venerdì 11 ottobre 2013

JACK BEAN - FAGIOLO BRASILIANO

Brazilian broad bean (Canavalia ensiformis)
di Alon
http://en.wikipedia.org/wiki/Canavalia_ensiformis

Lo scorso anno, un generoso membro di questo fantastico blog, mi ha inviato un paio di semi di Jack Bean, ricevuti a sua volta da un altro membro del blog.
Così, anche senza aver ancora fatto niente, i semi sono arrivati con il dolce aroma dell'avventura.


I preziosi semi sono stati seminati in luogo protetto su terriccio sterile. Tutti i semi sono germogliati splendidamente, e più tardi sono stati trapiantati all'esterno.
Nel clima caldo e nel terreno pesante del mio orto sono cresciuti inaspettatamente bene ed hanno mostrato buona resistenza alla siccità, ai parassiti ed alle malattie.
Questi piccoli cespugli sono qualcosa di differente dagli altri più comuni fagioli. Possono arrampicarsi un po' ma riescono anche a sostenere se stessi fino a un certo punto. Anche le foglie assomigliano più a quelle di un albero che a quelle dei fagioli comuni.


Il Jack bean è un membro della famiglia delle leguminose con un soprannome che ricorda sospettosamente il racconto dal titolo "Jack e il fagiolo magico"

In realtà la prima volta che i semi di Canavalia ensiformis hanno catturato la mia attenzione è stato alcuni anni fa, e questo ha avuto a che fare con il modo unico di commercializzare questi fagioli come "Fagioli magici" o "fagioli magici dei desideri":
il seme viene inciso  con alcune parole o simboli e poi si semina in un piccolo vaso da dare come regalo a qualcuno. Come il fagiolo germoglia e i cotiledoni emergono dal suolo, le parole incise diventano visibili.
Ecco la nota di un brevetto che ha a che fare con questo argomento:
http://www.google.com/patents/US20060032127

Questo particolare uso del Jack bean lo ha lanciato come una delle poche piante che sono vendute come gadget. Un altro esempio di pianta usata come gadget è il "Lucky Bamboo Keychain".

Esistono altri membri del genere Canavalia e forse in tempi futuri proverò anche a coltivarli, più che altro per curiosità.


Ora all'età di 5 mesi, le piante di jack bean stanno producendo un secondo raccolto, dopo circa 3 mesi dal primo.
I baccelli stanno crescendo velocemente e raggiungono la lunghezza di 35 cm e più con una larghezza di 3/4 cm, anche prima di sviluppare ogni segno di presenza del seme interno.

A questo stadio i baccelli sono ancora teneri e possono essere consumati, anche se sono più teneri e gustosi a dimensioni più piccole.
Da quello che ho potuto capire, anche i semi verdi ed immaturi sono commestibili, dopo la bollitura, ma non li ho ancora provati, perché preferiamo mangiare i giovani e teneri baccelli.


Come altre leguminose, come ad esempio la cicerchia (Lathyrus sativus), anche i Jack Bean contengono una piccola quantità di tossine e quindi non è consigliato mangiarne in grandi quantità (specialmetne i semi maturi).
I baccelli che abbiamo mangiato sono stati prima bolliti e dopo aver tolto acqua, conditi con sale e olio.

Jack bean maturo a confronto con il painted serpent

Il gusto è diverso dagli altri fagioli comuni e cambia anche in rapporto alla dimensione/maturtità dei baccelli.
C'è qualcosa in questi fagioli che ricorda i carciofi, anche se gli unici fagioli assaggiati sono stati quelli che sono cresciuti sul nostro terreno.
Al fine di ottenere dati più apprezzabili, dovrò coltivare questo fagiolo per un'altra stagione.


Al momento queste piante vecchie di 5 mesi non mostrano alcun segno di fatica e, dal momento che sono piantati in una pianura suscettibile di brevi inondazioni nei piovosi inverni, sarà interessante vedere se sopporteranno i piedi bagnati, e continueranno anche per l'anno prossimo.


Il mio obiettivo di coltivare le piante è di avere qualcosa di commestibile dal momento che l'acqua è molto preziosa ed utilizzarla solo a scopi decorativi è qualcosa di cui faccio a meno.
Detto questo ... questi baccelli particolari del jack bean sono molto gustosi e hanno solo bisogno di un po' di acqua per crescere.


17 commenti:

  1. Questi Jack bean sono molto interessanti.
    Ne acquistai uno alcuni anni fa ad una fiera, proprio uno di quelli con l'incisione sul cotiledone. Ovviamente speravo di ottenere una pianta adulta e quindi dei semi per l'anno seguente, ma il fagiolo non germinò nemmeno.
    Poco male, considerato la scarsa fortuna che ho con la coltivazione dei legumi.

    Complimenti per gli abbondanti raccolti che possiamo ammirare sulla tua tavola.

    Giustamente preferisci la produttività alla bellezza. Mi permetto di suggerirti una pianta che ha entrambi i meriti: bellissimi fiori, che sbocciano nel tardo pomeriggio ma restano belli per 24 ore, quindi si possono ammirare, e tantissimi frutti. Parlo della trichosanthes cucumerina,
    Avrei terminato i semi, ma se li vuoi provare te ne offro due di quelli che avevo tenuto da parte per me.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie Claudia per i complimenti e per la generosa offerta della trichosanthes.
      Ma non ti preoccupare perchè ho tanti semi da provare e non avrei modo e tempo.

      Elimina
  2. Anche io ho ricevuto i semi di questo "fagiolo" ma, ahimé, non sono riuscito a seminarlo in tempo utile... Molto interessante questa pianta circa la sua adattabilità ai terreni aridi, poi gli usi eduli delle foglie e dei baccelli-taccole immaturi. Peccato per la la "tossicità" dei semi secchi, mi pare caratteristica negativa in comune con alcuni fagioli di Lima, se però in Brasile li mangiano c'è il modo di renderli commestibili!

    Angelo

    RispondiElimina
    Risposte
    1. I semi li avete ricevuti tutti e due da me e provenivano dalla generosa offerta di Graziella che vive a Marbella e che a sua volta li ha fatti portare in Spagna da amici in visita in Brasile.
      È impressionante immaginare i giri che fanno questi semi prima di arrivare a noi.
      Io ne ho seminato qualcuno in semenzaio e l'ho fatto provare ad Armando qui a Roma. So che stentavano a crescere e mi devo informare se hanno fatto qualcosa. Ma li avevamo (li avevo) lasciati in stato di semi-abbandono.
      Invece in piena terra non sono riuscita a farli germinare.
      Forse troppa terra sopra, forse troppo poco caldo.
      Anche quelli in semenzaio hanno impiegato molto ad uscire allo scoperto.
      Mi è sembrato che prima provano ad allungare la radice molto in profondità, dopo di che iniziano lentamente a fare capolino.
      Sembra che prima di uscire fuori abbiano necessità di sviluppare una radice grossa, profonda e robusta.

      Elimina
    2. Ciao Angelo,
      sono sicuro che da te avranno un'ottima riuscita. Se hai necessità di nuovi semi, fammi sapere che te li mando.

      Elimina
    3. Grazie Roberta per avermi inviato questi particolari semi.
      Eri sicura che nel mio clima più caldo sarebbero cresciuti bene ed infatti così è stato. Ora da tre semi iniziali ne ho tanti.
      È vero.. prima di uscire fuori impiegano tanto tempo e poi ancora di più per crescere

      Elimina
  3. Mi piacerebbe metterli a confronto con i "Corallo" laziali, a chi mi devo rivolgere per i semi? Grazie!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Max, ti va di fare un articolo sul fagiolo corallo? E' buono o assomiglia ai "piattoni" che dovevo mangiare da bambina e che avevano sapore di terra?

      Elimina
    2. Va bene Claudia, credo inoltre che Corallo e Piattone (e forse anche taccola) siano la stessa cosa. Approfondisco e preparo l'articolo.

      Elimina
    3. Grazie per la disponibilità.
      Mi dispiace solo che questi legumi abbiano nomi diversi ma siano fondamentalmente uguali.
      I piattoni non mi piacevano, mi pareva che avessero un sapore di terra. Così li ho mangiati solo finché ero obbligata a farlo, poi ho smesso e non li ho mai coltivati. Speravo in un gusto diverso.
      Leggerò con interesse il tuo scritto, il mio gusto personale non toglie nulla al valore di questi ortaggi. Grazie.

      Elimina
    4. Ciao Max, manda foto e testo a Roberta o alla mail del blog, gli Amici saranno felici! Sono molte le varietà di fagioli che vengono utilizzate come mangiatutto o taccole, in modo simile ai piselli-taccole. Di sicuro troveremo varietà che faranno cambiare idea a Claudia, ho qualche post da mostrare...

      Angelo

      Elimina
    5. Grazie! Sono sempre felice quando posso cambiare idea.

      Elimina
    6. Ciao Massimo,
      appena posso ti mando qualche seme da provare.
      Sono quasi convinta che tu riuscirai meglio di me a farli uscire allo scoperto.
      Ti posso dire che sono tutta un'altra cosa rispetto ai corallo. Chissà se sarà possibile contivarli a Roma come perenni!! Forse dalle tue parti più vicino al mare dove il clima invernale è più mite potrebbero avere un'ottima riuscita

      Elimina
    7. @ Claudia
      I corallo sono tra i miei preferiti, perché più dolci dei normali fagiolini. Forse quelli che ti davano non erano buoni, freschi o cotti male? Sono deliziosi tagliati a pezzettoni e cotti nel pomodoro

      Elimina
    8. Mah, io ero piccola, non cucinavo. Freschi lo saranno stati senz'altro, perché venivano dall'orto. Mia mamma li faceva scottati in acqua poi passati in padella con olio e aglio. Forse anche prezzemolo. Non con il pomodoro, perché la verdura è già verdura, o si mangia il pomodoro oppure la verdura. Forse il pomodoro toglie quel gusto strano.
      Dai, prima o poi vi chiederò i fagioli corallo (ma forse si trovano anche nelle buste in vendita) e i jack bean. :-)

      Elimina
    9. Grazie Roberta, possiamo provare se perenni qui vicino al mare.
      Claudia a Roma li mangiamo in altri modi ma principalmente cotti col pomodoro, sono veramente molto buoni e gustosi.

      Elimina