lunedì 22 aprile 2013

Fagiolo "Phaseolus coccineus"

di Orto delle Piane

Maggio si avvicina, la primavera quest'anno tarda ad arrivare, ma è comunque tempo di preparare il terreno per la semina dei legumi.

Voglio raccontarvi di questo campione, regalatomi anni fa da amici montanari, che da allora coltivo con soddisfazione e successo, cosa che mi riesce difficile con altri fagioli che nel mio clima freddo faticano a maturare.
Mi è arrivato con il nome di "fagiolo del diavolo" ma l'ho sentito chiamare anche "fagiolo del papa", interessante binomio.

Poi, con l'aiuto di Roberta e Angelo l'anno scorso sono riuscito a trovare il nome ufficiale che è "Phaseolus coccineus" da alcuni detto anche "Phaseolus multiflorus"
Fa questi grossi fagioli di vari colori, alcuni nella tonalità del bianco ...

Phaseolus coccineus
... altri nella tonalità del rosso

Phaseolus coccineus
Pare sia originario del Centroamerica (Messico) dove cresce come pianta perenne; lì la temperatura non scende al punto da causare le gelate che da me invece nell'autunno lo uccidono.

Nonostante sia originario di climi caldi lo stare troppo in montagna deve avergli mutato alcune abilità, l'estate scorsa Angelo lo ha testato nel suo torrido, e inizialmente è cresciuto bene, ma poi non è sopravvissuto al caldone di quei ripetuti anticicloni con nome di demone.

La fagiolaia
Per i legumi ho preparato questo campo, nella parte a sinistra attrezzata con frasche alte metto quelli rampicanti, nella parte a destra attrezzata con i paletti bassi metto quelli nani.
Per non rifare l'impianto tutti gli anni li metto sempre qui, anche se non si dovrebbe, e finora ha funzionato bene lo stesso.

Impianto per legumi rampicanti
Il coccineus cresce molto alto, non gli basta mai la frasca, e arrivato in cima prosegue ricadendo e attaccandosi dove può.
Gli ho preparato questo impianto, fatto con frasche raccolte nel bosco, legate in alto con filo di ferro robusto e controventate ai lati, perché quando è al massimo sviluppo forma una muraglia verde facile preda dei venti.

Lo coltivo con la tecnica che chiamo "nel prato"; tengo zappata e sarchiata e pacciamata la striscia sotto i pali e nell'interfila lascio crescere l'erba che però tengo bassa con ripetuti tagli.

I fagioli si avvolgono in senso antiorario - ma a volte bisogna ricordarglielo
Nella prima fase di sviluppo può capitare che "non prendono il palo" e allora, e prima che diventi tutto un inestricabile groviglio, devo prontamente intervenire per indirizzarli giusti.

Questo facendo ho notato che i fagioli si avvolgono tutti e solo in senso antiorario, e mi sono domandato il perché, ipotizzando che magari nell'emisfero sud potessero avvolgersi in senso contrario, come fa il vortice dell'acqua quando scende nello scarico del lavandino.

Ma uno studio comparato a cui hanno partecipato anche degli amici agricoltori tasmani ha sancito che anche nell'altro emisfero i fagioli crescono in senso antiorario, quindi la "forza di Coriolis" non è la responsabile.
Il motivo pare invece risiedere nel primordiale brodo della vita, dove il sistema antiorario si è statisticamente sviluppato più del sistema orario.
... ma il dibattito è ancora aperto, e ogni ulteriore contributo è ben accetto ...

Ordine ricostituito
Per facilitare l'avvolgimento Angelo consiglia di usare frasche sottili, ottime le canne, ma nel mio clima non crescono, così non mi rimane che rimediare con una buona dose di santa pazienza, una volta avviati poi proseguono bene da soli.


I fiori sono di vari colori, alcuni bianchi ...

Fagiolo coccineus a fiore bianco
... altri rossi ...

Fagiolo coccineus a fiore rosso
... altri ancora bianchi e rossi

Fagiolo coccineus a fiore bianco e rosso
Dipenderà dal colore del fagiolo? Questo lo devo ancora scoprire, sono anni che ci provo, ma poi succede sempre qualcosa che mi disordina l'intento

Nella prima fase di maturazione i baccelli sono verdi ...

Fagiolo coccineus acerbo
... in questa foto mi si è accidentalmente infilata anche un intrusa varietà viola, viva la biodiversità.
Già in questa fase si possono raccogliere per il consumo fresco, sono morbidi e ottimi.

Per la conservazione è meglio attendere che maturino bene, quando i baccelli seccando sulla pianta diventeranno marroni.

Non fatevi prendere dall'invidia, le foto sono dell'anno scorso, qui adesso è ancora tutto bianco di neve ...  



25 commenti:

  1. Che bell'impianto. Niente a che vedere con le mie coltivazioni di legumi che sono molto più piccole, massimo una decina di piante in totale.
    Lasci i sostegni anche durante l'inverno?
    Non marciscono?
    I miei legumi si avvolgono da soli, usavamo le frasche solo per i piselli.
    La velocità e l'entità di crescita dei fagioli è risaputa basti pensare alla fiaba di Jack e il fagiolo magico.
    Per ritardare il superamento del sostegno avvicino le spire dei fagioli.
    Non credo che la pianta ne risenta.
    Riguardo l'avvolgimento consiglio di visitare
    http://www.liberliber.it/libri/d/darwin/index.htm
    e scaricare
    I movimenti e le abitudini delle piante rampicanti
    e a chi sopravvivrà a questa lettura consiglio di proseguire con
    Il potere di movimento nelle piante

    L'anno scorso ho seminato i fagioli painted lady che avevano i fiori proprio come questi: bianchi, rossi, bianchi e rossi. Non trovo nemmeno una foto.
    Ho fotografato adesso i 6 semi che seminerò a breve.
    http://www.fioridiaia.altervista.org/index.php?p=search&searchfields=1039&words=painted

    I fagioli di Lamon invece hanno fiori bianchi e rossi uniformi.
    http://www.fioridiaia.altervista.org/index.php?album=autunno-2012&image=12-09-26-fagioli-lamon-vari-donatori.jpg

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    1. Ciao Claudia, i pali li lascio anche d'inverno, così a primavera mi trovo tutto quasi pronto, un po' marciscono, soprattutto alla base, ma li lascio lunghi molto abbondanti, e quando occorre li reimpianto o li sostituisco, le frasche non mi mancano, attorno ho la foresta!
      Bello il trattato di Darwin, ti ringrazio di averlo linkato!
      I tuoi "painted lady" sembrano dei coccineus selezionati per stabilizzarne il colore, ed è curioso che i fiori abbiano mantenuto tre diversi vestiti.

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  2. Ciao Orto, Le immagini che posti sono sempre bellissime, sembra di osservare il paradiso in terra. Se per gran parte dell'anno fa freddo/nevica come fai a coltivare e a lavorare? Si passa molto tempo in casa? Cerco di immaginare come sia, io vivo vicino al mare in Puglia

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    1. Ciao Francisca, il paradiso e l'inferno sono qui su questa terra, e ogni istante possiamo contribuire a far prosperare l'uno o l'altro.
      Ho senz'altro la fortuna di essere circondato da una natura stupenda, e anche se la stagione per coltivare è corta è comunque sufficiente per crescere quasi tutto.
      E nel lungo inverno stiamo in casa in un tranquillo letargo da scoiattoli a sgranocchiare quello che abbiamo raccolto nell'estate, pronti a godere con rapide uscite le tiepide ore del sole.
      Ma immagino bella terra anche la tua Puglia, con quel Primitivo che rallegra l'animo, e il mare in cui ciuffarsi quando il torrido fa meglio gustare un salutare rinfresco ...

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  3. In passato erano coltivati anche qui poi sono caduti in disuso, come la maggior parte dei rampicanti, a favore delle varietà nane.
    Io ho continuato a coltivarli, sia i diavoloni, neri e porpora o neri e marrone, che i pavoni, beige screziati di nero.

    Per produrre hanno bisogno dell'impollinazione degli insetti (xylocope e bombi sono attivi sui suoi fiori, meno le api) e temperature moderate. Il caldo eccessivo fa abortire i fiori.
    In pieno sole le piante danno segni di notevole sofferenza nei periodi più caldi anche se hanno acqua a disposizione, mentre in posti un po' ombreggiati od ombreggiati per una parte del giorno stanno meglio.
    Li semino in filare a fine aprile per goderne, a giugno, della intensa fioritura dei grappoli che si protendono fuori dal rigoglioso fogliame verde.

    L'allegagione è molto scarsa nella prima mezza estate, ma troverà condizioni migliori dopo i primi temporali d'agosto quando le temperature si abbasseranno consistentemente (pioggia d'agosto rinfresca il bosco) ed i baccelli inizieranno a penzolare dai lunghi picciuoli.

    Diversi siti americani che ho visitato, affermano che si avvolgono in senso contrario ai vulgaris. Da me non è mai successo, si avvolgono al sostegno con lo stesso verso degli altri fagioli.

    Angelo consiglia bene di usare supporti sottili.
    Per carenza di pali mi capita spesso di farli arrampicare su apposite reti di plastica a maglie molto larghe e con fili molto esili, e si arrampicano con forza senza bisogno d'aiuto. Non ce n'è uno che abbassi la testa prima di aver scalato tutta la rete.

    Il diavolone produce molto e avevo, da tempo, la curiosità di sapere quanto. Qualche anno fa mi capitò l'opportunità di verificarlo.
    Successe che una pianta nacque in mezzo ad altri fagioli di specie diversa, da un seme accidentalmente rimasto a terra l'anno precedente. Mi doleva strapparla e, ricordando la mia curiosità, la curai e misi il tutore e trovandosi casualmente sotto ad un salice si arrampicò anche su di esso fino ad oltre 5 metri d'altezza. Per evitare di fare tante pesate e dover tenerne conto, raccolsi solo a fine stagione ed ebbi il piacere di pesare ben 1.100 grammi di sgranato per la maggior parte già secco. Per una sola pianta è notevole ! ne rimasi stupito.
    A mia percezione, ha un gusto corposo. Lo uso principalmente nei minestroni ai quali conferisce anche uno scuro ed intenso colore.

    Il pavone produce meno ed ha un sapore più delicato, mi piace gustarlo in insalata da solo o con tonno e cipolla dolce od in salsa d'acciughe.

    Dal sapore particolare e molto buono il bianco di Spagna, lessato, da solo od in insalate miste o, meglio ancora, leggermente lessato e poi finito di cucinare in padella col soffritto di cipolla e salsa di pomodoro.


    http://www.floridata.com/ref/p/phas_coc.cfm

    http://biodiversita.provincia.vicenza.it/present/pr_phaseolus.htm

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    1. honey75, grazie per questa variegata implementazione, hai dato ottime dritte a chi vorrà coltivare questo fagiolo in climi più caldi del mio, e ottime ricette per gustarli al meglio!

      E nei link che hai indicato ho trovato motivo di quel nome "del papa" che era poi il poco amato Clemente VII°, quindi anche un po' "diavolo", che tra intrighi di palazzo e petulanze di re divorziatori trovò anche il tempo di guadagnarsi il merito di distribuire semenza del "coccineum", da buon Amico dell'Orto!

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  4. Grazie Giovanni,
    vedo che il tuo orto è sempre più colorato ed ogni varietà ha sempre più sfumature arcobaleno, in mezzo al verde che vi circonda!!

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  5. Confermo ahimé la cattiva riuscita dei tuoi fagioli nei miei terreni troppo assetati e dal clima infernale, ci avevo già provato anni fa ma erano troppo belli per non ritentare! Peccato!

    Non è un errore coltivare i fagioli di Spagna sempre nello stesso terreno, anzi si è sicuri della presenza dei preziosi rizobi:

    http://it.wikipedia.org/wiki/Rhizobium

    Una precisazione: il quello "del Papa" non è un fagiolo di Spagna ma uno di Lima

    http://www.sciencedaily.com/releases/2010/08/100831222310.htm

    E poi ci sono anche i "poroto pallar"...

    http://galeria.infojardin.com/showphoto.php?photo=23044

    Colorati e bianchi, sempre molto buoni!

    http://www.youtube.com/watch?v=eRym1Cv1Pok

    Angelo

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  6. Complimenti!!! sono veramente colpito da tanta bellezza (sia del posto che dei fagioli). Come fagioli rampicanti ho provato a coltivare soltanto quelli del Papa, ma in realtà hanno fatto un sacco di vegetazione e ben pochi fagioli... qualcuno sa da cosa può dipendere? forse piante troppo fitte? considerate che mi trovo in prov. di Padova.
    grazie di tutto.

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  7. Le foglie erano belle grandi e di un bel colore verde intenso? Non è che gli hai dato troppo azoto? I legumi se lo fanno da soli, non gliene serve altro.

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    1. grazie Claudia per l'attenzione, come dici tu le foglie erano grandi e verdi. però non gli ho praticato alcuna concimazione, mah... forse il terreno era già ricco di azoto per conto suo... quest'anno ritento cambiando posizione...
      ti farò sapere. ciao grazie
      Max

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    2. Prova. Non penso che fossero troppo fitti (anche se ovviamente non li ho visti) perché spesso i fagioli si piantano a buchette, 5 o 6 ogni buchetta, più fitti di così.

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    3. Io sapevo che alcuni fagioli, come ad esmpio il "Bianco di Spagna" sono perenni e nei climi freddi sono annuali perché non resistono al freddo dell'inverno. Infatti il primo anno fruttificano poco e fanno molte foglie, mentre nei successivi anni aumentano la produzione.
      Quelli del Papa dovrebbero appartenere alla stessa famiglia, almeno credo.
      Max, non so se da te ci siano queste condizioni... ma puoi provare a non tagliare la pianta e a vedere se l'anno dopo è ancora viva.
      Provare a coltivarli in serra fredda?

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    4. Molti fagioli di Spagna sono perenni e, nelle zone non adatte, andrebbero coltivati in serra. Il fagiolo del Papa è un fagiolo di Lima, perenne anch'esso.

      Non credo che la serra fredda basti... Ma è da provare!

      Angelo

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  8. scusa ma i caprioli non te li spazzolano? io metto i nani ma è una battaglia persa, pensandoci bene dei vecchietti mettono dei fagioli tipo spagna e non li toccano non so se è per il tipo o che cosa. vedrò di farmene dare qualcuno e provo

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    1. @ Edoardo: I caprioli amano i legumi in genere, ma i coccineus non me li spazzolano, li tengo protetti con un quasi efficace recinto.
      Ma la tua segnalazione mi incuriosisce, quindi proverò a coltivarne qualcuno fuori dal recinto, giusto per vedere quanto possono piacere ai caprioli

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    2. Fagioli di Spagna e di Lima sempre ben cotti! Anche per i caprioli...

      http://www.idoctors.it/articolo/le-sostanze-tos/137/8

      Angelo

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  9. LI COLTIVO DA ANNI..quest'ann0 ..pochi a causa del secco.....mi piacciono assai..grazie

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  10. da noi questi fagioli,per il fatto che crescono molto alti,si seminano con il mais,cosicche il fagiolo si arrampica sul fusto del mais,ma probabilmente questa tecnica era delle tribù indigene del sudamerica

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  11. Anche io ho provato a coltivare i pavone, in agosto hanno fatto una vegetazione soaventosa, si sono riempiti di fiori e non hanno allegato neanche un baccello, ma poi con grande stupore hanno fatto una seconda ricca fiorita e con il clima piu freddo hanno finalmente allegato tanti baccelli, ho scoperto comunque in internet che se si superano i trenta gradi al giorno non allegano..... Io mi trovo in provincia di perugia, a 350mt.di altitudine...

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    1. Grazie per questa notizia Marco, anche io ho coltivato i coccineus di varie specie con pessimi risultati però, dovuti al troppo caldo, così il prossimo anno proverò a seminarli tardi così fioriranno verso settembre e vi farò sapere il risultato. Io comunque ho fatto un esperimento lo scorso anno, ho tagliato i fagioli ed estirpati dopo le prime brine e ho conservato le radici ingrossate,come si fa con le dalie, in una cassetta con della torba e a primavera li ho rimessi a dimora,alcuni sono rispuntati con 4/5 getti per ogni cormo, confermo che possono essere perenni!! Provateci!!

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    2. per quel che riguarda la mia esperienza, seminarli tardi non è utile perchè per sapere esattamente quando seminarli bisognerebbe avere le previsioni del tempo attendibili a lungo termine, cosa impossibile allo stato attuale.
      La semina in tempi ragionevoli consente alle piante di essere subito pronte quando le condizioni saranno di loro gradimento.
      Inoltre, anche quando le condizioni non permetteranno l'allegagione, la splendida fioritura appagherà lo sguardo se non il palato.

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    3. Il proverbio dice che i fagioli si seminano per s. Anna, quindi entro il 26 luglio,
      Sarà che da me la produzione è sempre scarsa, ma i miei legumi producono qualcosa solo se seminati entro fine aprile.

      Complimenti a Moreno che ha conservato le radici, io non ci sono riuscita.
      Avendo terminato i semi di Psophocarpus tetragonolobus ho trapiantato l'unica piantina superstite in serra. Temo che non supererà l'inverno, è solo un esperimento.

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  12. Ciao Claudia, ho trovato la foto del fagiolo coccineus che ho provato a conservare in cantina per tutto l'inverno,https://www.dropbox.com/photos/shared_space/CBrUOZW330uPxhc è stata scattata a fine aprile però anche quella con il caldo di questa estate non ha fatto molti bacelli, tra un po' proverò a toglierla di nuovo e vediamo se resisterà ancora. Io ho una varietà di fagiolino rampicante che si chiama sant'Anna e come dici tu anche io la semino a fine luglio e ancora sta producendo.

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    1. Il fagiolo conservato non avrà prodotto tantissimo, ma l'esperimento è interessante e riuscito.

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