lunedì 29 ottobre 2018

SCAMBIO A PIAZZOLA SUL BRENTA

Scambio dei semi a Piazzola

di Moreno, Max e Nerio



Carissimi amici,
Vi rendiamo partecipi dello scambio semi a cui abbiamo partecipato il 30 settembre nella splendida cornice di
Villa Contarini (sito) a Piazzola sul Brenta ( PD) 



Oltre a semi anche alcuni frutti dei nostri orti ancora produttivi visto il prolungarsi della bella stagione



Abbiamo conosciuto qualche amico del blog della zona ,che abbiamo incentivato ad unirsi a noi nei prossimi scambi, portando anche le proprie sementi, perché il banchetto è disponibile a tutti gli amicidell'ortodue, non solo  di Moreno, Max, Nerio.

Il 21 Ottobre, abbiamo partecipato anche a Montagna in città a Schio (VI) dove per la prima volta si è svolto uno scambio semi e anche lì siamo stati intercettati da qualche amicodellortodue che ci ha pubblicato su Facebook , è veramente bello conoscerci personalmente e non solo virtualmente come accade di solito.




                                                 Foto di Maria Stella Pattanaro. Si ringrazia.


Io, Max e Nerio
Vi salutiamo tutti e vi aspettiamo numerosi prossimamente a Rasai di Seren del Grappa (BL) il 18 Novembre , vi daremo ulteriori dettagli in seguito. 

giovedì 25 ottobre 2018

BAMBARA

Bambara
(Vigna subterranea L.)


di Angelo Passalacqua

I semi di questo fagiolo dolico erano nel pacco che ricevetti in eredità da Paolo, sei semi a coppia di due, seminai in primavera, sperando che i semi fossero ancora vitali.



Semina in luogo riparato, nel solito bicchiere, ed attesi qualche giorno.





Spuntarono a qualche giorno di distanza quattro piantine, quelle dei semi bianchi e quelli neri, quelli marmorizzati non germogliarono. Intanto cercavo notizie di questo strano fagiolo che produce i baccelli sotto terra, come l'arachide! Tra i tanti siti , due riportano notizie interessanti, qui e qui.



Interrai le piantine a metà di Maggio, come tutti i dolici teme il freddo e non il caldo e l'arido, terreno sabbioso in cui avevo eliminato i sassi più grandi.          Le piante sono molto resistenti, non si sono ammalate e sono cresciute bene, senza nessuna irrigazione, l'esito della prova coltivativa è stato sfavorevole per la lunga durata della coltivazione, nel mio terreno avrebbero completato la crescita a Novembre circa, purtroppo non c'erano le condizioni di temperatura, fotoperiodo ed umidità necessarie...





I baccelli avevano i semi immaturi al loro interno, non potevo protrarre la raccolta perché il terreno si inumidiva e faceva marcire i baccelli...

Purtroppo questi interessanti fagioli non gradivano il mio clima, forse la coltivazione può essere provata in Sicilia, per il clima, ma sempre tenendo presente che è la durata di coltivazione il vero elemento da tenere in conto!

lunedì 8 ottobre 2018

L'UVA DI FRANCESCO

Le uve di Francesco

di Angelo Passalacqua


Ho conosciuto Francesco circa un anno fa, tramite amici comuni, in un paese di 28.000 abitanti ci si conosce tutti di vista, solo poi ci si incontra! Durante una mia visita nella sua azienda mi ha fatto da guida nelle sue coltivazioni, in particolare ho rivisto e riassaggiato uve che non vedevo da molto tempo!



Sono uve di un tempo, dolci ed aromatiche, con i semi negli acini, come è "naturale" che sia, non piacerebbero agli amanti del "seedless", ma si perdono molto...







Mi spiace per voi che non abbiano ancora scoperto come condividere sapori e profumi via internet, ma potete fidarvi, palato ed olfatto gradiscono molto! 

Poi, una scoperta che rende felice chi, come me, ama la Natura e le sue azioni "selvatiche"







Questa uva è prodotta da una vite nata da seme, arrivato da chissà dove, in un cortile della masseria di Francesco. Uva unica, nel grappolo i chicchi maturano a scalare e ciò rappresenterebbe un difetto se, sorpresa, scopriamo che si può attendere la piena maturazione, i chicchi maturati per primi non si rovinano ma rimangono turgidi e croccanti!



                              Foto di Grazia Margherita. Si ringrazia.



La pianta è robusta e resistente, la produzione è enorme, l'uva si può raccogliere in tardo autunno.

Inutile vi dica che qualche talea la porterò a casa, a tempo giusto. Intanto inizio la semina dei vinaccioli!



martedì 18 settembre 2018

POMODORO LITCHI

Pomodoro Litchi

di Angelo Passalacqua


Difficile capire perché abbia questo nome, forse per l'appartenenza alla Famiglia, quella delle Solanacee, ma questo ottimo ortaggio ha poco in comune col pomodoro, il suo nome è Solanum sisymbriifolium.


La pianta è piena di spine su fusti, foglie e nervature ed è un richiamo irresistibile per la dorifora, le poche che circolano nel mio orto la preferiscono a melanzane, pomodori e peperoni, consiglio di piantare il pomodoro litchi tra le altre solanacee come pianta bersaglio per gli insetti, anche perché qui non fanno nessun danno!



Una pianta dalla bellissima fioritura, fa bella figura anche nei giardini.




A parte il colore, non ha nulla del pomodoro, di sicuro assomiglia più al goji , il suo sapore dolce ed il profumo molto aromatico sono indescrivibili!



Fuori dall'Italia è più conosciuto col nome di morelle de Balbis, qui un testo. 
Per finire, un breve filmato ed una esortazione ad evitare l'acquisto dei semi in rete, non voglio far pubblicità ma vedere i prezzi chiesti qui e qui... 

Chiedete agli Amicidellorto!