martedì 18 settembre 2018

POMODORO LITCHI

Pomodoro Litchi

di Angelo Passalacqua


Difficile capire perché abbia questo nome, forse per l'appartenenza alla Famiglia, quella delle Solanacee, ma questo ottimo ortaggio ha poco in comune col pomodoro, il suo nome è Solanum sisymbriifolium.


La pianta è piena di spine su fusti, foglie e nervature ed è un richiamo irresistibile per la dorifora, le poche che circolano nel mio orto la preferiscono a melanzane, pomodori e peperoni, consiglio di piantare il pomodoro litchi tra le altre solanacee come pianta bersaglio per gli insetti, anche perché qui non fanno nessun danno!



Una pianta dalla bellissima fioritura, fa bella figura anche nei giardini.




A parte il colore, non ha nulla del pomodoro, di sicuro assomiglia più al goji , il suo sapore dolce ed il profumo molto aromatico sono indescrivibili!



Fuori dall'Italia è più conosciuto col nome di morelle de Balbis, qui un testo
Per finire, un breve filmato ed una esortazione ad evitare l'acquisto dei semi in rete, non voglio far pubblicità ma vedere i prezzi chiesti qui e qui... 

Chiedete agli Amicidellorto!

domenica 2 settembre 2018

I MELONI / 5

Meloni / 5

di Angelo Passalacqua

Lasciamo la Turchia e proseguiamo il cammino sulla Via della Seta, sempre in cerca di meloni e notizie.

Le foto sono sempre prese da Google Immagini.







Attraverseremo l'Asia centrale, verso la mitica Samarcanda e quella che è ritenuta la terra d'origine dei meloni.





Questo testo del IPGRI viene in nostro aiuto.







Siamo in Tajichistan, il melone è così amato che dà la forma ad una sala da thè






In Uzbechistan, un salto al mercato per acquistare qualche melone












Potessimo viaggiare nel Tempo, incontreremmo anche questo viaggiatore proveniente dal Marocco, la sua storia in Search of Ibn Battuta's melon.





Molto interessante scoprire la maniera di conservare i meloni dopo averli seccati al sole o per creare degli insoliti (per noi) dolci. Questi meloni mai visti li ritroviamo qui, nel sito di Marco Polo( poteva mancare?) In Piemonte! Consiglio di leggere tutto, scopriamo anche che, nel 1910, in Asia raccoglievano il thè donne greche... E una immagine della vendita di meloni, 1915.













Ultimo contributo, il resoconto del viaggio degli studiosi in cerca di semi di zucche, angurie e meloni




Spero che il viaggio sia stato di vostro gradimento!


venerdì 31 agosto 2018

I MELONI / 4

Meloni / 4

di Angelo Passalacqua


Prima di Greci e Romani, piante di origine orientale sono state portate da altri popoli, come i Fenici. Tracce molto vecchie si ritrovano, ogni tanto, in siti archeologici come questo in Sardegna. Tutte le varietà sono riconducibili ai cosidetti meloni immaturi, ossia i caroselli ed i tortarelli, solo un vero e proprio melone d'inverno.

Tutte le foto di questo post sono presenti in Google Immagini.



Siamo in Turchia, qui prenderemo la via della Seta ma prima dobbiamo consultare questo indispensabile testo. Poi, una visita ai luoghi ed alle coltivazioni, primo, secondo, terzo, quarto e quinto video.











Cominciamo a scoprire le somiglianze con i nostri meloni senza nome.





I meloni preparati per la conservazione invernale e la loro vendita nei chioschi situati lungo le strade.









Fine quarta parte

giovedì 30 agosto 2018

I MELONI / 3

Meloni / 3

di Angelo Passalacqua

Continuando il nostro viaggio sull'Appia Antica arriviamo a Taranto, poi finalmente a Brindisi, la patria dei meloni coltivati senza acqua. E qui facciamo un salto all'indietro nel tempo, quando non c'erano le province di Taranto, Brindisi e Matera ma solo la Terra d'Otranto detta l'ottava provincia del Regno di Napoli. Lo leggiamo qui





Nel Regno delle due Sicilie, i meloni di Terra d'Otranto, quelli di Cosenza, di Sicilia e di Napoli.









Torniamo alla Puglia del 2018.









Riprendiamo a camminare e la ricerca delle origini, utilizzando la via scelta dai meloni, il mare.

Fine terza parte