sabato 8 maggio 2021

ORIGANO DEL MAROCCO

Origano del Marocco 

di Angelo Passalacqua 


Una pianta quasi estinta nel suo luogo di origine, una varietà di origano siriaco, l'origano del Marocco, Origanum compactum, Origano compatto. Una raccolta indiscriminata delle piante selvatiche presenti in Marocco ed in Spagna è stata denunciata da Slow Food, qui l'articolo. 


Anche questo origano è chiamato zaatar, la popolazione locale lo utilizza nella preparazione di un thè ma anche in ricette di cucina, un pane particolare e un burro conservato, qui e qui . 


 

Le piante crescono con una vegetazione molto compatta (O. compactum, appunto) che si allarga con i rami striscianti sul terreno, come il timo serpillo 





La propagazione avviene tramite la semina o dividendo i cespi, la pianta resiste alla siccità ed a temperature invernali fino a -4° gradi e si accontenta dei terreni più poveri, sassosi e aridi. 

Buona notizia, l'origano marocchino è quasi estinto in patria ma si trova in vendita con facilità in Italia ed in Europa! 


giovedì 6 maggio 2021

ORIGANO DI SIRIA

Origano di Siria

di Angelo Passalacqua 


Origano ma anche maggiorana e poco poco di timo... E' l'Origanum maru, chiamato anche origano siriaco o origano della Siria. Come abbiamo già visto è difficile dare con certezza un nome certo a tutti gli origani presenti nei Paesi che contornano il Mare Mediterraneo 




Sebbene l'origanum maru appartenga botanicamente al gruppo degli Origanum syriacum, è differente dalle altre varietà che crescono, da tempi molto lontani, in Siria, Libano, Egitto, Turchia, ecc.


 

Si ritiene che sia un incrocio spontaneo tra origano e maggiorana, per scoprire le sue virtù dobbiamo chiamarlo col nome di zaatar, che viene erroneamente usato per molti origani ma spetta solamente al maru.

Ma prima di scoprire l'uso dello zaatar, dobbiamo parlare dell'aspetto religioso, infatti l'origano maru è l' "issopo" citato più volte nella Bibbia, notizie in questo scritto. Ed anche qui





Col nome di zaatar si indica una spezia dove vengono utilizzati molti ingredienti vegetali, tra cui il maru, segnalo alcuni siti utili, primo, secondo e terzo

Notizie sull'origano siriaco qui, qui e qui







Infine, qualche filmato dove vediamo questo origano, qui e qui mentre ne vediamo la coltivazione qui e qui

La coltivazione è senza problemi, come per gli altri origani si è ben adattato ai terreni della Murgia, in fondo non sono tanto diversi da quelli di origine. 


martedì 20 aprile 2021

ORIGANO DI GRECIA

Origano di Grecia 

di Angelo Passalacqua 



 

 46. Gli esposti inconvenįenti inevitabili , e che sempre si accrescono, debbon ridurre la parte fitografica della Botanica cotanto piena d'inestricabili difficoltà da svogliare e ributlare dallo studio, chiunque desidera d'occupare il suo tempo, e inspiegare le suefatiche con fondate speranze di buon successo.

Si va adagio adagio perdendo la possibililà d'intendersi reciprocamente, e se n'è già perduta la facilità: spesso si riduce impossibile il decidere se una specie che s'ha fra mano sia la tale o la tal'altra , o se sia o nò descritta , ed una scienza tanto dilettevole diventa un arido e nojoso studio di nomi. 47. Sarà egli possibile rimediare all'indicato disordine? Sarà egli possibile ricondurre nella Fitografia la facilità , e la unità di nomenclatura? Senza pretendere di poter decidere, senza dichiararmi per l'impossibilità, lo credo estremamente difficile, e non saprei qual modo proporre per pervenirci.

                                 Gaetano Savi, “Osservazioni sopra alcune specie del genere Origanum”, anno 1840

Lo scritto d'introduzione a conferma della difficoltà di identificazione delle piante anche da parte di esperti come Gaetano Savi (libro completo qui) e le difficoltà perdurano ancora oggi

Ritenuta una varietà molto antica, l'origano greco, origanum hirtum il suo nome latino, mi arrivò tramite un amico greco negli Anni Settanta e con la carta d'identità di pianta "selvatica", un origano spontaneo 


Un regalo così prezioso non andava sciupato e lo misi in vaso dove si trova ancora oggi ma si è disseminato tramite i semi, ora "infesta" il mio terreno murgioso, mostrando di gradire clima e terreno 





Continuando la ricerca di notizie su questo origano, la scoperta che, come sempre, è conosciuto con tanti nomi, qui ad esempio, ma la coltivazione e l'osservazione delle piante mi rendevano dubbioso fino alla scoperta, l'origano greco era un Origanum majorana hirtum 



La mia mano indica una pianta di origano greco spuntata spontaneamente, a destra si intravede un origano pugliese, anche esso spontaneo, le differenze molto evidenti




Le piccole foglie hanno un profumo intenso, ricordano quello della maggiorana ma più delicato, la pianta è perenne, resistente alle avversità ed alla siccità come al freddo, al limite le foglie più tenere si bruciano al gelo, come si vede nella foto sopra 




I frutti coi semi sono tipici della maggiorana, i fiori sono di colore bianco. A proposito di semi, perdonate la non voluta pubblicità ad una sementiera francese, con la maggiorana greca di Creta... 

Ma non comperate, i semi e qualche piantina venite a prenderla da me! 


lunedì 5 aprile 2021

MANDORLO DI WEBB

Mandorlo di Webb 

di Angelo Passalacqua 


Il mandorlo selvatico ritenuto progenitore dei mandorli coltivati, presente nei luoghi inospitali come la Murgia, con i suoi rami spinosi ed i suoi piccoli frutti dal sapore amaro, Prunus webbii è il suo nome 


 



In questo sito, le splendide foto del mio conterraneo Vito Buono dei mandorli di Webb che crescono sulla Murgia e notizie utili 





Le piccole mandorle hanno sapore amaro, tradizionalmente venivano usate, in piccola quantità, insieme alle mandorle dolci nella preparazione di dolci e del latte di mandorla, il suo profumo è molto apprezzato 



Al centro della foto le mandorle di Webb, a sinistra il frutto di un albero ibrido tra webbii e dulcis, sempre a seme dal sapore amaro. a destra una mandorla dolce. 


La propagazione avviene naturalmente partendo dal seme, cresce benissimo nei luoghi più aridi, pietrosi ed impervi, con clima gelido d'inverno e torrido in estate, insostituibile come portainnesto