venerdì 29 luglio 2022

MELONE PALLA DI NEVE

Melone snow ball 

di Angelo Passalacqua 


La storia di questo melone inizia alla fine dell'anno 2018, quando nel Gruppo Facebook degli Amici dell'orto due l'amica Rosaria Esposito, che vive e lavora in Gran Bretagna, mostrò questo insolito melone venduto nel periodo natalizio, sottolineandone le doti, in particolare il suo sapore molto dolce 


La curiosità mi spinse a cercare notizie di questo melone e trovai altri nomi altrettanto curiosi, melone fantasma, uovo di dinosauro, rugiada di miele bianco, gaya e altri. Chiesi i semi alla gentilissima Rosaria che me li inviò, le notizie su questo "nuovo" melone appena arrivato dall'Oriente escludevano che fosse una varietà ibrida F1 




Non potendo coltivarlo per ragioni personali, passai una buona quantità di semi ad un amico, coltivatore professionista, che lo coltivò con irrigazione goccia a goccia, con ottimo risultato, pezzatura attorno al chilo e mezzo e la conferma dell'eccezionale dolcezza del frutto. Provato in aridocoltura, senza irrigare, la pezzatura arriva massimo al chilo di peso, sapore dolce più marcato e durata post raccolta più lunga, anche se non è un melone da serbo invernale. 






Nonostante la piccola pezzatura, il peso testimonia che lo spessore della polpa è notevole, la cavità placentare con i semi molto piccola, la buccia è sottile e molto dura



Due filmati, il primo ed il secondo, notizie qui. 

Nel frattempo, nel banco frutta della Coop ho trovato il melone Dino, coltivato in Puglia. Peccato che il prezzo di vendita un pò alto tenga lontano quasi tutti...  


giovedì 26 maggio 2022

SALVIA POMIFERA / 2

 Salvia pomifera /2 

di Angelo Passalacqua 


A distanza di due anni esatti re-incontriamo la salvia pomifera, qui il post precedente 


La piccola piantina è diventata un bel cespuglio e, gradita sorpresa, è in fiore 




La pianta ha superato brillantemente le avversità coltivative, i sette mesi di siccità e le gelate tardive dell'anno 2021 come pure l'ondata di caldo africano anomalo per il periodo, una primavera infuocata! 



Quasi "soffocata" dalle piante infestanti (l'ho liberata prima di fotografarla) si è ben difesa, il suo profumo molto intenso è rimasto intatto, in più uno stelo fiorale si è innalzato a superare tutte le altre piante, una bellissima fioritura 



La folta vegetazione mi consentirà di propagare tramite talea ma, come sempre, recupererò i semi e vedrò se le molte varietà che crescono vicine si sono incrociate tra di loro e ci saranno magari "belle sorprese"!


mercoledì 11 maggio 2022

SCAMBIO DEI SEMI A LUSIANA

Scambio dei semi a Lusiana 

Gli Amicidellortodue Moreno, Max e Nerio vi aspettano! 


 
https://www.pomopero.bio/scambiosementi/

 

domenica 3 aprile 2022

PANE DI GHIANDA /3

Pane di ghianda /3 

di Angelo Passalacqua 


Un'altra ghianda, un "supercibo dimenticato" da riscoprire qui in Puglia, altrove è già accaduto 


 La quercia Vallonea con le sue enormi ghiande, a Tricase cresce da quasi mille anni, la conosciamo in questo video. La vallonea ossia Quercus ithaburensis subsp. macrolepis 





Anche la cupola che contiene la ghianda ha un utilizzo interessante, ci si ricava un'essenza tintoria 



Le ghiande si fanno essiccare all'aria fino a che, scuotendole, "suonino" e il seme viene estratto, la sua consistenza è al livello della pietra, prima di poter essere macinata va tenuto in acqua fredda e poi affettato finemente ed asciugato. 





La riscoperta della ghianda vallonea non ancora avvenuta in Italia e nel Salento, invece nell'isola di Kea, in Grecia l'americana Marcie Mayer ha fondato un'azienda che usa la farina di ghianda, creando anche un'indotto produttivo, lo vediamo qui. 

Marcie racconta che il suo fine era ridare valore ad un lavoro perduto, dare un contributo per integrare il reddito agli agricoltori greci ed anche consolare gli anziani che, in tempi ingrati, si erano salvati dalla fame mangiando le ghiande, vergognandosi di confessarlo... 

Qui, qui, qui , qui e qui filmati relativi al progetto della Mayer 

Ed a confermare quanto sempre detto circa il continuo viaggiare dei semi, Marcie ha portato con sé le ghiande della sua terra, Quercus agrifolia, ora crescono anche a Kea!