta cipolla e pomodori. Una vera bontà, fruibile tutto l'anno!
di Angelo Passalacqua
Un pomodoro che si conserva anche diciotto mesi dopo la raccolta? Fuori dal frigorifero? Appeso nelle "serte" o semplicemente tenuto in cassette?
Esiste e viene contivato da secoli in Puglia ma non solo.
La bacca è di forma rotonda, a sfera ma spesso è possibile che i pomodori abbiano forma diversa. La buccia è spessa, segreto della lunga conservazione.
Di colore giallo all'esterno che può arrivare all'arancione, all'interno diventa rosso. Queste caratteristiche sono comuni a tutte le varietà, e sono tante, che si coltivano in Puglia ed altre zone del Meridione d'Italia.
A titolo di esempio, vi mostro un pomodoro campano, il giallo di Visciano ricevuto da amici napoletani. Ve lo mostrerò in dettaglio in seguito.
Prima di mangiarlo è necessario togliere la buccia, è facile farlo tuffando i pomodori in acqua bollente per pochi secondi e poi pelarlo a mò di patata lessa. Oppure in ricette tradizionali, tipo questa del Salento, con ingredienti principali tanta cipolla e pomodori. Una vera bontà, fruibile tutto l'anno!
sabato 30 novembre 2019
POMODORO GIALLO DI LECCE
Pomodoro giallo di Lecce
di Angelo Passalacqua
Indispensabile premessa iniziale, poiché c'è un altro pomodoro giallo che porta questo nome ed è più conosciuto, sempre pomodori da coltivare in seccagna e da conservare appeso per il consumo invernale.
A sinistra nella foto, il giallo vernino leccese, ricorda un pomodoro giallo del piennolo, come forma della bacca e per la presenza del "pizzetto" alla base ma anche un pomodoro coltivato tradizionalmente nella zona di San Paolo di Civitate, ai piedi del Gargano.
Può essere consumato appena raccolto ma, da buon seccagno, merita l'attesa per essere utilizzato in inverno o trasformato in salsa, con un sapore ottimo ed un profumo intenso, di "vero pomodoro".
Il colore della polpa non muta con la conservazione, resta sempre di un giallo oro per la buccia e di un giallo limone all'interno.
Se coltivato senza irrigare, si conserva a lungo, anche otto o nove mesi.
di Angelo Passalacqua
Indispensabile premessa iniziale, poiché c'è un altro pomodoro giallo che porta questo nome ed è più conosciuto, sempre pomodori da coltivare in seccagna e da conservare appeso per il consumo invernale.
A sinistra nella foto, il giallo vernino leccese, ricorda un pomodoro giallo del piennolo, come forma della bacca e per la presenza del "pizzetto" alla base ma anche un pomodoro coltivato tradizionalmente nella zona di San Paolo di Civitate, ai piedi del Gargano.
Può essere consumato appena raccolto ma, da buon seccagno, merita l'attesa per essere utilizzato in inverno o trasformato in salsa, con un sapore ottimo ed un profumo intenso, di "vero pomodoro".
Il colore della polpa non muta con la conservazione, resta sempre di un giallo oro per la buccia e di un giallo limone all'interno.
Se coltivato senza irrigare, si conserva a lungo, anche otto o nove mesi.
venerdì 22 novembre 2019
LE PUMMAROLE DI FRANGISCO
I pomodori di Francesco
di Angelo Passalacqua
Questo mio scritto è il resoconto di una splendida Domenica dello scorso Ottobre, ero stato invitato dall'amico Angelo allo scambio dei semi annuale.
Ero reduce da un malanno un pò fastidioso e titubante se partecipare o meno. Ma il pensiero di ritrovare gli Amici è stato più forte di ogni altra ragione e, in compagnia di Giuseppe e compagna, siamo partiti! In più sapevo che avrei conosciuto nuovi amici, giunti ad Ostuni per l'occasione.
Mi ero limitato nella varietà dei semi che portavo allo scambio, i soliti pomodori pugliesi, due fave, le cipolline egiziane e due o tre chili di aglione. Tanto sapevo che gli amici presenti avrebbero provveduto al meglio a colmare le mie mancanze! E la gradita sorpresa fatta da Francesco da Napoli, lo vedete nella foto soprastante, a destra. Aveva portato con sé tanti pomodori campani, le pummarole!
I pomodori hanno attirato subito l'attenzione dei visitatori, ho faticato a tenere a bada evitando "appropriazioni indebite" e smistando i pomodori tra me e gli amici seedsaver. Una volta a tornato a casa, ho fatto il mio solito lavoro di recupero dei semi, ora attendono qualche mese per conoscere il terreno della Puglia.
Assieme a pomodori che già conoscevo, interessanti novità come il lucariello rosso ed il giallo Giagiù, il pomodoro giallo di Giulia.
Nella foto il giagiù è a destra, i tre pomodori a sinistra sono di origine salentina, sono da serbo, ve ne parlerò in seguito.
Ringrazio Francesco ed il gruppo di Corto Circuito Flegreo.
di Angelo Passalacqua
Questo mio scritto è il resoconto di una splendida Domenica dello scorso Ottobre, ero stato invitato dall'amico Angelo allo scambio dei semi annuale.
Ero reduce da un malanno un pò fastidioso e titubante se partecipare o meno. Ma il pensiero di ritrovare gli Amici è stato più forte di ogni altra ragione e, in compagnia di Giuseppe e compagna, siamo partiti! In più sapevo che avrei conosciuto nuovi amici, giunti ad Ostuni per l'occasione.
Mi ero limitato nella varietà dei semi che portavo allo scambio, i soliti pomodori pugliesi, due fave, le cipolline egiziane e due o tre chili di aglione. Tanto sapevo che gli amici presenti avrebbero provveduto al meglio a colmare le mie mancanze! E la gradita sorpresa fatta da Francesco da Napoli, lo vedete nella foto soprastante, a destra. Aveva portato con sé tanti pomodori campani, le pummarole!
I pomodori hanno attirato subito l'attenzione dei visitatori, ho faticato a tenere a bada evitando "appropriazioni indebite" e smistando i pomodori tra me e gli amici seedsaver. Una volta a tornato a casa, ho fatto il mio solito lavoro di recupero dei semi, ora attendono qualche mese per conoscere il terreno della Puglia.
Assieme a pomodori che già conoscevo, interessanti novità come il lucariello rosso ed il giallo Giagiù, il pomodoro giallo di Giulia.
Nella foto il giagiù è a destra, i tre pomodori a sinistra sono di origine salentina, sono da serbo, ve ne parlerò in seguito.
Ringrazio Francesco ed il gruppo di Corto Circuito Flegreo.
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