venerdì 1 agosto 2014

L'ORTO DI MORENO

Vista L'ennesima giornata di pioggia stile novembre, nonostante sia luglio! Ho trovato un po' di tempo per farvi vedere alcune foto del mio orto che sto cercando di coltivare in modo biologico, anche se per alcune colture sono costretto ad utilizzare piaciamante nero in materiale plastico, altrimenti qui l'erba regna sovrana, visto che sono ai piedi del monte grappa e piove molto.
Questi sono dei piselli mangiatutto con baccello viola, una varietà inglese che si trova bene anche qui, ma io come di consuetudine li raccolgo a maturazione giusta da sgranare.


In lontananza appesi su una bassa rete ci sono i piselli samish nani molto buoni e produttivi con grano piccolo e dolce. Davanti ho piantato tre varietà di patate particolari, la blue de Solais con buccia e polpa blu/ viola, la magenta love con buccia rossa e polpa rosso lampone e le vitellotte che già conoscete


Qui vi presento le cipolle mammout ancora in fase di crescita, sono arrivate a pesare tutte sopra il kg poi il sorgo nigrum, angurie e meloni nel paciamante e dietro molte varietà di pomodori scambiate con molti di voi e le melanzane lunghe bianche snowy


Quasi la stessa foto di prima ma a giugno dove si vede lo sviluppo di meloni, pomodori, melanzane e si vedono anche in primo piano i peperoni zutla, dietro fagioli zolfini e borlotti nani e i tutori alti in bambù per i fagioli e fagiolini che ho appena seminato dietro si notano appena dei girasoli e la quinoa e sullo sfondo il monte grappa

In primo piano le arachidi che una volta in Veneto erano presenti in tutte le famiglie e purtroppo molte di quelle varietà sono andate perse! A fianco dei cavolini di Bruxelles viola, le patate americane e dietro zucche della Stiria e arrampicate su una rete da cantiere le zucchette spinose (sechium edule) a sinistra della foto la quinoa un po' allettata dai temporali e davanti la (melotria scabra) o cetriolino anguria




49 commenti:

  1. Bellissimo! Interessanti e rare varietà e tutto ben tenuto! Complimenti!

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    1. Grazie del complimento! Cerco di seguirlo nel migliore dei modi.

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  2. Ma che bell'orto! bello e grande.

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  3. Complimenti Moreno,

    proprio un bell'orto! Magari in seguito riuscirai ad evitare l'uso del telo plastico ed il tuo lavoro sarà completo, bio al cento per cento! Si può fare...

    Angelo

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  4. Ti faccio i miei complimenti Moreno: un orto ben tenuto come il tuo richiede molto impegno, ma è così bello che ne vale la pena :)
    con le piogge di questi giorni come è andata? da me una palude, e non potendo entrare nell'orto bagnato, ho perso anche la sfida con l'erba...
    complimenti ancora!!!
    Max

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    1. Purtroppo Max le piogge sostate troppe anche nel mio orto e l'erba è cresciuta a dismisura ovunque, ore bisognerà armarsi di zappa e forcone con molto olio di gomito e ripulire preparando la terra per gli ortaggi invernali... Per alcuni ortaggi tipo pomodori e meloni è un anno da dimenticare, per fortuna i semi sono salvi! Le malattie fungine hanno seccato tutto no permettendo ai frutti di maturare anzi stanno marcendo sulle piante secche! E i tuoi meloni e zucche?

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    2. scusa il ritardo nella risposta, si si, anche da me mezzo disastro... troppe piogge.... a luglio è piovuto quasi tutto il mese ed anche nel mio orto i problemi sono stati i medesimi che hai riscontrato nel tuo... i fagioli nani hanno cominciato a germogliare nel baccello perchè il forte vento li aveva allettati e la pioggia battente ha completato l'opera. I meloni nel giro di tre/quattro giorni si sono inceneriti... e manco gli potevo somministrare il verderame... perchè la pioggia l'avrebbe lavato via subito.... il paradiso delle erbe infestanti!!! ora sono riuscito a toglierne un po' ed a liberare almeno le melanzane bianche, che stanno producendo. Le zucche hanno sofferto meno dei meloni, ma un brutto anno anche per loro... spero abbiano fatto in tempo a succhiare il nutrimento necessario per maturare :)

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    3. Usi il verderame?
      Da quando semino io mi rifiuto di usarlo. E' stata una battaglia, ma da me tutto è una battaglia. Non è cambiato nulla, anzi, a me sembra che le piante stiano meglio.
      L'unico trattamento che dovrei fare (ma alla fine non faccio mai) sarebbe contro la macchia nera delle rose. Pare che si possa usare acqua e bicarbonato.
      Ma per la verdura non è cambiato niente.

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  5. Ciao, ho scoperto solo da poco questo bellissimo blog. Approfitto di questo ultimo posto per chiedervi come coltivare meloni e angurie visto che sia quest'anno che l'anno scorso ci ho provato ma è stato un vero disastro, fallimento totale! Vorrei avere una spiegazione davvero "passo-passo" se non chiedo troppo. Sono pugliese dell'alto salento. Grazie

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    1. Ciao "Alfa", benvenuto/a! Se sei nell'alto Salento e non riesci a coltivare meloni ed angurie dobbiamo scoprire cosa non va, questa è una zona in cui sono sempre venute benissimo! Magari sono le varietà inadatte perché non del luogo? Dai un occhiata ai post sui meloni, all'elenco degli ortaggi.

      Angelo

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    2. Angelo, quelli dello scorso anno erano semi in bustine comprati nel negozio di giardinaggio. Quest'anno ho provato con le piantine sempre acquistate al negozio. Angurie e meloni crescono stentati sia la pianta che successivamente i frutti che restano davvero assai piccoli, tipo una palla da tennis o poco più grande. a volte sono anche spaccati. nel terreno dove li pianto, molti anni fa era presente un vigneto. forse è il terreno non è adatto? Da considerare che non uso alcun tipo di concime neanche bio, è innaffio una volta al giorno tipo 2 lt di acqua a pianta. Dove sbaglio?

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    3. Dimenticavo. Molti anni fa un persona del luogo mi disse che in particolare le angurie hanno bisogno di quantità spropositate di acqua, tanto che i campi dove sono coltivate vengono letteralmente allagati

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    4. Ciao Alfa anche io sono in Salento sono importata ed ancora non so se dove sono sia baso od alto Salento, comunque in provincia di Lecce. Confesso anche per me meloni ed angurie sono un problema, restano sempre delle miniature, zucche,zucchini e cetrioli,anche i caroselli,ma sui caroselli c'è la mano di Angelo,invece no vanno benissimo.Non ho più comprato piantine perchè ho il sospetto che siano "spinte" e quando le trapianti non avendo più tutte le porcate che gli mettono restano imbalsamate,ho comprato semi così detti locali ma nulla acqua,concime tutto non cambia nulla sempre mignon restano .Aspettiamo lumi da Angelo.
      Liliana

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    5. Scusate se mi intrometto!! Anche se io i meloni e le angurie li coltivo al nord con buoni risultati e non conosco bene il clima e terreno del sud,posso dirvi che tutte le cucurbitacee sono avide di acqua e di sostanza organica e penso che il vostro problema sia quello. Provate per il prossimo autunno a preparare molta sostanza organica e magari del buon letame dove volete piantare i meloni e angurie e vedrete che i risultati miglioreranno e inoltre l'humus mantiene anche l'umidità del terreno.

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    6. Stavo per spostare i nostri commenti in altro post ma Moreno, "padrone di casa" non teme che il suo post venga snaturato...

      Contrariamente a quanto è opinione accettata, le cucurbitacee non vogliono molta acqua, i meloni più dolci (massimo voto nella scala Brix!) , le angurie più saporite, le zucche, gli zucchini, ecc. sono quelli coltivati in aridocoltura o irrigati il meno possibile. Assurdo dare due litri di acqua al giorno!

      Il problema quindi è dovuto ai semi o alle piantine "dopate" dell'agraria, utilizzare le vecchie varietà sarà un ottima partenza ma occorre valutare anche il fattore "terreno", quel vigneto era coltivato alla vecchia maniera o si utilizzavano porcherie chimiche? Quindi per l'anno venturo utilizzerai semi degli Amici e, nel frattempo, curerai il terreno. Ti garantisco ottimi risultati!

      Qualche link utile, in Salento ci sono gli Amici de I colori della Terra e la loro agricoltura naturale, qui un link di cui si parla di micorrize:

      http://www.youtube.com/watch?v=4eg8Ent103k&feature=related

      Scusate l'involontaria pubblicità:

      http://www.micosat.it/

      https://www.youtube.com/watch?v=TNyJM6OriDs

      Angelo

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    7. Merita la visione:

      http://video.repubblica.it/edizione/bari/salento-helen-mirren-contadina-da-oscar-nello-spot-della-festa-di-paese/174350/172978

      http://spazipopolari.blogspot.it/

      Angelo

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    8. Gli zii di mio padre, che non ho mai conosciuto, erano coltivatori di angurie ed erano famosi per le loro angurie enormi e dolcissime. Dicevano che l'unico segreto era il terreno adatto. Almeno, questa è l'unica cosa che è arrivata fino a me.

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    9. Angelo, premesso che non mi ritengo un orticoltore esperto, mi permetto però di dissentire sulla tua affermazione che le cucurbitacee non vogliono molta acqua. Ho fallito certamente con meloni e angurie, ma con zucchini e caroselli ho avuto esperienza che se non davo almeno 4 lt di acqua al giorno (2 al mattino e 2 alla sera) le piante crescevano stentate e con pochissimi frutti. Ho fatto davvero molte prove sia con gli uniche con gli altri, ovvero se non davo acqua le piante letteralmente si fermavano mentre con la ripresa dell'irrigazione si rimettevano in moto e alla grande. Si rimane davvero impressionati vedere con quale velocità crescono zucchini e caroselli non appena si irrigano come faccio, tipo che si possono raccogliere anche ogni giorno e in abbondanza. Tutto ciò accade nello stesso terreno dove ho piantato e seminato meloni ed angurie, ma con risultati pessimi come già detto. Ecco perché chiedevo lumi su queste due cucurbitacee in particolare. Angelo che io sappia il vitigno fu sradicato molti anni fa, non so dirti come lo coltivavano, ma immagino con porcherie chimiche. Comunque per il prossimo anno seguirò i tuoi consigli: semi degli amici, va bene, ma per cura del terreno cosa intendi di preciso? Chiedo scusa a te e Moreno (seguirò il suo consiglio di aggiunta sostanza organica) se sono andato fuori tema. @Liliana, io sono a Lizzano provincia di Taranto

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    10. Se vai a leggere i miei post sugli orti a secco avrai conferma che quello che dico non è una frottola, gli orti in "siccagna" c'erano anche nella tua zona.

      Se dai quattro litri al giorno ad una pianta bagni il terreno per pochi centimetri di profondità e lì si fermano le radici, se salti anche un giorno troverai la pianta in sofferenza, ha bisogno di te e non è autosufficiente! Idem per le malattie. Invece le pratiche di aridocoltura più varietà "antiche" danno piante che ce la fanno da sole....

      Il fatto che riesci ad avere zucchini e caroselli ma non meloni ed angurie conferma che anche irrigando in abbondanza l'acqua non basta, le nuove varietà di angurie e meloni abbisognano di concimi chimici, nitrato ammonico in particolare!

      Angelo

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  6. Ciao Moreno, da casa mia anche io vedo il Grappa...hai un pò di semi di arachidi "che ti avanzano" ;)? Grazie. Michele

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    1. Ciao Michele, purtroppo le arachidi sono tutte li dove le vedi nella foto che ho pubblicato ma appena le raccoglierò, circa a novembre saranno disponibili, fatti vivo verso l'inverno! La mail la trovi anche nella lista dei semi del blog.

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  7. Complimenti per l'orto, è grande e tenuto molto bene...dove lo trovi il tempo????
    Come vanno le zucche della stiria?

    ciao

    Giuseppe

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    1. Grazie Giuseppe! Per mia fortuna lavoro a turno e quindi ho un po' di tempo ogni giorno da dedicarci, le zucche della Stiria nonostante le piogge devo dire che sono resistite alla grande e con le 4 piante che sono nate ho già raccolto 6 zucche completamente mature e un altra decina sono in fase di maturazione! Ottimo direi!

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    2. Carissimi amici dell'orto, vi rendo partecipi del mio raccolto di ben 23 zucche della Stiria con le 4 piante che ho piantato tutte belle sane e arancioni e non mi aspettavo cotanta abbondanza! E vi chiedo se qualcuno ha assaggiato la zucca dopo aver tolto i semi, io no l'ho ancora fatto però ho assaggiato le piccole zucchette che ancora le piante producono e devo dire che raccolte grosse come un arancio circa sono ottime zucchine tonde! Provate, io pensavo che non fossero buone così adesso dopo che le zucchine tradizionali hanno smesso di produrre ho queste che non mi sarei mai aspettato di avere!

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    3. 23 zucche della Stiria?!?
      Invidia! Io ne ho avute 2 su 2 piante.
      Ci racconti come hai ottenuto un tale successo? :-)

      Se sono così buone da acerbe si potrebbero raccogliere sanche prima (avendone molte..)

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    4. Secondo me sono due i fattori di successo di così tanta abbondanza:
      1- un terreno mai coltivato prima dove c'era solo un prato sfalciato da parecchi anni
      2- la disponibilità di molto posto dove le pianta hanno potuto strisciare e affondare le radici anche quelle che spuntano dai nodi delle foglie e usufruire di molti nutrienti presenti nel terreno

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    5. Mi consolo: sono cose che le mie zucche non possono avere.

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    6. Ciao Moreno, complimenti per il raccolto!
      Io dalle mie due piante ne raccoglierò 8-9, con la prima che ho aperto mi sono fatto un passato, il sapore è neutro, la polpa è abbastanza "spugnosa", per fare un passato misto va benissimo.
      Oggi guardo se ci sono delle piccole zucche e provo a raccoglierle per mangiarle.
      Ciao

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    7. Non ho potuto seminare la Stiria, i semi li avevo avuti da Geppe... Sarà per il 2015 ovviamente!

      Complimenti a Moreno, prepararti all'assalto ai semi! Se te avanzano, mandamene che provvedo alla distribuzione agli Amici pugliesi.

      Angelo

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    8. Grazie Angelo del complimento! Non mancherò di farti avere un po' di questi semi ma in cambio ti chiederò qualcuna delle tue specialità che hai nel tuo archivio di biodiversità.

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    9. Ciao Moreno,
      l'archivio biodiverso è a tua disposizione, non aver timore, chiedi tutto quello che desideri!

      Angelo

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  8. Complimenti Moreno! Il tuo orto oltre che essere molto bello sembra anche molto sano! Il clima di quest'anno (piogge a valanga e umidità gratuita indelebile) hanno causato/aiutato un'epidemia di peronospera che ha colpito molto il mio orto.
    Tu hai avuto problemi del genere? Hai fatto qualche trattamento per prevenire/curare peronospera e simili?
    Io alla fine ho usato un po' di poltiglia perché altrimenti avrei lasciato marcire delle varietà di cui avevo pochissimi semi nelle scorte e che vorrei riprodurre quest'anno

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    1. Ciao Axel,non so dove tu geograficamente abbia l'orto,ma ti posso assicurare che anche qui in Salento umidità e pioggia non sono mancate.
      Tu scrivi di peronospera fosse solo quella,nel mio orto quest'anno non è mancato nulla:invasione di cimici di tutte le misure e colori su tutte le piante anche quelle da fiore,tuta nei pomodori,strane farfalline bianche che divorano le foglie dei fagiolini,la malefica mosca degli agrumi e forse altro che ancora non ho scoperto.Facendo una coltivazione biodinamica la lotta è impari vince quasi sempre il "male".
      Credo che, anche se noi coltiviamo "bene",chi è intorno ed usa svariate porcherie ha messo anche la nostra terra in condizioni di non difendersi più.
      Insetticidi e diserbo hanno compromesso seriamente la naturale "guerra" tra insetti buoni e cattivi,con vittoria dei cattivi,naturalmente.E' una vita che non vedo coccinelle pur creando le condizioni più favorevoli per farle arrivare.
      In più l'inverno è stato troppo mite,nessuna bella nottata di gelo per disinfettare la terra insomma il "pianto greco".
      Un po piagniucolosa!! perdono
      Liliana

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    2. Be' Axel a dire la verità le foto che ho pubblicato sono un po' di maggio e un po' di giugno prima che si verificasse il peggio delle infestazioni ed eventi atmosferici, comunque ho fotografato i punti meno "brutti"come ad esempio i pomodori che già davano segni di attacchi, i meloni qui sembrano sani ma dopo qualche tempo in pochi giorni sono rimasti completamente secchi e non ti dico che meloni!!!... Cetrioli!! Comunque avevo fatto tre passaggi con zolfo e rame ma a nulla sono serviti! Sono rimasti molto sani invece i peperoni e le melanzane, i pomodori ora sono tutti secchi tranne la punta e i frutti tutti pieni di macchie nere di peronospora... Sono molto sani invece peperoni e melanzane . Ora sto provando a debellare le cimici che mi stanno rovinando tutti i cavoli con un infuso di ortica ed equiseto che ho preparato oggi e tra qualche giorno lo userò, vedremo se funziona! Di coccinelle invece ne ho parecchie e non ho problemi di afidi.

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    3. Risparmiati Moreno,ho provato anche io ortica ed equiseto,si allontanano per un po,emigrano sulle piante vicine e poi ritornano, da me le ho trovate anche sui capperi e sulla rucola,tagetti ed altre aromatiche che dovrebbero tenerle lontane non hanno avuto nessun effetto.Sono veramente molte,la raccolta manuale è debilitante oltre che schifida,puzzano, raccolte in un contenitore con acqua e aceto o una spruzzatina di spray anti mosche muoiono,nessuna pietà.Se userai ortica ed equiseto ed otterrai dei risultati per favore fammi sapere le quantità forse io ho sbagliato in questo.
      Liliana

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    4. Io continuo a raccogliere a mano, ma serve un'attenzione continua a costante.
      Il macerato di ortica ed equiseto non lo faccio da anni, ma quando lo mettevo notavo un rinvigorimento generale delle piante.
      Quindi se ti senti di farlo fallo, le piante graiscono! ma non mettere troppa speranza riguardo i parassiti.

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    5. Si Claudia raccogliere a mano, ma quando sono tantissime ed in tutte le piante ed hai un orto un pochino grandicello, è un delirio questa mattina ho scoperto che sono anche sui cotogni.
      Non è una consolazione ma con chiunque parli, anche oggi gli amici di SPAZI POPOLARI,mi confermano che quest'anno è veramente un'invasione.
      Fagiolini disperati.Un contadino che usa "veleni" oggi mi ha confessato che ha speso soldi ma nulla,speriamo che gli serva da lezione.
      Liliana

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    6. Eh, sì, è difficile.
      Io sui fagioli adesso ho i pidocchietti neri. E le coccinelle è vero, non ci sono quasi più, però c'è un'infinità di harmonia axyridis

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  9. @Liliana

    Ciao Liliana, ho l'orto in romagna! anche io ho le cimici e tante bestie di varie forme e dimensioni, anche farfalle e ragni che non avevo mai visto prima (stamattina in mezzo alla menta nata spontanea [sanissima] c'era un tripudio di farfalle blu nella pagina dorsale delle ali e indaco in quella inferiore, bellissime).
    Da quanti anni coltivi in biodinamica?
    Per me questo è il primo anno "serio/consapevole" di orto sinergico, agisco in mezzo ai campi di contadini avvelenatori che spargono roundup e spruzzano chissà cosa.
    già a inizio stagione erano sconvolti per l'anomalo clima di quest'anno, che gli aveva fatto andare in tilt tutti i frutteti prima con caldi da estate anticipata e in seguito con le diffuse e ormai famose piogge (e intanto guardavo il mio orto e mi dicevo "hèh, guarda che vigore! ma chi li ammazza sti bancali! ).
    Da un lato mi dico che gli attacchi di insetti e malattie (io dico peronospera ma dio solo sa cosa ci sia davvero) siano dovuti dal fatto che il primo anno è un anno di partenza, di rodaggio, ed avendo appena creato i bancali con terra vergine penso che forse anche la mancanza di sostanze del terreno possa determinare la mancanza di questo equilibrio che vado cercando, di cui parlano i maestri fukuoka ed emilia.
    Da me le coccinelle hanno fatto la meravigliosa comparsa dopo che non ho agito nei confronti di un attacco di afidi. E' come se le piante avessero chiamato chimicamente le coccinelle una volta attaccate. Nel caso dei girasoli ho visto chiaramente che le coccinelle li hanno ripuliti completamente dagli afidi (non è il caso delle fave, decimate).
    Di fronte a scene di devastazione come quelle che sto vedendo quest'anno mi sento spesso in vena di pianti isterici, ma cerco sempre di andare oltre, e di stare ad osservare come si comporta la natura, cercando di scrollarmi di dosso pesi di responsabilità e colpe nei riguardi di attacchi di vario genere, rimanendo nella fiducia che un po' di semi comunque li raccoglierò (e magari in quei semi vengono registrati tutti gli eventi di quest'anno, preparando già le future piantine a difendersi in casi analoghi).
    Ricordo le immagini di fukuoka che in un periodo di monsoni si aggirava per il campo di riso e diceva "posso solo pregare e accettare il corso degli eventi".

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  10. @ Moreno

    Ah allora ti è successo come a me!
    Fino a maggio era un paradiso, poi nel giro di poco è stato l'inizio della fine.
    In un bancale avevo consociato pomodori cuore di bue arancioni antichi indiani con meloni spagnoli che vogliono un bel caldo secco. con le piogge in aggiunta all'ultima annaffiatura abbondante che diedi le piante hanno reagito malissimo. in pochi giorni sono stato costretto ad estirpare i pomodori (per fortuna ne avevo altri della stessa varietà in altre zone, e ne avevo anche fatte due talee) e ho visto i meloni rinsecchirsi prontamente, portando però a maturazione dei frutti medio-piccoli.
    Però trovo anche un lato affascinante nel vedere queste diramazioni ormai secche (le ex piante di meloni) con attaccati i frutti che continuano a maturare. Li raccolgo quando cadono a terra (li sto coltivando come i ramparini) e quando ne prendo i semi sento comunque un forte senso di fiducia nella vita e nella natura. sento che quest'anno è andato così ma l'anno prossimo sarà un'altra possibilità di fare meglio.
    Anche i miei cavoli sono diventati dei colabrodo, abitati da cimici rosse, verdi, e da altri insetti neri a pallini (ecc) mentre le melanzane dopo un iniziale deperimento hanno iniziato a gettare dalla base e da metà del fusto un sacco di nuove gemme, e ciò mi rasserena.
    L'anno scorso ho fatto vari macerati ma quest'anno non avevo intenzione di fare trattamenti di alcun tipo, tranne quel leggero passaggio di rame che dicevo su un solo bancale, per testarne l'effetto (positivo, infatti penso che presto lo riapplicherò, sta volta in 1/4 di dose anzichè 1/2. Ma non voglio che diventi un'abitudine).

    ma quindi comunque siamo tutti d'accordo col fatto che quest'anno è stato un anno duro e pieno di avversità?

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    1. Pienamente d'accordo! Speriamo di salvare almeno un po' di verdure invernali e qui da me soprattutto il radicchio di Treviso e Castelfranco che ho trapiantato da qualche giorno.

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  11. Ciao Axel e Moreno, allora siamo già in tre a rotolarci fra i dolori dell'ortolano 2014.
    Non è certo una consolazione ma serve a non farti più ripetere"ma dove ho sbagliato":
    Non essendo una giovincella sono veramente molti anni che seguo la coltivazione biodinamica Steineriana. Credo che Steiner si possa definire il papà di tutti.E' un po fuori moda e dimenticato ma vi consiglio di leggerlo è stato un grande antesignano in moltissimi campi,per anni, per ignoranza e faciloneria,è stato considerato un simpatizzante nazista ma ripeto solo per superficialità conoscendo le sue opere si capisce l'errore.Cresciuta con un nonno teosofo già allora vegetariano ,si parla della fine '800 primi '900,grande cultore di Steiner per me la coltivazione biodinamica è naturale.Noi la usiamo non solo per l'orto ma anche per grano ed ulivi,anche loro quest'anno in scarsissima produzione per fortuna però niente malattie.
    Mi affascina molti il pensiero di Axel che i semi di quest'anno possano registrare gli eventi e quindi difendersi in futuro sono quasi certa che sia così.
    Bando quindi alla tristezza e come diceva Rossella "ci penserò domani"
    Un in bocca al lupo a tutti
    Liliana
    p.s. e poi per fortuna abbiamo i nostri amici a cui chiedere aiuto per i semi!!!

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    1. Ciao Liliana,
      conosco molto bene il biodinamico di Steiner, non concordo con te quando dici che è fuorimoda e dimenticato, anzi! Solo che, come tutti i metodi coltivativi va adattato al luogo. Questo anno è stato particolare per pioggia e temperature basse ma anche le precedenti hanno dato problemi, di altro genere ma ci sono sempre problemi...

      Ti chiedi dove hai sbagliato, mi permetto qualche suggerimento frutto delle mie esperienze personali. Gli orti che vedo sono troppo "puliti", manca la sinergia con le piante spontanee che aiutano in modo naturale le nostre piante a tenere a bada parassiti e malattie.

      Ottenere varietà che sanno difendersi da sole si ottengono se le si tratta in maniera "omeopatica", le cimici non attaccheranno i pomodori, i peperoni, le melanzane se nel vostro terreno avrete lasciato erbacce a volontà, erba morella in primis! E' naturale avere problemi di peronospora ed oidio ma non usare il verderame, aumentate i danni! Le piante di zucchino continueranno a produrre se non le avete cimate, continueranno ad allungarsi ed a produrre, la cima avrà sempre foglie sane, fiori e frutti anche con foglie bruciate dai funghi!

      So che è difficile credere a quanto scrivo, dovrò quindi mostrarvelo in un prossimo post.

      Angelo

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    2. Concordo Angelo,
      il mio orto non è certamente pulito.Le piante spontanee vengono lasciate crescere liberamente ed in abbondanza non solo nell'orto,l'erba morella cresce felice e rispettata,qualche pianta in aiuto,tipo tagetti,nasturzi ,zinnie, menta ed altre sono state seminate quando è partito l'orto ed ora rinascono quasi come le spontanee.Siepi di aromatiche di vario tipo crescono in tutto l'orto .La famigerata "fresa", che sembra più l'amante degli ortolani locali,che uno strumento meccanico nè il mio podere nè tanto meno l'orto la vedono.
      Fino a quest'anno tutto ha funzionato in un buon equilibrio .Il giusto alternarsi di insetti dannosi o no,soliti problemi,ma come dici tu ci sono sempre,nella normalità.
      Nel mio coltivare non è cambiato nulla ma quest'anno i problemi sono maggiori.
      Lascio che le piante,pomodori,zucchine e tutte le altre crescano liberamente come vogliono loro ed arrivino con i loro tempi alla loro giusta fine. Sempre fatto così da molti anni.
      Dico che la biodinamica Steineriana è dimenticata perchè leggo solo di Fukuoka,Hazelip,Mollison,Holmgren ecc. chiaramente tutti di derivazione Steineriana,con libera interpretazione nella messa in pratica,tutti parlano del rispetto delle sinergie della terra e via così,tutti vengono citati come esempi ma mai che senta nominare Ruodolf Steiner,che chiaramente come si è capito per me è un pilastro non solo per la coltivazione ma anche per tutto il resto,comprese le scuole
      Sentire parlare di verderame o di poltiglia è quasi come sentire una bestemmia,follia,anche se ammesso in coltivazione biologica,che io detesto, tutta una bufala, andate a leggere tutto quello che è permesso e poi inorridite.
      Sono tutti veleni che si fissano sul terreno,sulle colture e poi passano nel nostro fisico.
      Certo è più semplice e più veloce,andare al consorzio comprare un po di porcherie e poi via con la pompa,più lungo e noioso seguire i macerati.
      Sono lieta che ti proponi un post sull'argomento
      aspetto con impazienza.
      Grazie come sempre
      Liliana



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    3. Siete tutti bravissimi.
      Io non potrei mai lasciare le erbe, un po' perché l'orto non è mio (ci devo solo faticare) e un po' perché così (a parte la fatica) non posso lamentarmi dei risultati.
      Coi macerati mi trovavo bene, ma qui non esistono più le ortiche nè equiseto... poi per me era troppo faticoso.
      Comunque le piante sono belle e la produzione abbondante. L'unica cosa che dovrei tenere a bada sono lumache e limacce. Sono quelle micro limaccine nere, di max 1 cm di lunghezza, ma sono tante e voracissime.
      Poi sì, ci sono cimici ed eurydema che attaccano verze & co.
      Dovrei piantarle tutte vicine e coprirle con una rete, come facevo una volta.
      Prodotti non ne uso e di solito non c'è nemmeno l'oidio.
      Quest'anno sì, l'oidio c'è, non posso pretendere i miracoli.
      Insetti ce ne sono in quantità, ma se non impollino a mano le zucchine non raccolgo zucchine, ma non mi pesa più di tanto e lo faccio.
      Però anche ieri un coltivatore di orto nella bergamasca mi diceva che al suo paese nessuno ha raccolto pomodori. Una vicina di casa mi diceva che la sua fornitrice abituale di pomodori, di Trezzo sull'Adda (quella che le dà i pomodori buoni, perché lei compera la piantine, non come me che li semino io!) quest'anno non ha nemmeno un pomodoro! Così sì, ha accettato volentieri i miei, e mi ha fatto anche i complimenti, perché gliene ho dati di neri, rossi, rosa e arancioni.
      Ho avuto pomodori scottati dal sole di giugno e crepati per le piogge successive, ma nemmeno un pomodoro con la macchia nera.
      Sì, è un impegno, perché essendo pomodori "delicati" devo fare in continuazione piccole quantità di salsa, se mettessi pomodori da industria li raccoglierei una sola volta e mi toglierei il pensiero, ma questi mi sembrano più buoni e saporiti.

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  12. Rileggendomi mi sono resa conto di essere stata un po "talebana".
    Un po come quei vegetariani/vegani che non mangiano uova o derivati dal latte, non usano indumenti di lana e poi si coprono con il pile,derivato dal petrolio.
    Coerenza credo che sia una parola difficile.
    Liliana

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    1. Ho avuto a che fare con "talebani" di molti tipi, e non ti considero una di loro.

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    2. Il talebano sono stato io! Ricordo di aver letto, qualche anno fa, un nostro amico che si lamentava perchè il suo orticello era pieno di problemi, era sconsolato dall'aumentare di parassiti e malattie varie, ogni anno andava peggio...

      Si fa presto a dire di aspettare il riequilibrio ecologico se il piccolo orto è circondato da case o da vicini "chimici", l'insegnamento di Claudia il modello giusto da seguire. Se le dimensioni dell'orto sono maggiori non ci si può limitare a rassegnarsi o, peggio, ignorare i problemi! Altrimenti ogni anno cimici, afidi e compagnia bella renderanno la vita impossibile! Ed abbandonate l'idea che insetticidi e veleni chimici siano la soluzione definitiva, vi assicuro che non lo è!

      Angelo

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