martedì 30 gennaio 2018

MELONE MINNA TE MONACA 2017

Melone minna te monaca 2017

di Angelo Passalacqua


Avevamo già incontrato questo melone a Dicembre 2013, poi cominciai a mandarne i semi in giro, in Italia ed all'estero, per la gioia degli Amici.




Questo melone non proviene dai miei semi, è un gradito regalo ricevuto da Angelo e Valerio, durante la giornata dedicata allo scambio dei semi, a Ceglie Messapica.






A tre anni di distanza l'assaggio ha confermato l'ottimo sapore di questo melone, pur essendo citata come una varietà da serbo conviene non rimandarne troppo il consumo, evitando che la polpa cominci a sfaldarsi e comprometta il gusto.







A questo punto mi chiederete perchè vi sto ripetendo un post su questo melone dal nome curioso e subito rispondo.

Dall'autorevolissimo giudizio della dottoressa Rita Accogli, docente dell'università del Salento ed impegnata nel progetto di Biodiverso, siamo alla presenza di un impostore! Sì, il vero melone minna de monaca è... Il melone di Morciano.

L'articolo potete leggerlo qui.

Se la notizia vi ha sconvolto e non sapete cosa fare vi tranquillizzo, la soluzione è coltivarli tutti e due, semi disponibili!



2 commenti:

  1. Essì che sono sconvolta!
    Scherzo. Se posso essere quasi blasfema, la polpa già in foto ha un aspetto così succoso che fa passare in secondo piano il nome.

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  2. Ben venga un ottimo prodotto anche se non ha un nome. Dopotutto anche quelli che ce l'hanno, prima non lo avevano. Poi qualcuno glielo ha dato e sono diventati famosi.
    Anche le varietà che chiamiamo antiche un tempo non lo erano e qualcuno le ha inventate o selezionate o scoperte e adesso diciamo che fanno parte della tradizione.
    Concordo con Claudia che appare così succoso che vien voglia di mangiare il monitor

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