lunedì 6 maggio 2013

PITANGA

Eugenia uniflora
di Alon e Roberta (traduzione)

Dove vivo io, in Israele, non c'è abbastanza freddo da permettere la maturazione di alcuni frutti, quali ciliegie e mele.
È vero che esistono alcune varietà di mele (per esempio la varietà "Anna") o di ciliegie dolci (Prunus avium), per la cui produzione non servono molte ore di freddo,  ma nel complesso la qualità di queste cultivar non è particolarmente interessante da giustificare, sempre, la loro coltivazione.
Dal lato opposto, invece, ci sono diversi giorni di freddo, durante l'inverno, che  non permettono la coltivazione neanche di molti frutti tropicali.
Quindi si presenta sempre la questione di accettare la condizione climatica o di provare  ad allargare i confini e sperimentare.
In alcuni casi questo non è necessario e si può godere di alcuni frutti speciali senza forzare troppo le esigenze climatiche delle piante.

Nido abbandonato (forse di Passero) buono da usare per la raccolta dei frutti
Nel caso specifico il PITANGA fa al caso nostro.
Il Pitanga appartiene alla famiglia delle Myrtaceae ed è stato portato in Israele dal Brasile molto tempo fa.
Della stessa famiglia fanno parte numerosi arbusti che vengono usati, per lo più, come cespugli sempreverdi.


Il pitanga non richiede particolari cure e resiste alla siccità abbastanza bene, anche se, per avere buoni frutti, in quantità e sapore, conviene sempre dargli un po' di acqua ogni tanto.
Nel nostro giardino la pianta cresce da 30 anni e non ha mai sofferto.

Inizialmente era stata piantata all'ingresso del cortile sulla strada di casa, in modo da consentire agli ospiti di cogliere qualche frutto prima di entrare.

È difficile passare oltre senza la tentazione di afferrare qualche frutto!
Ora la stagione della raccolta non è ancora arrivata , ma c'è sempre la tentazione di assaggiare qualche frutto, anche se non completamente maturo.
Il gusto è un po' profumato in un mix complesso di agrodolce.
Matura dal verde all'arancione al rosso, fino a  raggiungere la maturità con un colore rosso scuro molto intenso.
Quando è di colore rosso, il gusto è ancora un po' acido, ma quando matura ed acquista un colore più scuro il frutto si addolcisce molto.

In questa foto si possono vedere le sfumature. Il frutto più scuro è quello più maturo (quello bianco è il seme)
Il cespuglio è carico di frutti, ma la maggior parte sono ancora acerbi e così ne ho potuti prendere solo alcuni

Anche le foglie e i rami sono molto aromatici e ricordano, in qualche modo, quelli degli agrumi.
Con questi piccoli frutti è possibile preparare piatti di insalata e marmellata, ma per qualche strana ragione non ce ne sono mai a sufficienza per prepararli e si finisce col mangiarli freschi in loco.
Sono molto decorativi, ma non si mantengono a lungo, quindi devono essere consumati entro pochi giorni e comunque non rimangono mai troppo a lungo nel cesto della frutta.
Sono così belli e colorati che fanno vergognare ogni pallido e noioso pomodoro!


In ogni caso, siamo solo all'inizio della stagione e non esistono molti frutti disposti a produrre così presto.
Così il Pitanga, in questo momento, non ha concorrenti in giardino, tranne forse le Nespole, la cui fruttificazione, qui in Israele, è già terminata e la cui pianta ha gli ultimi frutti rimasti sui rami.


La varietà di pitanga che coltiviamo qui è molto saporita. Per coloro che amano le ciliegie non può essere considerato un sostituto, ma può comunque appagare il palato per un certo periodo dell'anno e portare un po' di vita in giardino.
È sicuro che ci sarebbero molte cose da fare con questo piccolo frutto, ma per poterlo fare, oltre che a mangiarlo fresco, bisognerà piantarne molti cespugli!

Il frutto contiene il seme, un seme unico, grande e bianco che, dalla mia esperienza personale, ha portato alla produzione dello stesso frutto.


26 commenti:

  1. Ma che bel racconto! Consolatorio per me apprendere che in alcuni luoghi non si possono coltivare mele e ciliegie perché non fa abbastanza freddo! (io invece di quello ne ho proprio in abbondanza!)

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    1. Ciao Giovanni,
      con questo racconto siamo passati dalle montagne innevate ai tropici...
      Gli amici dell'orto ci fanno sempre viaggiare con la mente in luoghi meravigliosi e sempre diversi dai nostri.

      Roberta

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  2. Che colore fantastico!
    Com'è che mi viene voglia di coltivare qualsiasi pianta presentata dagli Amici dell'orto?
    Devo chiedere al mio concittadino Sherwood come sta la sua, per capire se ce la può fare qua da noi.

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  3. @ Giovanni
    Effettivamente in Israele, da un certo punto di vista, vi sono condizioni climatiche molto favorevoli,
    ma naturalmente questo non permette la coltivazione di tutto, con nostro grande dispiacere.
    Quindi sono d’accordo che non si può avere tutto e quindi mi sento di dire che “un dolore condiviso è un dolore dimezzato”.

    Il frutto del Pitanga è veramente buono e gustoso, soprattutto quando è maturo, ma purtroppo non è una ciliegia.
    Tutte le limitazioni e condizionamenti climatici sono una buona scusa per la curiosità e l’ambizione di scoprire nuove piante da sperimentare e nuovi ambienti da creare

    @Roberta
    Grazie per il lavoro di traduzione e pubblicazione.
    Con il tuo aiuto, è diventato possibile, per me, scrivere in questo blog


    Ciao Claudia,
    succede anche a me che voglio provare a coltivare sempre tutto.
    Nel mio caso il clima caldo e la mancanza di acqua sono il grande ostacolo da superare.
    Poichè è un cespuglio e può sopravvivere a un gelo lieve (non ha mai sofferto quando le temperature sono scese fino a -2°C), si può anche provare a trasportarlo (coltivandolo in un grande vaso da nascondere sotto la serra) o a proteggerlo con una piccola serra di plastica durante l'inverno.

    Certo che Milano è molto più freddo, ma vale la pena provare a coltivarlo sotto la tua serra, che da quello che ho capito è simile a quella che Giovanni ha costruito in mezzo alla neve.

    Negli Stati Uniti, molte persone che amano coltivare particolari piante tropicali, prima decorano queste piante con le luci natalizie e poi le rivestono con teli di plastica trasparente, per proteggerli dal freddo invernale. La pianta preferita per fare questo è sicuramente il mango.

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  4. Vero, Amaqeq, la mia serra è molto simile a quella di Giovanni. Qui è come si vede da casa
    http://tinyurl.com/cttcnca
    Qui è coperta di neve
    http://tinyurl.com/clcsupv

    Chissà, prima o poi proverò a coltivare anche questo bellissimo frutto!
    Grazie per avere condiviso la tua esperienza.

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  5. ciao. come posso fare a procurarmi i semi di questa pianta o di piante altrettanto esotiche come il tamarillo?

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    1. Ciao Iano,
      posso darti semi di tamarillo ed altre varietà esotiche, sono quelli che ci ha lasciato in eredità il nostro Paolo...

      Angelo

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    2. Ciao Iano,
      fra una settimana mi arriveranno i semi di pitanga. Se mi mandi il tuo indirizzo alla mia mail privata, spedisco subito appena arrivano. Devono essere seminati presto perché germogliano quasi subito e poi perdono la loro capacità germinativa.

      Roberta

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    3. vi voglio bene siete magnifici :-)

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  6. Grazie Alon per il meraviglioso contributo ed anche per tutto il resto che mi hai mandato tramite Roberta!

    Proverò la coltivazione della Pitanga, non riesco a resistere alla tentazione del "nuovo", sono sicuro che si adatterà qui da me, qualche anno fa ho coltivato una pianta di Eugenia myrtifolia con buoni risultati, persa purtroppo per mia maldestra azione...

    Angelo

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    1. Ciao Angelo,
      semi in arrivo.... così vediamo come si comporteranno nelle tue aride e gelide terre!!
      ....
      bella la sfida della sperimentazione oltremare...

      Per tutti coloro che fossero interessati ad avere dei semi, chiedo di farmelo sapere per tempo.
      Roberta

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    2. Se possibile vorrei provare anche io qui nella Pianura Pontina. Grazie!

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    3. Ciao Angelo,
      grazie per il riscontro.
      Per qualche ragione gli alberi da frutto si stanno comportando in modo strano negli ultimi due anni... il loro normale fiorire, fruttificare e maturare non rispetta più i tempi soliti.
      Il pitanga si sta comportando allo stesso modo degli altri alberi e quest'anno sta dando molti frutti (più del solito) e soprattutto precocemente.

      È la prima volta che siamo riusciti a fare la marmellata....
      ... come se il contributo del blog abbia svolto una funzione miracolosa in senso bilaterale, poiché ne blog c'è sempre l'offerta di una rara ispirazione per tutti coloro che lo visitano.

      Ad ogni modo il pitanga è una pianta che perdona le nostre mancanze ed è molto amichevole.
      Proprio oggi una nuova famiglia del villaggio, genitori e figli, è venuta per chiedere alcuni frutti, e dal momento che non ci conoscevamo ancora, il pitanga ha permesso di incontrarci.

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    4. Se ancora sono in tempo, qualche semino vorrei provare anchio nella Val Tiberina zona nord di Perugia,

      grazie a tutti del fantastico blog!!

      laura

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    5. Sto prendendo nota di tutti coloro che vogliono provare il pitanga. Appena arriva vi informo così vediamo come dividere i semi.

      Roberta

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  7. Ciao, sono Nicola, la Pitanga mi ha incuriosito molto. vivo a Palermo (Bagheria) e mi piacerebbe poter provare a coltivarla.
    Potete aiutarmi a reperire dei semi.

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  8. @ Laura
    @ Nicola

    Se mi mandate il vostro indirizzo alla mia mail (che trovate sia nel mio elenco semi che nella pagina contatti), invio anche a voi i semi, appena mi arriveranno ... credo tra pochi giorni.

    Roberta

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  9. gia' messi a dimora, avevano perfino la minuscola radice avviata!!!

    Grazie

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  10. i miei non hanno ancora dato nessun segno di vita, a Voi?

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    1. I semi qui in Israele sono germinati tutti dopo un mese. Ma qui le temperature erano e sono molto alte (sopra i 30°C). Aspetta e tienili al caldo. Sviluppano una radice profonda prima di uscire fuori.

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    2. I semi che ho ancora nella busta di plastica con la torba hanno fatto la radice, quindi credo che anche i tuoi germoglieranno presto.
      Però ci vuole tanto tempo prima che escano fuori, come sta succeddendo a quelli che ho messo in vaso. Prova ad aumentare la temperatura coprendo i vasi con un foglio di plastica e aspetta.

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  11. grazie, sono paziente

    pensate che mio marito raccogliendo asparagi nel bosco ha trovato una pianta di asparago che aveva i semi, li ha raccolti poi messi nel terriccio in un vaso, dopo tanto tanto tempo , nulla era spuntato fuori ha usato quel terriccio per riempire altri vasi.... ed oggi su quei vasi sono spuntati fuori le piantine di asparago selvatico!!!!!!!

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  12. raccolto stupendo
    ma la pitanga si puo' riprodurre da seme.
    Come ho inserito in un precedente commento sto cercando piante strane e mi piacerebbe provare questa pianta

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    1. Grazie Luigi e benvenuto anche da parte mia.
      Sì, come già scritto il pitanga si riproduce da seme.
      Intanto puoi dare un'occhiata qui:

      http://amicidellortodue.blogspot.it/2013/07/impianto-di-semi-di-pitanga.html

      Pubblicherò a breve un nuovo post sulle piantine del pitanga. Accenno già da subito che questa pianta si è rivelata incredibilmente resistente, poi vi dirò il perché.

      Roberta

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  13. Esistono molte diverse varietà di Pitanga per quanto riguarda il sapore? Io ho assaggiato un solo frutto da una pianta Bonsai, era bello rosso e maturo...ma il gusto non era nulla di che e non penso che la causa fosse dovuta alla Bonsaizzazione.

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