domenica 12 agosto 2012

AGLIO MASCHIO

allium ampeloprasum 

di Angelo Passalacqua 


Di questa particolare varietà di aglio ne ho già parlato nel post dell' aglio elefante, deriva dal selvatico porraccio, ma se già il poco conosciuto elefante ha gli spicchi divisi come tutti gli agli, l'ancor meno noto aglio maschio ricorda il progenitore selvatico

 http://luirig.altervista.org/schedenam/fnam.php?taxon=Allium+ampeloprasum



A destra si vede una testa aperta di aglio elefante, i due bulbi al centro ed a sinistra, l'infiorescenza sono di aglio maschio 



Da notare i piccoli bulbilli, sono sia sulle radici della pianta che sul bulbo, all'esterno ed anche sotto la prima pergamena 


Di solito la difinizione di "Mascolino" data ad un vegetale è dispregiativa perchè viene meno la produzione di "figli" numerosi a perpetrare la discendenza

 http://www.faldus.it/frame%20generica%20modi%20di%20dire%20aspetto%20fisico.htm



Ripiantare e coltivare una pianta che fa un solo bulbo per ogni bulbo interrato non avrebbe senso, per fortuna i piccoli bulbi coperti da una spessa pergamena marrone sono fertili, da me l'aglio maschio cresce spontaneo. Anche i semi sono fertili, come per il porro.

Il sapore è molto meno marcato degli agli veri e propri, comune all'aglio elefante, di sicuro è apprezzato da chi non ama il profumo,  il sapore e la "pesantezza" di digestione  degli agli comuni! In più, si conserva a lungo sia appeso in treccia che in cassetta.

 http://unpezzodellamiamaremma.blogspot.it/2011/07/aglio-maschio-sottovetro.html



8 commenti:

  1. Ma che bello questo racconto che nuovamente ci ricorda che nei nostri orti possiamo coltivare altro oltre le colorate bustine di semi globalizzati che troviamo appese nei negozi!

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  2. salve a tutti, torno su questo argomento poichè quest'anno in un angolo del giardino non destinato ad orto sono rispuntate diverse piante di aglio selvatico. mia moglie ha raccolto i fiori ( e poi anche i frutti ) per farne una composizione secca e adesso gli stessi lasciano cadere dei semi molto simili a quelli della cipolla. ignorante in materia mi chiedo se i semi delle due piante siano simili e se possa ripiantare i semi in mio possesso, il dubbio mi viene poichè non abbiamo trovato presenza dei piccoli bulbilli descritti nell'articolo.
    quindi semino, e in che periodo?
    salutoni

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    1. Ho parlato di una varietà di aglio selvatico qui:

      http://amicidellortodue.blogspot.it/2012/04/aglietti-selvatici.html

      I semi che stanno cadendo li puoi riseminare verso ottobre/novembre. Se sono simili a quelli che ho io, quest'anno faranno solo le foglie, il prossimo anno inizieranno a produrre i fiori.
      Il primo anno non conviene raccoglierli poiché sono troppo piccoli; invece puoi estirpare tutta la pianta quando ha i fiori ed è più facile che i bulbilli rimangano attaccati allo stelo.

      Se scavi bene nel terreno dovresti trovare i bulbilli, ma probabilmente saranno ben nascosti e un po' rinsecchiti.

      Roberta

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  3. grazie per la risposta, ora inizio con la raccolta dei semi e poi seguo le tue indicazioni

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  4. Molto bello e interessante questo "aglio maschio".
    Mi chiedo scientificamente quale varietà sia ?
    Quasi certamente è un Allium ampeloprasum , però la varietà non è certo la Porrum, che sia la varietà egizia var. kurrat ? o la varietà inglese var. babingtonii ? Oppure una varietà tutta italiana?
    Interessante saperne di più dal punto di vista botanico per conoscere la sua storia e le sue origini.

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  5. ....e a dire il vero io metterei anche in dubbio che sia Allium ampeloprasum , forse è un altra specie?

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    1. E' sicuramente un A. ampeloprasum, all'esame visivo di pianta ed infiorescenza "l'Elefante" ed il "Maschio" sono identici e non assomigliano né al kurrant né al babintonii.

      La presenza di questi agli particolari è circoscritta a zone ristrette della Puglia, ad esempio nel Sud-barese e sul Gargano. In questo link puoi vedere un Gigante (ma non ci sono dati sulla pianta, se sia Allium o altro...)

      http://www.centromusa.it/varort/index.php?option=com_content&view=article&id=592%3Agigante-del-gargano&catid=38%3Aortaggi&Itemid=72&lang=it

      Angelo

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