mercoledì 5 marzo 2014

CARDAMINE HIRSUTA

di Claudia M.

La Cardamine è una delle prime piante a nascere spontaneamente negli orti alla fine dell'inverno. Cresce anche nei terreni abbandonati ma predilige quelli lavorati.


Il nome scientifico deriva dal greco kárdamon, crescione, perché molte sue caratteristiche ricordano il crescione d'acqua (Nasturtium). Il genere comprende 150 specie, la mia è stata identificata come hirsuta e sicuramente è lei, ma se devo essere sincera non mi sembra così pelosa come il nome fa pensare.
Anche il nome inglese, Hairy bittercress e il nome comune di Crescione dei prati sottolineano le sue caratteristiche: aspetto, odore e gusto amaro-piccante, che richiamano il crescione, e la pelosità della pianta.


La pianta da me e credo dappertutto è annuale, anche se l'ho vista descritta come biennale, penso per un refuso.
E' originaria dell'Europa e dell' Asia occidentale ma si è diffusa in tutto il mondo.
Da una rosetta di foglie spuntano gli steli che portano gruppetti di piccoli fiori prevalentemente bianchi. Questi hanno la classica forma a 4 petali delle brassicacee. Un tempo si chiamavano crucifere proprio per la forma a croce dei fiori.


Le foglie sono davvero caratteristiche e oserei dire graziose. Il termine botanico è pennatosette.
Altro aspetto inconfondibile è la radice, che io definisco “a ciuffetto.”


Anche i semi sono tipici delle crucifere e sono quindi contenuti in silique.
La pianta è altamente infestante. I semi sono autoimpollinanti, maturano a scalare per la maggior parte dell'anno e le piante più grandi riescono a produrne alcune migliaia. Le silique “esplodono” al tocco quando i semi sono maturi, spargendoli fino a un metro di distanza.
 

Risulta quindi indispensabile eliminarle prima della fioritura, se si vuole riuscire a coltivare anche altro.
Un buon modo per vendicarsi di averle dovute estirpare è quello di cibarsene.
L'utilizzo tradizionale la vuole aggiunta alle insalate o come aromatizzante.


E' da considerare un'aromatica. Per quanto buono sia il rosmarino si aggiunge in piccola quantità ad altri alimenti, non ne mangiamo una insalatiera colma per contorno. Allo stesso modo il gusto della cardamine è forte e mangiata da sola potrebbe scoraggiare.
Aggiunta all'insalata mi piace poco.
Quest'anno ho scoperto che la preferisco cotta.
 

Ho preso alcune piantine ancora piuttosto piccole, ho tolto la radice e le ho lavate bene.
La rosetta di foglie al centro è molto fitta, per quello è necessario un lavaggio adeguato.
Le ho tagliuzzate. Ho preparato un soffritto di cipolla... sì, da quest'anno ho iniziato a soffriggere la cipolla... Ci ho messo un po' del mio mix di erbe aromatiche polverizzate, un pizzichino di sale e la cardamine.


Le foglie si sono subito appassite, rilasciando un po' di umidità, che è stata sufficiente per portare a termine la cottura, a fuoco lento. Nel frattempo ho iniziato la cottura della pasta in acqua salata e l'ho buttata a finire di cuocere con la cardamine. Servito con grana grattugiato.
Niente altro. Anche questa non è una ricetta, è una pasta con un'erba spontanea saltata in padella.
Per diluire ulteriormente il forte aroma e legare il tutto penso che si potrebbe aggiungere panna o besciamella. Diciamo che è piaciuta anche senza.


Sorprendentemente è venuto buono anche un sugo di pomodoro, con l'aggiunta di foglie di cardamine, ma la preferisco “in bianco.”
Mi piacerebbe conoscere le opinioni e le ricette dei coraggiosi che vorranno assaggiarla.

10 commenti:

  1. Non mi sembra di averla mai vista una pianta del genere nell'orto, nel pomeriggio guardo bene.

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    1. Guarda, è molto frequente. Se non la trovi nell'orto meglio, un'infestante in meno da estirpare! Prova a cercarla anche nelle zone erbose circostanti.
      Le piante ora sono praticamente tutte fiorite o sul punto di farlo, puoi trovare piante piccolissime, di pochi cm di diametro, in zone poco favorevoli al loro sviluppo, invece piante belle grandi, di oltre una spanna, dove si trovano meglio.
      Anche l'odore è molto forte e caratteristico.

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  2. Io adoro il tuo blog! Ho un piccolo pezzo di terra che non coltivo per mancanza di tempo, ma da quando ti ho scoperto mi è venuta una curiosità assurda...
    Ti seguo fedelmente ^__^
    Grazie per tutte le utilissime indicazioni che dai ai tuoi lettori.
    Carla

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    1. Grazie!
      E' però necessaria una specificazione.
      In realtà questo blog non è di una sola persona.
      Moralmente è dell'amico Paolo che lo volle fondare, ma anche allora il blog non era "suo", l'ha sempre condiviso con tutti gli Amici dell'orto,
      Purtroppo ora Paolo non è più fisicamente tra noi, e tutti noi continuiamo questa iniziativa, senza mai dimenticarlo.
      Quindi il blog è anche tuo, e di tutti quelli che vorranno diventare suoi amici.

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    2. Grazie Claudia per il supporto che dai ogni giorno al blog. Hai fatto bene a sottolineare che il blog è di tutti noi e a ricordare Paolo.

      @ Carla
      A questo blog partecipano tutti gli amici che vogliono raccontare le proprie esperienze orticole sul campo.
      Sotto ad ogni titolo appare solitamente il nome di chi l'ha scritto. Puoi quindi vedere che siamo in tanti a scrivere.
      Materialmente siamo in 3 a gestire il suo funzionamento: il grande Angelo, il montanaro Giovanni ed io (alla quale i volenterosi inviano solitamente le foto e gli articoli da pubblicare).
      Comunque ho visto che sei di Roma, quindi se ti serve qualche seme chiedi pure che ci possiamo incontrare, senza complicarci la vita con il servizio postale.

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    3. Grazie Arvalia!
      Sì, adoro partecipare al blog,
      Anche se ho poche conoscenze da condividere l'entusiasmo non manca. Spero che almeno quest'ultimo sia un pochino contagioso.
      Carla la stiamo contagiando, a quanto pare!

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  3. @ Claudia: dalla foto n° 6 deduco che oltre a una bella collezione di infestanti coltivi anche una bella collezione di lombrichi, i grandi alleati dell'ortolano ... abbraccione ...

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    1. Se compariranno due messaggi ne cancellerò uno, al momento il mio precedente sembra sparito.

      Caro Giovanni-Orto delle Piane... ottima deduzione! A volte basta sollevare una palata di terra per trovare anche 5 o 6 lombrichi, e di dimensioni ragguardevoli, sembrano piccoli orbettini.
      Vangare quando la terra è molto bagnata rischia di trasformarsi in una strage...
      Ma non è una terra che si può lasciare all'abbandono, poi troviamo anche una grande quantità di larve di Cetonia aurata, Tropinota hirta e oxythyrea funesta... che non sono propriamente alleati. E quest'anno sono anche particolarmente cicciotte.
      Abbraccione anche a te!

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  4. Si puo' mangiare?!?!? Allora ho risolto il problema dell'insalata per un po' :-)
    Scherzi a parte la provero' cotta come scrivi tu.

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    1. Si può mangiare, certo! Nel senso che non è velenosa, anzi, dovrebbe essere benefica. Tutto sta a capire se ti piace: il gusto (e più ancora l'odore) sono particolarmente forti.
      Non ti resta che provare, anche cruda, aggiunta all'insalata, perché no?
      Guarda che diventa dura velocemente. Quando è in fiore è spesso già duretta così va triturata finemente e cotta un po' più a lungo.

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