domenica 17 marzo 2019

BOCCA DI LUPO

Bocca di lupo

di Angelo Passalacqua


Abbiamo già incontrato questa bella pianta, la bellavedova, in questo post di dieci anni fa.



E' facile incontrarla sulla Murgia, nei posti dove non viene disturbata cresce in colonia, favorita dalla scarsa conoscenza dei raccoglitori, spero che queste mie informazioni non diano seguito ad una raccolta poco sostenibile!


L'apparato radicale della bocca di lupo.


Ai fiori seguono i frutti, "baccelli" che contengono i semi, nelle foto non maturi.


Se volete cimentarvi nella coltivazione, se possibile partite da piantine provenienti da vivaio. Se non è possibile, raccogliete poche piantine selvatiche ma prima informatevi se nella vostra zona è pianta protetta o in pericolo!

lunedì 25 febbraio 2019

POMODORO REGINA GIALLO

Pomodoro regina giallo

di Angelo Passalacqua


Un pomodoro da coltivare senza acqua di irrigazione, con lunga serbevolezza, appeso al filo o semplicemente tenuto in cassetta, da gustare come appena colto dalla pianta, dal colore dorato che muta in arancio, col tempo.



Stessa immagine, senza l'ausilio del flash.



In provincia di Bari è chiamato regina giallo, è molto simile ad altri pomodori pugliesi, come quello coltivato ad Aradeo, in Salento. Forma della bacca appiattita, con solchi che dividono in tre/quattro lobi, la polpa è di colore arancio scuro, tendente al rosso, la buccia è dura, segreto della lunga conservazione, ma si toglie con facilità se, prima di utilizzare il pomodori, calati per pochi secondi in acqua bollente.



Un pomodoro "fresco" anche se raccolto ad Agosto, da spremere sul pane o sulle frise, con il profumo ed il sapore di vero pomodoro! E volete mettere, preparare un sugo di pomodoro fresco, quando fuori nevica?



Santeramo, 25 Febbraio 2019, ore 13.35

martedì 19 febbraio 2019

AGLIO DI ALTAMURA

Aglio di Altamura

di Angelo Passalacqua



Un tempo, fino agli anni Settanta, percorrendo le strade che portano ad Altamura partendo da Santeramo, lo si incontrava chilometri prima di entrare in Altamura, le coltivazioni dell'aglio nelle terre migliori, file di agli a perdita d'occhio, costeggiavano la via per Santeramo e per Matera.



Poi iniziò il periodo dell'abbandono, la coltivazione tutta manuale troppo onerosa ma, sopratutto, non c'erano più coltivatori disposti a questo duro lavoro. Per fortuna, qualcuno rimase a coltivare, in piccola quantità, questo aglio rinomato, evitando che andasse perduto.



Le grosse teste di forma regolare, con gli spicchi "cicciotti all'interno.



Bulbilli con "tunica" bianca, di lunga conservazione, le teste intrecciate in lunghe serte appese ad asciugare.





Oggi c'è la riscoperta dell'aglio di Altamura, la meccanizzazione ha sostituito, quando possibile, il lavoro manuale, come vediamo in questo filmato degli Amici di BiodiverSo. Due tipologie che si trovano in vendita, con tunica bianca e con tunica rossa.





Chiudo invitandovi alla visione di questo filmato, girato oltreoceano, tra tanti heirloom garlic anche agli italiani! Magari c'è anche quello di Altamura, portato da qualche emigrato altamurano?

martedì 5 febbraio 2019

MELONI 2018 - 4

Meloni 2018 - 4

di Angelo Passalacqua

Ultimo appuntamento con i meloni del 2018.

Iniziamo dal melone numero 21






Melone n° 22






Numero 23












Melone n° 24









Melone n° 25






Melone n° 30







Sembra una piccola anguria, all'interno è presente una polpa dura, carnosa e non acquosa, il sapore è ottimo, poco dolce ma molto aromatico.





Melone numero 31



I tre meloni provengono da piante diverse, in comune hanno "l'umbone" alla attaccatura, una protuberanza sporgente.






Fine quarta ed ultima parte