domenica 17 aprile 2011

Orto in aprile

L'orto a metà aprile
di Paolo Basso


In attesa che siano pronte le piantine di pomodori, melanzane e cucurbitacee varie, ecco qualche foto della situazione attuale.

Anzitutto le due fasce dove pianterò la maggior parte delle verdure, ancora occupate dalla coltura invernale delle fave:



poi la carciofaia, solo dieci piante di due anni in produzione, altre piantate in autunno renderanno bene il prossimo anno, per ora fanno carciofi piccoli.



Due file di cipolle, la prima fila è cipolla genovese, la seconda è cipolla egiziana. Dietro due solchi di patata Corniola.


ed oltre parecchi solchi di patata Vitelotte


Altre fave piantate tra i nuovi alberelli da frutta


e qualche iris sul bordo del quarto campetto di fave.


Vi chiederete come mai tante fave, gli amici a cui piacciono sono parecchi, loro portano salame e pecorino...


Poi è una coltivazione che migliora il terreno e lo tiene sgombro dalle erbacce senza troppa fatica.

lunedì 11 aprile 2011

Le angurie

ANGURIE 2010
Citrullus lanatus  Fam. Cucurbitacee

di Angelo Passalacqua

La Moon and stars con la polpa gialla l'abbiamo già conosciuta, oggi voglio mostrarvi le altre angurie che ho coltivato l'anno scorso. Per i semi ringrazio Egilberto L.


La Cream of Saskatchewan ha origini russe, ha la polpa bianco crema, un'ottimo sapore e profumo.


http://www.reimerseeds.com/cream-of-saskatchewan-watermelons.aspx



Polpa color oro per la Yellow baby, varietà precoce di anguria

http://www.theenduringgardener.com/watermelon-yellow-baby-1-packet

A destra nella foto la Blacktail mountain, precoce anch'essa.

http://mitglied.multimania.de/rkraft/Melonenfotos/Blacktail-Mountain.jpg



A sinistra, polpa rossa per la Desert king, come per tutte le varietà che qui descrivo, si trova a suo agio in ambienti siccitosi.
Ho qualche riserva circa l'esattezza di questa varietà come per quelle che seguono, forse ciò è dovuta al fatto che i semi sono stati acquistati in rete...



Buccia chiara e polpa arancione per Orange tender, gusto un po' deludente.



Tre piante nate dai semi di una stessa busta, due angurie abbastanza diverse...

Nessun dubbio invece per i semi di una varietà non comune di anguria, ho pensato di utilizzarli per una prova un pò "giocosa ma non tanto" coinvolgendovi in:

"PROVIAMO A CHI LA FA PIU' GROSSA?"

Anguria gigante di Fontarronco o della Val di Chiana

Dono prezioso di Marco Q. in generosissima quantità, questa anguria è di enorme pezzatura, poichè non voglio che i semi rimangano nella mia scatola ho pensato di mandarne tre-quattro semi a chi vorrà coltivarli, naturalmente in biologico e senza barare, visto che comunque il vincitore non ci guadagna nulla di venale!
Essenziale anche mantenere la purezza della varietà, ovviamente!

http://germoplasma.arsia.toscana.it/Germo/modules/MESI_Menu/Elemento.php?ID=669
Cliccate su scheda completa.

lunedì 14 marzo 2011

Coltivazione biologica - lezione 2

Piccolo manuale di coltivazione biologica
di Paolo Basso

Alla fine del post precedente consigliavo di leggere il post COME FARSI LE PIANTINE, ora siamo alle semine, almeno per chi dispone di una serra o di una serretta.

Bisogna tener presente che la semina, grossomodo, deve essere fatta un mese e mezzo prima del trapianto in terra. Quindi se nel vostro clima si possono trapiantare i pomodori a fine aprile, conviene seminare a metà marzo. Nel frattempo, a chi ha un terreno particolarmente povero di sostanza organica o in estate ha problemi di siccità, consiglio di iniziare per tempo a preparare il terreno. 

In una coltivazione biologica non esistono scarti vegetali da bruciare, tutto deve essere messo in un cumulo o in una compostiera per essere riutilizzato. Chi è agli inizi e non ha scarti vegetali, può approfittare delle foglie secche dei boschi o del giardino.
Dove prevediamo di fare delle file di pomodori o altro, facciamo un solco profondo 20 cm e largo, per due file di piante, una quarantina di cm. Si utilizza la pala, ammucchiando la terra ai bordi, se nel fare il solco si è pestata troppo la terra sul fondo si può smuovere col forcone per arieggiare. A questo punto si riempie di scarti vegetali, secchi e già parzialmente decomposti dall'inverno, si comprime un po' con i piedi e si ricopre di terra. Con la pioggia e con l'aiuto dei lombrichi, quando saranno pronte le piantine dovremo solo sarchiare eventuali infestanti nate nel frattempo e trapiantare. Dopo qualche anno di coltivazione anche il terreno più infelice diventerà perfetto per le nostre verdure.

Nel caso di zucche, meloni o angurie, anziché dei solchi si possono fare delle fosse circolari, profonde max 30 cm. Sono sopratutto queste le piante che ne traggono maggior giovamento vista la loro sete di acqua nel pieno della crescita.
Se si ha a disposizione del concime organico si può aggiungere agli scarti vegetali senza esagerare, il resto lo si potrà dare in copertura più avanti.

Ed ora parliamo un po' degli scarti vegetali.
Piante secche di pomodori, melanzane, fave, erbacce fatte seccare, foglie, tutto questo basta ammucchiarlo in un angolo e bagnarlo ogni tanto se non piove, invece per gli scarti legnosi, come ad esempio gli scarti di potatura di alberi da frutta e viti, conviene usare un triturature elettrico.
E' un buon investimento, perché altrimenti queste parti legnose ci metterebbero molto a decomporsi, e poi possiamo ottenere dell'ottimo materiale per le pacciamature estive.


Trinciare rami e tralci di vite ancora freschi è facile e veloce, in poco tempo un grande ingombro di rami diventa un sacco pieno di grossolana segatura. Io trito anche le piante un po' legnose delle melanzane, i torsoli dei cavoli, la potatura delle rose ecc., poi riempio dei sacchi di plastica da spazzatura, bagno leggermente e tengo chiuso. In estate questo servirà da pacciamatura al frutteto e all'orto.

Rami di vite e fruttiferi tritati


Rami di Alloro fresco tritati

Qualcuno può pensare di utilizzare la segatura di falegnameria, sopratutto i trucioli della pialla sono abbastanza simili a quanto esce dal trituratore, ma il legno è trattato e non si degrada facilmente, oltre a non essere propriamente biologico...

mercoledì 2 marzo 2011

Patate dalla Scozia

PATATE DALLA SCOZIA
di Honey75



Nella nostra cucina la patata continua ad avere, come in passato, un posto di rilievo; quasi non passa giorno che non la si trovi in qualche pietanza nelle preparazioni più diverse: in minestre, minestroni, arrostite, in umido, fritte, in purea, lessate.
La scorsa stagione mi sono procurato ed ho messo in orto alcune vecchie varietà scozzesi, affiancate a quelle che già coltivavo e ad altre avute con gli scambi.


Nelle nostre zone la tradizione contadina vuole che la messa a dimora si effettui con la fase calante della luna nuova di Febbraio. Io l'ho fatta il 13 Marzo dopo circa un mese di pregermogliazione ed i germogli sono usciti dalla terra dopo 2 settimane e mezza, di quelle pregermogliate, mentre le altre hanno impiegato fino a 4 settimane.

Il terreno è stato preparato interrando una generosa letamazione bovina e cenere.
Nessun segno evidente di malattie né sulle piante né sui tuberi, anche durante il periodo di conservazione.

La prima zappettatura e rincalzatura leggera è stata fatta quando le piante erano alte 15-20 centimetri ed una seconda rincalzatura quando erano di circa 40 centimetri.
Il raccolto è avvenuto fra il 26 Giugno ed il 13 Luglio e la resa è stata mediamente in linea con la maggior parte delle altre varietà coltivate.



La Highland Burgundy red è una patata dalla buccia e polpa rossa, di pezzatura medio piccola, adatta a tutti gli usi, mantiene il colore dopo la cottura, specialmente nei fritti ai quali dona un aspetto di notevole impatto visivo con un sottile bordo di colore bianco rosato ed un cuore di un bel rosso borgogna. La pianta ha steli di colore marrone rossastro molto allungati, anche fino a 80 cm, con foglie ben distanziate fra loro che lasciano passare molta luce senza fare ombra al piede. E' una caratteristica che la distingue a colpo d'occhio dalle altre varietà. La maturazione avviene in 14 settimane dalla semina. Resa 450 grammi per pianta.
http://www.quarantina.it/patatedalmondo/highlandburgundyred.htm





La Pink Fir Apple ha la buccia gialla con sfumature rosa, la polpa è gialla; i tuberi sono molto simili alla Ratte, anche per la loro consistenza dopo la cottura. E' anche chiamata la Ratte rosa. La pianta non ha caratteristiche che la facciano nettamente distinguere dalle altre. Il ciclo si conclude in 16 settimane. La pezzatura è piccola e la forma irregolare, è indicata per la cottura al vapore e si presta bene per essere fritta intera o cotta in umido. Ha un lungo periodo di dormienza, al pari della Vitelotte. Resa 650 grammi per pianta.
http://www.quarantina.it/patatedalmondo/pinkfirapple.htm




La Red Duke of York è una patata di pezzatura media a polpa gialla e la buccia di un rosso intenso, con un leggero effetto screpolato dopo l'asciugatura. La pianta si distingue per gli steli molto scuri e per i fiori piccoli e poco appariscenti; ha un ciclo di 12 settimane. E' adatta per tutti gli usi. Resa 530 grammi per pianta.
http://www.quarantina.it/patatedalmondo/roodeeersteling.htm






La Salad Blue ha la buccia molto scura e la polpa farinosa, presenta un bordo di colore bianco sfumato di viola e la restante polpa di color viola, più chiaro della Vitelotte. A dispetto del nome, è adatta a tutti gli usi culinari escludendo le insalate perchè nella cottura si rompe e si disfa. I fritti hanno un aspetto particolare, come per le Highland Burgundy red, cambia solo il colore
La pianta si mette in evidenza per i fiori azzurri e raggiunge la maturazione in 14 settimane. Nel terreno, i tuberi sono disposti in un raggio più ampio rispetto alle altre varietà. Resa 680 grammi per pianta.
  http://www.quarantina.it/patatedalmondo/saladebleue.htm





La Shetland Black ha la buccia nera, la polpa è fra il giallo pallido ed il grigio con un anello irregolare di color marrone scuro. La pezzatura è medio-piccola con forma allungata. Dopo la cottura l'anello scompare e la polpa appare scurita. Si presta a qualsiasi uso. Resa 680 grammi per pianta.
http://www.quarantina.it/patatedalmondo/shetlandblack.htm