martedì 1 gennaio 2008

TALPE

parassiti -  episodio 1
di Giovanni e gli Amici dell'Orto

Nella premessa abbiamo usato la parola "parassiti" che chiedo venga intesa ed accettata in senso largo ed extraletterale, nel generico significato, quindi, di qualcuno o qualcosa che vive a scapito o a danno di altri.

Per esempio, nella mia realtà, il cervo, che pure apprezzo per la simpatica presenza e compagnia, è anche un temibile "parassita" dei miei orti, perché vi produce molto danno.

Comincerò però a parlare di un "parassita" più diffuso e coinquilino di molti orti:

LA TALPA
Questo simpatico peluche può normalmente convivere con noi nei nostri orti, ma può anche capitare che, in certe colture, rechi insopportabile danno.

Tra i tanti rimedi possibili la mia mamma ne usava uno, che trovo semplice ed ecologico.
Teneva nell'orto questa pianta: la catapuzia (euphorbia lathyris), che si riproduce spontaneamente per seme e, ogni primavera rispunta da sé, una qua ed una là.

http://it.wikipedia.org/wiki/Euphorbia_lathyris

E funzionava.

Credo che la talpa non ami il gusto della radice di questa pianta, così va a stare da una altra parte, con buona pace sua e nostra.
E' sufficiente trovare questa pianta (forse qualche amico ortolano ce l'ha), trapiantarla nel nostro orto e lasciarla in pace in modo che vada in fiore ed in seme.  Negli anni successivi bisogna controllarne la densità, che io stimo di una pianta ogni 10 metri quadrati.
Nei miei orti la tengo sui bordi, come si può vedere nella foto.
La letteratura dice che è una pianta velenosa, comunque io la maneggio a mani nude e non ne ho mai risentito, forse devo provare a mangiarla ...

Ho letto che anche altre piante possono avere la stessa funzione, ma io non le ho mai provate e quindi non so dire.
Una è la Fritillaria imperiale (Fritillaria imperialis) che pure fa un bel fiore; qualcuno la vuole provare?


altri parassiti
<<<===|                  |===>>>

55 commenti:

  1. Io conoscevo il metodo delle bottiglie di vetro, interrate un po' oblique in direzione del vento e senza tappo. Il vento, entrando, produce un suono non gradito al queto vivere delle talpe. Mi sembra abbia funzionato su un terreno argilloso che le talpe erano solite frequentare.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. ho una talpa (o forse di più) nel mio orto, per il momento a parte sbucare su qualche colla quà e là non mi sembra che abbia fatto danni.....ma che problemi può dare? grazie

      Elimina
  2. Sono d'accordo con Geppe che problemi possono dare!!! Si scavano e mangiano qualche radice ma se piantate un po di più ce ne è per tutti.
    Noi nel podere ne abbiamo parecchie ma le lasciamo in pace vivi e lascia vivere seguendo questo vecchio detto vi sentirete in pace con la natura ogni animale in natura ha un suo perchè
    Saluti Liliana

    RispondiElimina
  3. Da un certo punto di vista si potrebbe effettivamente dire che le talpe apportano un utile contributo all'agricoltura, compiendo un'opera di aratura sottostante il suolo calpestabile. Essendo insettivore, tra l'altro, si nutrono di vermi e larve dannose, ma anche di lombrichi utili all'ossigenazione della terra ed alla decomposizione degli elementi.

    Durante il loro lavoro di scavo, però, possono scalzare o spezzare le radici, danneggiando tutta la pianta.
    Ma, il rischio peggiore è quello di vedere occupare le loro gallerie da topi o arvicole, che le utilizzano per raggiungere più agevolmente le radici, mangiarle e distruggere le piante soprastanti.... e i topi si sa i danni che fanno.

    Per chi ha poche piante o per chi di agricoltura vive, anche una sola talpa può causare danni importanti.

    Voglio segnalare, invece, che la terra di talpa (quella delle collinette che lasciano in superficie) è una terra molto ossigenata, leggera e fertile, utile per fare i semenzai (meglio se mischiata a 1/3 di sabbia) e da utilizzare nel trapianto.
    Questo è uno dei motivi per cui non conviene cacciare le talpe, ma solo allontanarle dalla parte destinata all'orto, come appunto fa Giovanni.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Devo dire che noi di talpe ne abbiamo molte ed anche di topolini di campagna e dei grandi danni non ne hanno mai fatto,qualche radice di carciofo mangiata,ai topolini piace molto il carciofo e a chi non piace!!! mangiano però solo quelli vecchi per cui in fondo mi aiutano, certo le talpe mangiano anche qualche lombrico ma anche le gazze lo fanno appena annaffiato e nessuno a mai pensato di eliminarle o allontanarle.
      E' vero la terra smossa dalle talpe è perfetta per i semenzai
      quindi qualche cosa di buono fanno anche loro.
      Ma avete mai visto una talpa dal vivo e viva naturalmente è un essere indifeso che suscita una grande tenerezza
      Saluti Liliana
      p.s e non mettete per favore la colla per i topi sugli alberi contro le formiche mi sembra una follia!!!!!

      Elimina
    2. Liliana, sono contento che ami le talpe, perché le amo anch'io.
      Ti invito però a farti un giro tra le pubblicità dei vari metodi per eliminarle, li puoi trovare facilmente in Internet, il che vuol dire che molte persone li applicano.
      Tagliole, veleni, fumo di fuoco, ed altre brutte cose ancora.
      Forse solo per preconcetto, o magari anche perché qualcuno veramente ne patisce danno, comunque in molti le combattono in malo modo.
      Allora perché non consigliare e condividere anche modi che brutti non sono, o lo sono di meno, e che funzionano; pensa quante talpe possono essere semplicemente allontanate con questi metodi e quindi possono essere salvate e soprattutto non devono soffrire.
      Le talpe vanno dove gli piace, e vanno via da dove non gli piace.
      Magari qualcuno legge questa storia, e invece di comperare una tagliola, o un veleno, prova con la bottiglia interrata, o con la catapuzia, e se funziona generazioni di talpe sono salve.
      E riguardo agli afidi delle formiche il tuo animo buono chiede di non mettere la colla, ma non proponi nulla come miglior alternativa.
      Anche io non amo la colla, ma non ho trovato ancora un metodo migliore.
      Questo spazio è stato pensato per questo, per condividere i saperi migliori.
      E per farli conoscere anche a chi con l'agricoltura magari ci manda i figli a scuola, e quando è caso difende la sua fatica come sa e come può.
      Anche con i veleni.
      Ma non voglio entrare in polemica con te, e invece vedo che lo sto facendo.
      Sarà che tutto il sudore con cui ho innaffiato oggi i miei campi mi ha un po' desalinizzato il peace and love.
      Perdonami.

      Elimina
    3. Amo le talpe e tutto ciò che vive, noi abbiamo un podere di svariati ettari ed all'interno di esso c'è di tutto,talpe, topolini, volpi, uccelli vari, insetti sia utili che dannosi,questi ultimi veramente pochi.Da tantissimi anni coltiviamo biodinamicamente ,Steiner per intenderci, ma seguendo le sue vere regole,forse sono fortunata ma si è creato un equilibrio quasi miracoloso. Certo ci vuole tempo e tanta pazienza e non cedere al chimico o ad interventi violenti ed alla fine raccogli i risultati. Lasciando la terra in pace senza arature ma con leggeri sfalci si ha la possibilità di salvare le erbe"buone" camomilla, calendula, ortica ecc.lasciando sul terreno alcuni cumuli di potature si creano rifugi per animali utili tipo i ricci, volpi ,con molta attenzione si creano condizioni di equilibrio tale che i falchi volano sul podere,le gazze nidificano sugli ulivi grandi ed anche gufi e civette non mancano si crea quindi un buon equilibrio.Se allontaniamo le talpe con metodo indolore si rischia di farle andare dove non usano questi metodi quindi morte sicura,preferisco qualche buchetto allora.
      Sulla colla contro le formiche: ma ti sei mai accorto che oltre alle formiche restano appiccicati una miriade di altri insetti che potrebbero essere utili?Anche le api ed addio impollinazione, prova invece ai primi segni di afidi a spruzzare un decotto di aglio e peperoncino con questo riusciamo anche ad eliminare la dorifera.
      DOSE: 1 litro di acqua ,3 spicchi di aglio schiacciato, un cucchiaino di peperoncino bollire raffreddare filtrare spruzzare chiaramente al tramonto, la dose si moltiplica secondo necessità.
      Vi consiglio di leggere Steiner e la sua filosofia e consigli sulla
      coltivazione biodinamica.
      Saluti LILIANA
      p.s. mi piace molto interloquire con voi anche se qualche idea è differente!!!!!
      Le arvicole sono come le talpe creano gli stessi danni non sono certo terribile ne tanto meno dannosissime, per le cimici l'unico sistema e raccoglierle a mano ed allontanarle dall'orto buona fortuna

      Elimina
    4. Liliana, grazie per questa bella risposta e la ricetta alternativa.
      Sono molto contento che riuscite a coltivare con armonico equilibrio, in tollerante compagnia con tutti gli altri esseri.
      E visto che parli di tanti ettari la tua testimonianza assume per me un peso maggiore.
      Ogni tanto anch'io do una occhiata al metodo biodinamico, e lo trovo interessante per tanti aspetti, mentre per altri lo trovo troppo "magico" per il mio scientificismo, così lo mescolo con altri metodi.
      Riguardo la colla delle formiche da me capita che non ci rimane incollato praticamente nessuno, tranne me, perché la metto la sera tardi quando le formiche sono a terra, e ne metto un filo sottile.
      Le formiche sono furbe e non ci vanno sopra, quando la sentono tornano indietro.
      Devo però ammettere che gli afidi, abbandonati dalle cure delle formiche, deperiscono e scompaiono, probabilmente muoiono di tristezza, e questo non è bello.
      Il metodo potrebbe essere migliorato mettendo la colla in primavera presto, prima della schiusa delle gemme, quindi prima che le formiche salgano sull'albero a portare i loro armenti, così vanno da una altra parte.
      Riguardo le idee differenti penso che le abbiamo tutti, ma si può dare e prendere il buono di ognuno che lo vuole condividere e raccontare.
      Buona fortuna anche a te.

      Elimina
    5. io ho solo 1/4 di ettaro ma sto cercando di far crescere tutto in armonia, le talpe ci sono ma non mi danno fastidio, anzi, guardare le loro piccole tane mi da un senso di affetto, il fagiano che si mangia le fragole e' un caro amico, formicai sono ovunque, anche nell'orto.. solo i caprioli e i cinghiali sono tenuti fuori grazie alla recinzione, sono splendidii anche loro ma il loro passaggio sarebbe equivalente ad un incendio

      Elimina
  4. Ciao a tutti,
    devo dire che a me le talpe non hanno mai creato alcun problema, e ne ho comunque parecchie in giro per il terreno. A mio avviso il grande odio che la gente "agricola" ha nei loro confronti è perché ne confonde le gallerie con quelle delle arvicole, che invece sono terribili e creano danni notevoli.

    Ad ogni modo, io contro gli afidi e le formiche uso una tecnica analoga alla colla, ma più soft: scotch biadesivo! Praticamente ne faccio 2 o 3 anelli intorno alla pianta e le formiche non salgono più... l'unico problema è che in periodi di grandi piogge, o come adesso con parecchio polline in giro, lo scotch si "satura" e non attacca più già dopo pochissimi giorni.

    Io questa estate cercherò un qualche metodo di lotta contro le cimici verdi, che mi distruggono l'orto ogni anno.. devo trovare un modo per attrarle dentro delle bottiglie: suggerimenti???

    ciao
    Carlo

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Carlo,
      Nel clima freddo della mia realtà le cimici non sono un problema, sono poche e non fanno danni meritevoli di preoccupazione.
      Quindi ti posso solo consigliare di spostare il tuo orto in montagna ;-)
      Se questo non ti fosse agevolmente possibile, ti segnalo l'intervento di Liliana del 31 maggio, ore 12.28, in questa pagina, che dice "per le cimici l'unico sistema e raccoglierle a mano ed allontanarle dall'orto" dove per "allontanarle" suppongo intenda "nell'orto di un vicino antipatico" (anche ridere ogni tanto fa bene)
      Ho anche letto che nella forma giovanile (che non conosco) la cimice può essere "ridotta" con l'uso di acqua e sapone (di Marsiglia) o acqua e tabacco (mucci di sigaretta in acqua per qualche giorno) - il tutto filtrato e spruzzato sulle zone colpite.
      Riguardo le tecniche di attrazione dentro le bottiglie non so nulla, andrebbero approfondite tramite i principi delle "trappole cromotropiche" , delle "trappole chemiotropiche" e delle "trappole alimentari"
      Ma prima di fare tutto questo valuta bene che il rimedio non sia peggiore del male ...

      Elimina
  5. @ Giovanni- Orto delle Piane
    or di sera la tua "peace and love" si esaurisce proprio! ;-)
    Ma io non riesco a capire le formiche che cosa ci vanno a fare sui tuoi alberi da frutta?
    Se vanno a mangiarti la frutta conviene che gli metti dei "piattini" con avanzi di frutta,...
    se si capisce cosa le attira, gli crei un'alternativa per te meno dannosa...e non li uccidi.
    Alle talpe uccise non voglio neanche pensarci!... io adotterei una talpa se si potesse.
    Pat

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Pat, le formiche sui miei alberi ci portano gli afidi, che come tu hai detto succhiano la linfa dai germogli apicali, e per gli alberi grandi non è un problema, ce n'è per tutti.
      Ma su quelli piccoli, soprattutto i ciliegi, fanno atrofizzare gli apici, e la pianta ne soffre assai, e non cresce giusta.
      Io amo il popolo delle formiche, e per quelle che entrano in casa e si spargono dappertutto che non puoi più muoverti sereno uso il metodo che suggerisci tu.
      Individuo il punto di entrata della colonna che entra in casa (le formiche viaggiano in fila indiana ed è facile trovarlo) e metto lì un piattino rovesciato con sopra un grumoletto di miele cristallizzato, quello buono che fanno le mie api, alle formiche piace, così smettono di aggirarsi dappertutto.
      Garantisco l'efficacia; ed è molto più pratico, sano ed economico che cospargere la casa con costosi veleni.
      Alle talpe uccise invece ci devi pensare, visto che le ami.
      Consiglia a chi lo fa di provare altri sistemi, come le bottiglie vuote di Roberta, o la catapuzia di Giovanni, che le talpe mica le uccidono, solo le allontanano un po' più in là, pochi metri, giusto il necessario ...

      Elimina
  6. "Per principio, i pesticidi non dovrebbero essere impiegati nell'agricoltura naturale. Ma a volte non ci sono alternative."

    Masanobu Fukuoka, "La Fattoria Biologica", pag. 258

    "Come si è avvicinata all’agricoltura biodinamica?
    Ho avuto il cancro cinque volte e mi sono curata anche con il metodo antroposofico. Lì ho capito l’importanza del cibo e di ridare vita ai terreni agricoli creando un humus sano e vivente. Una decina d’anni fa il mio consuocero mi regalò due bellissime piante di limoni, molto alte, e io li trattai come tratto i miei limoni, solo con buon concime naturale di vacca. E queste povere piante per tre anni sono state malissimo, piene di malattie perché di botto non ricevevano più gli antiparassitari. Ora sono meravigliose, hanno resistito e sono piene di frutti. Questo è quel che succede anche al corpo. L’importante è avere un cibo che comunichi forze sane, forze viventi."

    http://www.gioia.it/Giulia-Maria-Crespi-l-Italia-e-il-paesaggio-che-amo

    Maria Giulia Crespi ha riconosciuto che ha vinto la sua battaglia con l'aiuto essenziale della medicina convenzionale.


    http://it.wikipedia.org/wiki/Agricoltura_biodinamica

    La biodinamica è frutto del pensiero steineriario e dell'Antroposofia.

    Tutti i metodi non convenzionali di coltivazione della terra, da Fukuoka a Mollison, Thun e Steiner hanno il punto di partenza in comune del ripristino dell'humus. Se Steiner dava importanza alle fasi lunuri, Fukuoka le riteneva ininfluenti.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ogni orto è diverso, ognuno di noi ha una situazione diversa e deve adattarsi al suo luogo, come scrive giustamente Giovanni "ciò che da lui funziona, in Puglia magari no". Non ho problemi di talpe, ne ho avuti all'inizio ed ho risolto con la catapuzia. Se il terreno coltivato è grande si può anche convivere con qualche talpa, il discordo è diverso in un piccolo orto! Nell'incolto, la talpa mangerà tutti i parassiti presenti, ad iniziare dai maggiolini, nel nostro terreno umoso troverà solo lombrichi... Da brivido pensare a topi e talpe in un cumulo sinergico!

      Il mio amico Antonio, seedsaver perfetto, ha visto filari dei suoi pregiati carciofi bianchi distrutti dai topi, dopo aver provato di tutto ha dovuto cedere ed usare le esche avvelenate... Ho visto centinaia di piante di cicoria di Galatina distrutte in due giorni, le radici completamente rose dai topi che scavano gallerie sotterranee da pianta a pianta...

      L'equilibrio naturale deve essere completo, se manca un anello salta tutto. Se ci sono topi devono esserci anche serpenti che entrano nelle loro gallerie a predarli, volpi e falchi, gufi e civette. Gazze che prolificano a centinaia, se mancano aquile, essendo carnivore prederanno i nidi degli altri uccelli granivori ed insettivori e distruggeranno meloni, angurie e zucche col becco, in cerca di acqua...

      Scusate la lunghezza!

      Buonanotte
      Angelo

      Elimina
    2. Angelo, mi ha fatto piacere leggerti e trovare conforto a una mia "follia" , quella di dichiarare protetta la timida vipera nel mio grande orto di Scenine, felicemente frequentato da questo e da altri rettili, e frequentato anche da altri agricoltori "standard"
      All'inizio mi hanno guardato male, ma hanno accettato la cosa, anche perché insieme alla vipera trovano già fatte le recinzioni anticervo e gli impianti di irrigazione antisiccità.
      Interessante anche il confronto con Liliana e la sua favola bella da sognare, a cui chiedo di raccontare però anche delle spine che ogni bella rosa porta quasi sempre sul gambo ...

      Elimina
  7. E' vero,Angelo, ogni orto è diverso ma l'armonia della natura sarebbe uguale in tutti i luoghi se l'uomo non ci mettesse le mani.Conosco bene Fukuoka e tutti gli altri ma penso che Steiner abbia una visione più completa anche in considerazione dei suoi svariati campi di ricerca.Certo per arrivare ad un equilibrio naturale "quasi" completo ci vuole tempo,fatica ma sopra tutto crederci ed avere la testa dura.Certamente se si coltiva professionalmente è drammatico vedere distrutto il proprio raccolto ma se alla partenza c'è un buon approccio con la natura si può arrivare a contenere i danni.Non ho una gran passione per la coltivazione sinergica della Hazelip preferisco vedere le erbette selvatiche crescere con le piante del'orto,controllandole certo, non mi piace coltivare"
    sulla paglia" amo la terra fra le mani".
    Per evitare furti di frutti o spaccatura di meloni o angurie noi abbiamo messo una vasca con acqua e gazze ed altri uccelli vanno a bere, ci sono anche i serpentelli e spesso quando annaffio escono proprio dai buchi delle tane dei topini,che sono veramente piccoli!!!Rospi e ranocchie in abbondanza.
    Rileggendo mi sembra di aver raccontato una favola scusate il tono un po aulico ed anche la lunghezza.
    Saluti a tutti Liliana

    RispondiElimina
  8. http://www.youtube.com/watch?v=izXH9P5HXIo

    http://video.repubblica.it/edizione/bari/tratturi-tradizione-e-innovazione-storie-di-puglia-online/96666/95048

    http://www.fuorisync.it/tratturi/


    @Liliana
    Conosco ed adotto vari tipi di coltivazione "alternativa", mi piace provare...

    @Giovanni
    Da molti anni mi onora della sua compagnia un vecchio cervone, è un "bestione" di un paio di metri che spaventa molto i miei visitatori di orto e devo tranquillizzarli... Adora stare appollaiato sui rami del fico, nelle calde ore della controra, in un orto dalla filosofia slow è benvenuto il serpente slow...

    http://it.wikipedia.org/wiki/Elaphe_quatuorlineata

    Se è vero che qui nel blog non c'è da temere di andare O.T. (fuori tema), è anche vero che commenti come questo mio possono disperdere i visitatori, infatti non ho citato la talpa!

    Cosa ne pensate, cerchiamo di attenerci al post o io e Roberta, lavorando di copia-incolla, estraiamo dai commenti ed inseriamo nel post?

    Ciao a tutti
    Angelo

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Angelo, il tuo amico cervone è bellissimo!
      Se dovesse fare i piccoli ne adotterei volentieri due (maschio e femmina), magari crescendo mi tengono lontani i cervi!
      E ti posso sempre ricambiare con qualche tranquilla viperella di montagna ...
      Riguardo l'O.T ne ho parlato con Roberta, e siccome il confronto, lo scambio e la condivisione in questo blog trovo siano molto istruttivi e interessanti le ho proposto di aprire più spazi dedicati ai vari argomenti, così ognuno può contribuire anche a mantenere un po' di ordine e di "sistematicità" , postando i commenti nei capitoli giusti, senza costringere qualcuno a sfacchinaggi di copia e incolla.
      Anche il blog, come l'orto, si può coltivare, e indirizzare nella crescita ...
      Diamoci del tempo e proviamoci!

      Elimina
  9. Ma che bello Angelo hai nell'orto un cervone,è molto grande? è solo o ha una compagnia,sai che sono protetti vero,mi piacerebbe moltissimo almeno vederne uno amo i serpanti.
    Si spine ce ne sono ed anche tante,proprio parlando di talpe ne è passata ieri una fra i pomodori ma per fortuna il danno è stato limitato,anche con i carciofi con i topolini abbiamo qualche problema si vede che i miei serpentelli non fanno il loro dovere.Ma la spina maggiore è il dover continuamente spiegare ai contadini standard perchè coltiviamo così, poi certamente i raccolti non sono abbondantissimi, anche perchè scegliamo sempre di riprodurci i nostri semi e quindi spesso qualcosa non funzione tipo il grano Senatore Cappelli che quest' anno è proprio scarso ma va bene così.
    Angelo ti ricordi che chiesi a Paolo,il nostro caro Paolo,informazioni sulle caprette nell'uliveto, stiamo pensando seriamente di recintarlo e di mettere alcune caprette ti sembra ancora una buona idea?
    Copiate ed incollate il blog diverrà sempre più piacevole ed istruttivo non si finisce mai di imparare!!!
    Saluti Liliana

    RispondiElimina
    Risposte
    1. anche a me fa molto piacere rileggere i vecchi commenti dei vecchi post, in particolare quelli che aveva scritto il nostro caro Paolo, ci trovo sempre grandi insegnamenti. Per fortuna ci ha donato così tanto materiale da cui poter imparare anche oggi che lui non è più qui. =( scusate.
      Pat

      Elimina
    2. http://www.youtube.com/watch?v=gOtTAhXR-IY&feature=fvwrel

      @Giovanni
      Questo scambio non s'ha da farsi, oltre che animali protetti, da te non resterebbero nell'orto ma al tepore del camino...

      @Liliana
      Non l'ho mai misurato, ma è sicuramente sui due metri di lunghezza, è solitario ma si allontana anche per mesi ma ritorna sempre per Agosto, ama salire sul fico striato e rinfrescarsi sotto le piante di melanzane, sul terreno umido... Possibile che non hai mai incontrato il cervone? In Salento è (era?) di casa, aveva anche una "storia" leggendaria.

      Sempre valido il consiglio delle caprette tosaerba, una volta si usava legare il mulo o l'asino ad un albero con una fune lunga, l'animale rasava a zero tutt'attorno, bastava cambiare albero ogni giorno e non avevi più problemi di erbacce! Non la scampa neanche l'onopordo...

      Angelo

      Elimina
  10. Si Angelo conosco la storia leggendaria del cervone in Salento ma credo che qui ormai a furia di allontanare o uccidere le sue prede naturali anche lui sia quasi scomparso, non so a Cucullo dove la festa dei serpari nasceva proprio in suo onore.
    Lasciamo perdere la "sistematicità" saltiamo pure in qua ed il la è così divertente!!!!
    Dell'onopordo, quando è possibile, pulisco,con tanta pazienza,i capolini e poi bolliti in insalata sono ottimi, meglio dei carciofi classici
    Saluti a tutti Liliana

    RispondiElimina
  11. Mi sento troppo milanese ignorante...ho capito solo ora che il cervone non è un grosso cervo ma un grosso serpente!!!...mi è passata la voglia di venirvi a trovare.
    Preferisco essere circondata da talpe. ;-)
    Pat

    RispondiElimina
  12. Ma Pat solo Angelo ha la fortuna di avere un cervone io solo qualche biscetta
    Ciao Liliana

    RispondiElimina
  13. Cara Pat, vieni a trovarmi quando vuoi, non devi temere il cervone...

    Hai pensato, tra gli altri vantaggi, che se mettessi un "amico" del genere nel tuo orto sicuramente non subiresti più furti di ortaggi?
    Ehehehe! Scapperebbero a gambe levate, urlando come invasati!!!

    Angelo

    RispondiElimina
    Risposte
    1. ...sicuramente risolverei i problemi dei furti!!!
      ma non ci metterei più piede neanche io!
      Mi sono bastati gli incontri ravvicinati che ho avuto da piccola, con le vipere in montagna e al lago; per non parlare quando ho lavorato in un grosso garden con mega-reparto vendita rettili... scappavano troppo spesso e mi toccava di tanto in tanto dar loro da mangiare i topolini. Da qui in poi io con i rettili ho chiuso!
      Mi dispiace per il tuo cervone!
      Pat

      Elimina
  14. Le talpe mangiano anche i vegetali? Ho seminato della cicoria spadona e regolarmente viene mangiata da qualche animale, tra tutti gli ortaggi è l'unica che trovo mangiata regolarmente, ho anche trovato mangiucchiate due carote ......può essere la talpa?
    Ultimamente nel mio orto ci sono gallerie ovunque, le piante sembra che stiano tutte bene, l'unica cosa ho trovato un buco vicino a una pianta di zucchina senza la classifa montagnetta, anche qui la talpa????

    grazie

    Giuseppe

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Geppe,
      Pare che le talpe non mangiano vegetali, o almeno non come dieta; ma può darsi che scavando le loro gallerie e incontrando delle radici le recidano per ricavare un più agevole passaggio.
      Riguardo i buchi che trovi potrebbero essere di arvicola (Microtus arvalis)che è erbivora e che potrebbe essere la causa dei mangiucchiamenti cvhe hai notato.
      Se i danni sono limitati accettali, tutti devono vivere, e tutti sono anelli della catena biologica che non deve essere interrotta.
      Se i danni sono rilevanti prova con la catapuzia, dovrebbe essere efficace anche con le arvicole, che non gli fa del male, solo le allontana in altri territori.

      Elimina
  15. Condivido quanto scritto da Giovanni, non è opera della talpa ma dei topi, preferiscono rosicchiare cardi e carciofi, cicorie e finocchi, erodono le radici da sottoterra e le piante collassano. Possono diventare un grosso problema! Vai con la catapuzia e, nel frattempo, interrompi le gallerie lavorando il terreno.

    Angelo

    RispondiElimina
    Risposte
    1. ma la catapuzia la posso trapiantare adesso ???
      ne crescono dei bellissimi esemplari non lontano dal mio orto....

      Elimina
    2. Ciao Geppe,
      La catapuzia sopporta bene il trapianto.
      Scegli degli esemplari giovani (piccoli) e con una vanga catturali insieme alla zolla di terra circostante.
      Metti in vaso e trasporta delicatamente in sito, e in un giorno di nuvolo o meglio ancora di pioggia trapianta catapuzie e zolle senza disfare il pane di terra, tieni bagnato e ombreggiato sino a evidente attecchimento e ripresa.
      Giusto perché nella stagione calda nei trapianti è melius abundare quam deficere

      Elimina
  16. Qualcuno di voi ha i semi dell'euphorbia lathiris da scambiare?
    grazie

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Ramingo, sto allevando delle catapuzie per fare seme da distribuire agli amici dell'orto, ma non è ancora maturo.
      Forse a fine settembre, se il sole mi assiste, lo raccoglierò e lo metterò nella "lista dei semi"
      Quindi, se non lo trovi altrove prima, ne potremo riparlare.

      Elimina
    2. Potrei prenotarmi anche io per l'euphorbia lathyris? Grazie

      Elimina
    3. Francisca, se matura ce n'è per tutti!

      Elimina
  17. complimenti a tutti per il blog , e anche a tutti coloro che con le loro risposte ci tengono informati sulle tecniche naturali da usare anche noi nel nostro orto sinergico 1/3 di ettaro abbiamo le talpe , ma non mi è mai passata per l'anticamera del cervello di catturarle cacciarle avvelenarle..credo che non sia un caso se sono li...vuol dire che stanno bene e che il terreno è sano..con stima e gratitudine anna

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie Anna e benvenuta da parte di tutti coloro che hanno contribuito e ancora contribuiscono a mettere a disposizione le proprie esperienze.
      Attendiamo di conoscere le tue eseprienze con l'orto sinergico.

      Roberta

      Elimina
  18. Questa primavera, dopo l'attacco delle nutrie di questo autunno-inverno o a che fare con le arvicole (credo).
    Ho l'orto e la zona a fruttetto completamente piena di buchi.
    Questi simpatici piccolini mi stanno mangiando di tutto, i piselli, i fagiolini, i fagioli li ho seminati più volte e il giorno dopo erano stati divorati, le fave me ne sono salvate il 50 %, mi magiano anche le cipolle.....un bel problema......
    Da un vicino di orto ho recuperato una pianta di catapuzia, l'ho trapiantata sabato, al momento è un po' "moscia", speriamo che resista.
    Lo stsso vicino mi ha dato un'idea, lui interra della rete metallica a maglia fine (o delle cassette di plastica) e qui dentro ci semina, una parte di rete esce dal terreno in modo che si possa fargli un coperchio di rete, lui usa questa tecnica per le talpe, secondo me può funzionare anche per le arvicole (o topi??), ho solo due dubbi:
    1. la maglia della rete che dimensione deve avere per non far passare le piccole arvicole?
    2. le radici delle varie leguminose passano dai buche della rete?

    grazie delle risposte

    giuseppe

    RispondiElimina
  19. Le arvicole (topi) stanno spazzando via tutto, non userò mai nessun veleno nel mio orto, piuttosto la verdura andrò a comprarla al supermercato, ma devo trovare un qualsiasi metodo per allontanare, almeno in parte, questi roditori !!!
    Avevo seminato in autunno erbette, coste, germogli e praticamente non ci sono più, al momento non hanno toccato gli spinaci ed i porri.
    Riproverò a seminare la catapuzia, ho letto che anche la ruta allontana i topi, proverò anche questa, conoscete altre piante???

    grazie

    Giuseppe

    RispondiElimina
    Risposte
    1. ... provare con una gatta ? (questa te la posso spedire io ... ) oppure con un cervone ? (questo magari te lo può spedire Angelo ...) oppure attrarre una coppia di gufi ? (ma questo proprio non saprei come farlo)
      La catapuzia comunque può aiutare, anche se indirettamente; se non ci sono cunicoli di talpe le arvicole troveranno minor rifugio.
      Veleni no, sono assolutamente contrari ai principi dell'agricultura naturale.
      E se non ti fa rivoltare le budella potresti provare con le mini tagliole (le utilizzo con successo, invocando la legittima difesa, per eliminare i topolini che mi entrano in dispensa, quelli furbi che riescono a superare l'accerchiamento della tribù di gatti che ha eletto dimora intorno casa), le trovo in ferramenta al modico prezzo di 50 centesimi l'una; rimane da capire quale può essere l'esca adatta, si devono fare delle prove ...

      Elimina
    2. ho chiesto alle ferramenta della mia città, le mini tagliole costano 1.50 €.
      Speravo un po' di meno ma proverò con queste.

      Elimina
    3. @ Geppe: ti potrei spedire quelle che trovo io a 50 centesimi, ma con le spese postali finiresti di pagarle uguali.
      Per un primo esperimento ne possono bastare due, così la spesa rimane modesta, e se trovi l'esca adatta e il sistema dimostra di funzionare poi lo puoi ampliare, e raccontarci dei risultati, con buona pace di arvicole e ortisti peace&lovisti ...

      Elimina
    4. Sono d'accordo nel non sterminare indiscriminatamente insetti e animali, ma anche io elimino (togliendoli a mano) quegli insetti che diventano troppo numerosi, come le cimici.
      Tenere sotto controllo i topi è ancora più necessario, non solo per avere buoni raccolti ma proprio per la salute: portano malattie e si moltiplicano ad una velocità impressionante. Anche non toccandoli direttamente ma tramite i loro escrementi possono trasmettere malattie, non è il caso di sottovalutare la situazione.

      Elimina
    5. Il cervone si troverebbe a disagio fuori dalla Murgia, poi ora è in letargo...

      Ha ragione Claudia, non sottovalutare il flagello dei topi, non solole arvicole ma anche i minuscoli topolini fanno danni enormi!

      Angelo

      Elimina
    6. volevo suggerire alcune idee al nostro amico in guerra con i piccoli topi, la prima è quella di predisporre delle piccole sorgenti di luce nell'area occupata dagli ospiti e tenere l'erba bassa. sicuramente qualche civetta noterà la comodità della penombra e si stabilirà in sede sterminando chiunque esca dal terreno. poi c'è un altro metodo che consiste nel creare una trappola con un contenitore plastico e/o metallico a cui si fanno due fori allineati in prossimità del bordo, si prende in pezzo di filo metallico e lo si infila in un tubicino plastico o metallico leggermente più corto della distanza tra i due fori, si infila poi il filo metallico nei fori piegandolo e lasciandolo teso. spargendo del burro di arachidi al centro della stecchetta ogni topolino che salirà sulla stessa attratto dall'odore cadrà sul fondo del secchio rimanendovi imprigionato. se i topini sono piccoli sarebbe opportuno predisporre il contenitore in un foro nel terreno facilitando l'arrampicata esterna con ciottoli,sassi o pezzi di legno e coprendo parzialmente il contenitore. è micidiale con tutte le taglie di topi avendo accortezza di usare contenitori che possano impedire la fuga, alzando cioè le dimensioni dello stesso. qualcuno usa mettere dell'acqua sul fondo per farli annegare. buona caccia

      Elimina
    7. @ costruttore 59: Grazie per le belle ricette, c'è n'è per tutti i gusti, anche per chi detesta "sporcarsi le mani" e preferisce lasciar fare il lavoro alla civetta, e per estensione ai suoi cugini strigiformi.
      Per l'altra ricetta, quella meno peace&love, va ricordato che, se non mettiamo l'acqua sul fondo del contenitore, il topastro lo catturiamo vivo, quindi con l'onere di cosa farne dopo (? liberarlo nell'orto di un vicino antipatico?)
      Va comunque anche detto, ad alleggerimento delle coscienze pietose, che l'acqua sul fondo rende più difficoltosa la fuga dalla trappola (è difficile "balzare" fuori dall'acqua - provare per credere)

      Elimina
    8. hai tutte le ragioni sia per l'acqua che per l'operazione terminale dei topini catturati, confesso di aver anche realizzato un contenitore per semplice curiosità ma fortunatamente in casa e intorno casa ho una bella combriccola di gatti e fanno loro il lavoro sporco. da un anno poi è nata una nuova coppia, una gattina abbandonata nel mio orto va a topi insieme al pastore tedesco. lavoro di squadra, cosa da non crederci

      Elimina
  20. grazie costruttore per le idee, proverò la trappola del contenitore, se ho capito bene il topo sale sul filo metallico e "rotola" sul tubicino di plastica e cade nel contenitore, ho capito bene? in questo modo, se riesco a non farli saltare fuori, potrei liberarli lontano dal mio orto senza ammazzarli.
    Per le sorgenti di luce potrei utilizzare quelle con un piccolo pannello solare, così si accendono e spengono da sole?

    grazie

    RispondiElimina
  21. Ho pure io problemi coi topolini.
    A fine inverno ne rimangono pochi o nessuno (le civette si sfamano), ma col crescere delle piante dell'orto tornano dalle vicinanze e fanno strage di rape rosse, carote etc...
    Metto il "dissuasore acustico" e i capelli che taglio ai miei figli (dovrebbero mantenere un odore umano e quindi "pericoloso" per un topo), ma con risultati scarsi.
    Ha funzionato il secchio ?? Avete anche altri suggerimenti ?

    Il mio orto e' sull'appennino parmigiano (non ci vivo stabilmente) e l'ultima insidia viene dai caprioli: le giovani piante (piantate a radice nuda) devo proteggerle alla base con rete di plastica altrimenti le scorticano, poi questa settimana hanno "scoperto" l'insalata sotto il nylon.... in compenso hanno concimato abbondantemente e ho solo dovuto ridistribuire le lor deiezioni dove serviva.
    Avete suggerimenti per i caprioli (evitando i cacciatori...) ?

    Saluti
    Stefano Belletti

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Stefano, riguardo ai topi un rimedio assoluto a parer mio non c'è, viene quasi da pensare che il topo e l'umano vivano da sempre in una sorta di problematica simbiosi ...
      Certo che se diventan troppi legittima difesa chiede che vengano arginati, nei miei orti ho stretto alleanza con i serpenti, anche vipere, con le quali convivo pacificamente da anni.
      Anche loro non hanno risolto del tutto, sono sagge, sanno che il loro cibo non va sterminato.

      Per contenere i danni da cervidi, dei quali il capriolo è il più birichino rappresentante, ho raccontato dei miei diversi esperimenti qui:
      http://amicidellortodue.blogspot.it/2013/04/recinti-di-orto-delle-piane-arriva.html
      Sarò contento di leggere se e come riuscirai a risolvere tu ...

      Elimina
  22. Concordo anch'io sul fatto che con i topi bisogna conviverci. Io con le trappole non ho avuto molta fortuna. Il problema l'ho (l'avevo) arginato molto bene con i gatti, i biacchi e togliendo la paciamatura dall'orto.
    Purtroppo la mia gatta è scomparsa, forse morta, qualche giorno prima di partorire, era diventata bravissima nella caccia, grazie a lei nel mio orto la popolazione di topi era contenuta, ora comincio a notare una ripresa nella "scomparsa" di piantine di vario tipo, in questo periodo vari tipi di cicorie, e poi nel ricovero degli attrezzi trovo escrementi di topo un po' ovunque.
    Dal mio punto di vista la soluzione dei predatori è sicuramente la più valida.
    Ho anche messo catapuzie ovunque ma con risultati scarsi.

    RispondiElimina
  23. Ci sono inesattezze in ciò che hai scritto,le talpe sono insettivore (e distruggono tanti insetti parassiti che si nutrono di radici) e non sono loro a causare il danno alle radici ma il "guasto" è causato da altri piccoli animali e taluni insetti che sfruttano le gallerie per cibarsi delle radici delle piante vedi : https://it.wikipedia.org/wiki/Talpa_europaea

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Fortebraccio, grazie per la segnalazione, se ci sono inesattezze è bene correggerle.
      Per cortesia, puoi specificarmi quali?

      Elimina