giovedì 19 giugno 2014

LE FAVE /3

LE FAVE /3 

di Angelo Passalacqua


Terza parte del viaggio alla scoperta di alcune varietà di fave.





L'uso alimentare delle fave le vede protagoniste in molte ricette, le grosse baggiane si prestano alla preparazione del macco, in Puglia sono dette "fave bianche" e si accompagnano alle verdure, cicorie in particolare. Questa ricetta è riservata al periodo invernale, le fave secche vengono decorticate e cotte.





 I semi sgranati freschi si mangiano crudi ma anche cotti, nel mio dialetto sono "i fev di quezz'l", mangiati da soli o con le solite immancabili verdure come le cicorie bacchetta. 
La fava di Bitetto è  una di queste varietà, porta il nome del Beato Giacomo 

http://tipicipuglia.it/v2/pagine_apt/apt_66.pdf 

Qui leggete la storia.


Nei secoli passati i legumi e le fave in particolare erano molto presenti nei pasti quotidiani, in occasioni particolari erano mangiati in feste rituali chiamate civaie, localmente prendevano altri nomi come ad esempio:

http://www.alberidicanto.org/rituali-alimentari/le-virtu/ 

Fave arrostite non mancano mai nei falò propiziatori che si accendevano in tutti i paesi pugliesi, come le fanove di san Giuseppe o le fòcare salentine.


Romastelli di Altamura è una varietà accomunata a molte fave pugliesi da una caratteristica "fossetta" alla base dei semi delle fave nes n'gul, "col naso al ... popò!
Ciò è dovuto al fatto che i semi all'interno dei corti baccelli si toccano tra loro e si segnano.


Poi ci sono le piccole mezzefave come quella di Matera o le cottòre 

http://slowfoodumbria.org/chi-siamo/i-presidi/fava-cottora-dellamerino/ 


Temibile avversità è la sporchia, l'orobanche, ma in molti paesi è molto apprezzata, a volte forse più delle fave...





Termino mostrandovi una fava molto famosa che non è però una fava, quella di Santorini, una pianta spontanea che è facile trovare sulla Murgia.


http://grecia.santorini-island.com/fava.html

Ma di questa ne parliamo un altra volta....

5 commenti:

  1. Stasera spariscono i messaggi...

    Per quei pochi che come me conoscono le fave solo per "sentito dire" è incredibile constatare quante varietà ce ne sono e quanta diversità tra le stesse.
    Complimenti per averle collezionate, coltivate ed averne salvato i semi.

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  2. Io le coltivo da qualche anno in Brianza, vengono bene, afidi a parte, mi piacerebbe provare qualche altra varietà che non sia quella " commerciale Aguadulce"

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  3. Nella terza immagine, le fave in basso a sinistra, le più grosse di tutte, che varietà sono?

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    1. E' la famosa fava larga di Leonforte, provincia di Enna.

      Angelo

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