lunedì 24 agosto 2020

MELONE RUGOSO DI SIBARI


Melone rugoso di Sibari 

di Michele Rucco 




Il melone rugoso di Sibari, una frazione del comune di Cassano all'Jonio in provincia di Cosenza





Pur essendo un melone a produzione tardiva rispetto ad altre varietà, presenta numerosi vantaggi:
1. Le piante sono molto rustiche e possono essere coltivate in aridocoltura (cioè senza irrigazione).
2. Ogni pianta produce molti frutti.
3. Il frutto ha una forma ed un colore molto attraenti: la forma è ovale con le estremità lievemente appuntite, la buccia è di colore giallo-oro e la superficie è lievemente rugosa.
4. I suoi frutti pesano tra i 2 ed i 4 Kg.
5. La sua polpa è bianco-perlata, molto croccante, zuccherina, dal sapore vanigliato ed il gusto è più intenso se mangiato freddo.
6. Essendo una varietà "inodorus" produce poco etilene e quindi i suoi frutti hanno una lentissima obsolescenza, ciò garantisce loro una vita di 2-4 mesi nella fase post-raccolta. Quindi se
 raccolti in agosto-settembre possono essere conservati fino a Natale (e perciò viene anche catalogato tra i “meloni da serbo” o “meloni invernali”).

Poiché le piante non sopravvivono al di sotto dei 12° C, al Nord si possono seminare ad inizio maggio, mentre al Sud si possono seminare già a fine marzo.
Noi preferiamo seminarli in bicchieri di plastica, in modo che le piantine abbiano un grosso pane di terra che permetta loro di attecchire facilmente quando vengono trapiantate e poi coltivate in aridocoltura (www.ortosenzacqua.it).
Le radici del melone rugoso di Sibari sono ampie ed in gran parte superficiali e, quindi, il ricorso alla sarchiatura può danneggiare le radici ed esporre la pianta a malattie batteriche o fungine.
Per contrastare le erbe infestanti, quindi, è necessario utilizzare dei teli pacciamanti in rafia di plastica al fine di controllare le erbe infestanti, mantenere umido il terreno e permettere alla pioggia di irrigare saltuariamente le colture.
I fiori maschili si formano sul tronco principale o sui rami secondari, mentre i fiori femminili (dai quali si svilupperanno i frutti) si formano sui rami terziari.



Quindi, bisogna stimolare la pianta ad emettere molti rami terziari e questo si può fare mediate la potatura.
Nella coltivazione professionale è necessario ricorrere ad una potatura molto complessa, nella quale si distinguono almeno 4 fasi.
Nella coltivazione amatoriale, è sufficiente limitarsi alla cimatura del tronco principale: quando il tronco principale emette la quarta foglia lo si cima togliendo tutta la parte che va oltre la seconda foglia.
Il melone rugoso di Sibari si raccoglie dopo 3 - 4 mesi dal trapianto (agosto - settembre).
A differenza degli altri meloni, in questa varietà il peduncolo non tende a seccarsi ed il momento ideale per la raccolta è quando il colore passa dal giallo-paglierino al giallo-oro e la superficie da liscia diventa lievemente rugosa.
Poi lo si può lasciare in cantina al fresco ed al buio dove si conserva per 3 - 4 mesi (fino a Natale).
E’ un melone molto apprezzato anche nel Nord Italia ed è uno dei più richiesti nella nostra azienda agricola (www.angoloverde.eu). 

Ottenere i semi è abbastanza facile: si taglia in due metà e con un cucchiaio si prelevano i semi, separandoli dalla placenta alla quale sono attaccati.
Dopo averli lavati, si lasciano seccare all’ombra.
I semi mantengono un’ottima germinabilità per 2 anni. Poi la germinabilità si riduce un po’.


1 commento:

  1. Sembra eccezionalmente facile da coltivare. Anche per me che sono negata (anche) con i meloni?
    Mi saresti qualche seme? Grazie.

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