lunedì 14 dicembre 2015

CAROTE EMIGRANTI

Carote ed Emigranti 

di Angelo Passalacqua

Una storia di contadini di sessanta e più anni fa, famiglie troppo numerose in cui i figli dovevano emigrare in cerca di lavoro e pane, partivano da paesi come Irsina, Gravina, Montemilone per cercare fortuna in Francia, Belgio, Germania.


Giovanni era rimasto a casa, aveva solo otto anni nel 1955, il fratello Antonio era partito per la Germania. Come molti altri emigranti, faceva la "formica", cercava di risparmiare il più possibile per inviare i soldi a casa, anche mangiando cibi poveri come cipolle o carote foraggere...

Non faceva più il contadino, ma lo era ancora dentro, assieme ai soldi mandava anche semi.

  
Anche Giovanni non ha fatto il contadino, è andato a lavorare in fabbrica ma ha fatto l'orto ogni anno, onorando i semi di famiglia

Ho coltivato negli anni scorsi carote gialle come la jaune du doubs 
ma è evidente che non è questa in foto, infatti il suo nome è tedesco, Lobbericher gelbe , una intera famiglia di carote gialle di origini antiche.

Sessanta anni di coltivazione in Puglia e Lucania hanno di certo modificato queste carote, ma l'ottimo sapore e la caratteristica "spalla" verde sono rimaste.

Ho trovato in vendita carote colorate simili a queste, a parte le dimensioni ed il sapore, (ovvio che le ho comprate e mangiate...), infatti una ditta sementiera di Andria importa semi di carota di Lobbericher e di Lubiana, già acquistati per le semine 2016...


 

6 commenti:

  1. Grazie per questo racconto che mi ricorda le vicende della mia infanzia. Sono friulana, mio marito e' lucano, entrambe le regioni terre di emigrazione con un forte legame con la famiglia ed il territorio. Ricordo le spedizioni di semi di radicchio (ben nascosto per superare la dogana) in Canada alle zie che erano partite dopo la prima guerra mondiale.

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  2. salve ragazzi e ragazze, leggendo il post e l'intervento di mamma luciana non posso non pensare alla storia del cocomero bianco portato fino in canada da emigranti italiani, per poi essere quasi scomparso in italia ma per poi fare ritorno proprio dal canada. bellissime storie che danno il vero valore ad affetti ( le sementi .... il cibo ) che le popolazioni emigranti si portano nelle abitudini e nel cuore.

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  3. Anche una carota ti fa sentire "a casa".

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  4. Grazie Luciana per la tua testimonianza, i radicchi in Canada come il peperone Nardello partito da Ruoti (Potenza) o il vitigno Primitivo di Gioia del Colle (Bari)che diventa Zinfandel in California...

    Angelo

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  5. Interessante questo post, grazie per la condivisione.
    Ciao
    A.A.

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    1. Ciao,
      ti anticipo che ci sarà un secondo post su questa carota, con contenuti socialetnologici molto interessanti!

      Angelo

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