domenica 30 luglio 2023

IL POMODORO DI DONATO

Il pomodoro di Donato

di Angelo Passalacqua

 


 
Un piccolo, grande pomodoro con una storia degna di essere conosciuta


 La storia ha inizio nell'anno 1984, ero in vacanza nel Salento e, come sempre, interessato come turista ma non mancavo di cercare bontà in vendita nei mercatini paesani o direttamente dalle mani dei contadini


 

Un pomodoro "vernino" o "da serbo" diverso dal solito "giallo d'inverno" più facile da trovare, coltivato senza irrigazione, in "seccagna"


 

Nelle foto vediamo i pomodori raccolti a Luglio 2022 e conservati a temperatura ambiente che mostrano l'inizio della marcescenza dei semi mentre la polpa è ancora intatta e di buon sapore.

Ho chiesto notizie utili al contadino che mi vendeva i pomodori e qui una bella scoperta... In origine, attorno agli Anni Settanta, in Salento arrivavano in grande quantità ortaggi dal Tarantino tra cui questo pomodoro e dal suo primo produttore, Donato Palmisano, di Crispiano, Taranto.

 

Non può vantare il primato della conservabilità post-raccolta, spettante al giallo d'inverno, che arriva anche ai diciotto mesi (testato personalmente) ma ha un gusto migliore al palato, sia conservato che consumato fresco, la buccia è sì consistente ma masticabile senza problemi.


 

Altra caratteristica che lo differenzia dai pomodori gialli da serbo è che pomodoro e polpa rimangono sempre di colore giallo e non rosso.

Un pomodoro ottimo sia fresco che dopo un anno, da coltivare in arido, senza irrigare per una lunga conservazione, piante resistenti alle avversità e alle malattie... Difficile trovare di meglio!