mercoledì 21 aprile 2010

Bacio del Diavolo

"Il bacio del Diavolo"
Fam.   Solanacee

di Angelo Passalacqua



Avevo lasciato alle mie spalle la S.S. 106, la statale Ionica che corre da Taranto a Reggio Calabria e salivo verso il paese di Montegiordano, come da copione tutti i balconi delle case mostravano le collane di peperoni appese ad asciugarsi.  Mi fermai ad una casa rurale lontana dal paese, invitato da un cartello che diceva: "Vendesi frutta e verdura".  Davanti la casa, poche cassette di pesche ed albicocche, d'aspetto bruttino e piccole ma rivelatesi gustose e succose al successivo assaggio. Tra le collane di peperoni appese del solito peperone lungo, scorsi questo tondo, più grosso del ciliegia piccante che già conoscevo.



La signora fu prodiga di elogi a questo peperone, consigliandomi anche parecchi utilizzi culinari di esso.



Polpa spessa e carnosa, come al solito la piccantezza è quasi tutta nei semi e nella placenta, questo peperone riempie i vasi di sottoli per l'uso invernale, fresco è ottimo ripieno e cotto in forno. Tagliato a metà, svuotato ed arrostito sui carboni nelle grigliate. Appeso e fatto seccare, in inverno lo si macinerà per ottenere un profumato e stuzzicante condimento.
La pianta è alta una quarantina di centimetri, simile agli altri peperoni, si è dimostrata robusta e molto produttiva. In annate avverse si è accontentata di una spruzzata di poltiglia bordolese e nient'altro. E tanto caldo e tanto sole...


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