mercoledì 13 maggio 2009

Talee di pomodoro

di Paolo Basso

Con la talea è possibile ottenere piantine di pomodoro con le stesse caratteristiche della pianta madre e con un buon apparato radicale, che non ha nulla da invidiare a quello delle piantine da seme.
Può essere conveniente utilizzare questa tecnica per avere piantine per una piantagione più tardiva o per rimpiazzare delle piante danneggiate da parassiti o altro.
Per le talee si possono vantaggiosamente utilizzare le femminelle, specialmente quelle più basse. Io uso un sistema che ritengo molto comodo e semplice: piegando la femminella verso il basso, si stacca quasi completamente dal tronco della pianta restando però ancora attaccata alla corteccia.
Dopo qualche giorno la femminella sarà curvata verso l'alto ma alla sua base iniziano a formarsi delle radici, come si può vedere dalla foto.




Questa femminella può quindi essere messa in vasetto per radicare ulteriormente oppure piantata direttamente, proteggendola dal sole diretto.e tenendo ben umido il terreno.

Altro sistema è quello di staccare le femminelle e di metterle a radicare in acqua per circa una settimana. Una volta formate le radici si possono mettere in vasetto o piantate direttamente come detto prima.




In entrambi i sistemi conviene eliminare le foglie più basse delle femminelle.
Questo sistema di propagazione può anche essere utilizzato per ottenere semi in purezza. Si prelevano le femminelle da piante che hanno frutti conformi alla varietà (ma che potrebbero derivare da impollinazione incrociata) e si fanno piantine che poi verranno fatte fruttificare in posizione isolata.

Aggiornamento dopo 12 giorni

Questa è la pianta della prima foto, messa in vasetto e pronta al trapianto


Queste invece sono le talee messe in acqua:


35 commenti:

  1. Ciao sto provando il metodo descritto da Paolo. Ho delle "femminelle" attaccate per un pezzettino al tronco principale. Non vedo radichette per ora. Le femminelle messe nella torba bagnata non hanno attecchito, quando Paolo parla di acqua intende acqua con ormone radicante? C'è qualcuno che segue questo metodo con successo?
    Grazie

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    1. Non mi pare che Paolo usasse l'ormone radicante.
      Se qualcuno ricorda meglio di me ti dirà.

      Io feci una sola volta questo esperimento. Misi la femminella direttamente in terra e attecchi, ma non produsse pomodori.

      Quest'anno nel trapiantare i pomodori una piantina mi si spezzò. Era una varietà di cui ne avevo solo due piante, era l'ultima trapiantata della giornata ed ero esausta, forse per quello l'ho rotta... non connettevo più... Così non sono riuscita a fare altro che rimetterla nella terra e rincalzare un po' più rispetto alle altre la terra, per tenerla ferma.
      E' attecchita.

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    2. Grazie Claudia,
      è importante quanto grande sia la femminella?

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    3. Su questo proprio non mi posso pronunciare.
      Aspetta con fiducia e vedrai che qualcuno ti saprà aiutare.
      Grazie a te.

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    4. anche a me è successo di ripiantare qualche femminella (per rimpiazzare piante che da piccole erano state divorate dalle lumache) e sono sempre attecchite. Se mi metto nei panni del pomodoro, mi viene da dire che il problema sta nella torba bagnata... prova in pieno campo, la bagni al momento dell'impianto e poi ogni due tre giorni... vedrai che funziona.
      la dimensione della femminella penso vada bene sui 10 cm circa.

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    5. Le mie lumache sono tra il vorace e il feroce, ma finora i pomodori non li hanno mai mangiati. C'è chi è messo peggio di me, allora...

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  2. Io l'hofatto diversi anni fa dopo aver letto il post di Paolo e ha funzionato, piantate direttamente nel terreno, ho raccolto anche i pomodori. Le foto le puoi vedere in "tecniche di coltivazione" su Orto di Franca.

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  3. Vi garantisco che Paolo non usava ormone adicante, andava su tutte le furie se vedeva orti con una "semplice" plastica a mò di pacciamatura!

    Ricordo che oltre all'ottima pratica di radicazione delle femminelle si può sempre utilizzare l'interramento di una rametto della pianta del pomodoro per rimpiazzare fallanze. Io comunque non tolgo le femminelle nè cimo piante.

    Angelo

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    1. Nemmeno io le tolgo, l'ho fatto solo in quella occasione dell'esperimento.
      Cimo le piante in autunno.
      Quando le notti iniziano ad essere fredde ed umide e le piante di pomodoro altre "tre metri" si ammalano ma in cima continuano a fiorire a volte le cimo per vedere se si concentrano sul maturare i frutti già formati.

      La pianta che ho rotto e ripiantato in qualche modo è un Teton de Venus.
      E' molto più piccola rispetto a tutte le altre ma ha un bel pomodorino.
      http://www.fioridiaiadue.altervista.org/primavera-2014/14-06-11-pomodori-3-.JPG.html

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    2. Evviva finalmente!! neanche io tolgo le femminelle nè cimo le piante ed i pomodori sono sempre abbondantissimi.
      No certo quelli gentilmente omaggiati dai così detti"contadini" locali
      amara esperienza

      Liliana

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    3. Di cosa ti omaggiano i "contadini" locali...
      vuoi raccontarmi, che sono curiosa?...

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    4. Brutta storia.
      L'anno scorso mi furono "donate",alcune piantine di pomodoro, come se fossero una rarità, certo una rarità pericolosissima per il mio orto che come già detto coltivo in maniera Steineriana da anni.
      Chiaramente erano piantine figlie di semi di piante coltivate da anni con l'aiuto del solfato d'ammonio e di una qualche specie di disinfettante chimico,per cui nel mio orto senza le protezioni a cui erano abituate,diciamo le loro "mamme"si sono ammalate subito contagiando tutto ciò che era intorno.Dannazione.
      Quest'anno, grazie alla generosità dei nostri "scambisti" Ottone e Lunigianarborea,io in verità ho data veramente poco in cambio, che ringrazio qui pubblicamente,ho meravigliose piante di pomodoro di varie qualità tutte sanissime che si accontentano della vicinanza di ravanelli,prezzemolo e tageti e di qualche palata di stallatico biologico.
      Ecco la storia mai fidarsi del contadino che vende con il cariolino la sua verdura per la strada non saprai mai come è stata coltivato,meglio un buon supermercato, più controlli.
      Buona giornata

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    5. Eh, già...
      Io pur senza seguire un metodo non uso prodotti chimici.
      La produzione sarà più scarsa (ma più varia!) ma tutto è più buono e più sano e mi dà soddisfazione.

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  4. Ne ho piantate tre stamattina ore 7:30 in piena terra bagnata bene. Non sono sopravvissute al caldo. Proverò a tenerle all'ombra.

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    1. Diciamo che il clima non è l'ideale. Oggi al sole sono 48 gradi.
      Quando trapianto i pomodori (molto profondi, con radici e tutto il loro pane di terra) soffrono anche se è aprile e se ci metto un riparo per evitare il sole diretto.
      Non so se possono farcela.
      Prova almeno a trapiantarli la sera e mettici qualcosa che faccia ombra, ma il caldo è davvero eccessivo.

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  5. Ciao allora la talea è attecchita! Interrata direttamente e coperta da paglia. Avevo due domande da fare a Claudia ed ad Anglop e non sapendo dove, le faccio qui.
    Lasciando le piante di pomodoro a forma naturale i pomodori vengono più piccoli rispetto alle piante potate? Quale è la vostra esperienza?
    Ho messo a dimora i pomodori da aprile a maggio e solo adesso sto per raccoglierne i primi. Forse ho messo a dimora piantine troppo piccole?
    Ciao a tutti!

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    1. Bene per la talea!
      Io posso dire solo di una piccola esperienza e riguarda l'unica talea di pomodoro che ho fatto, quella dell'esperimento.
      Avevo una sola ed unica pianta di Cuore di bue rosa di Berna.
      Ne tolsi una femminella, la trapiantai e attecchì ma non fece frutti.
      La pianta originale fece questo bel pomodorone, per me che non avevo mai coltivato pomodori grandi fu un record.
      http://www.fioridiaia.altervista.org/albums/anni-precedenti/estate-2010/10-07-17-pomodoro-berna-da-850_650.jpg
      (non guardate le altre foto dell'album, è quello colpito da "disastro informatico" e non l'ho ancora sistemato, son tutti doppioni e anteprime ripetute)
      Produzione totale 850 gr.
      Quest'anno non ho tolto le femminelle. Nessun frutto di rosa di Berna è maturato, finora, ma sulle piante ci sono una media di 5-8 frutti belli grandi, penso che produrranno almeno 4,5 kg a pianta.
      Non credo di poter attribuire questa differenza all'aver lasciato le femminelle. Le variabili sono troppe.
      Per condurre un esperimento scientifico serio ci vogliono prove su prove e condizioni paragonabili, cosa che io non posso fare.
      Di diverso c'è anche la maggiore profondità di impianto.
      Ogni anno trapianto sempre più a fondo e penso che sia una buona cosa.

      Sentiamo Angelo.

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    2. Ciao Arnaldo, io non tolgo femminelle nè cimo le piante, nella mia zona trapianto ad inizio di Giugno, prima non ci sono le condizioni ideali, ad iniziare dalle temperature. preciso che ciò vale sia per le piante da coltivare in "seccagna" che per quelle che irrigo (il meno possibile!). Lasciare tutti i palchi fiorali dà una produzione di pomodori più piccoli ma più numerosi, la resa non cambia, anzi!

      Angelo

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  6. Siete ben fortunati a raccogliere già pomodori maturi
    Io qui,e siamo al così detto sud, ancora nulla tutti belli ma molto verdi,nonostante abbia seminato in serra e trapiantato a fine marzo e come me altri.
    Credo che aprile, piovoso e freddino, abbia rallentato la crescita.
    Non avremo "primizie" ma "tardizie"
    Angelo tu come sei messo?
    E gli altri Salentini?
    ciao a tutti
    Liliana

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    1. Davvero? In effetti anche la mia amica di Lecce (che compera le piantine) non ha ancora raccolto.
      Io qui a Milano ho trapiantato i primi il 14 aprile e ho iniziato a raccogliere il 15 giugno, e a volte (non l'anno scorso) raccoglievo anche a inizio giugno.
      Dipende anche dalla varietà. Ho raccolto quasi tutto tranne i Cuore di bue rosa di Berna.
      Il problema è la pioggia continua. Da una parte mi solleva dal dover irrigare, cosa che mi fino a 15 gg fa mi impegnava per quasi un'ora tutti i giorni, ma per i pomodori è dannosa, perché si spaccano.
      Oggi ho fatto un po' di salsa ed è molto acquosa, è ancora sul fuoco per addensarsi un pochino.

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    2. Ciao Liliana, qui sulle Murge è ben più freddo del tuo Salento, i miei semenzai partono a Maggio e piantine in campo ad inizio di Giugno! Sto mangiando i "miei" pomodori da una settimana, il fiaschetto, il Galatina, il datterino, ecc. Causa molteplici impegni non ho il Morciano, un vero peccato! Ed anche l'annata piovosa e fredda non è un problema, niente spaccature nè peronospora...

      Angelo

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  7. Secondo voi le fasi lunari possono influire con la tecnica della propagazione per talea?
    Ho provato a farla due volte con i pomodori, la prima volta in luna calante:
    ho abbassato (quasi stroncato) i rami inferiori delle piante più vigorose e dopo due giorni si erano tirati su e avevano accennato l'intenzione di radicare, così li ho tagliati e messi in un vaso con acqua per qualche giorno, in casa, all'ombra e al fresco. Hanno radicato e hanno sopportato il travaso ( ora sono in attesa di andare a dimora ).
    La seconda volta l'ho fatto in luna crescente, stessa procedura, ma non hanno retto due giorni in vaso d'acqua. Hanno fatto una puzza tremenda ( che sarebbe un ottimo macerato ) e sono rinsecchiti rapidamente.
    La varietà selezionata era sempre la stessa: Verna Orange.
    alla prossima luna calante riproverò, anche se mi sta venendo il dubbio che stiamo entrando in un periodo dell'anno sfavorevole per la propagazione di talee

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    1. Non conosco l'influenza della luna sulle talee.
      A parte che io non ne farò più (preferisco piantare una pianta in più e non tolgo le femminelle) penso che vengano meglio se messe subito in terra.

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    2. Ciao Axel,
      alla tua stessa domanda fattagli Fukuoka rispose così: "Forse la Luna influenza ma io non ci faccio caso!"

      Ovvio che ognuno fa le sua prove e sperimenta, ogni metodo che funziona va bene, resta da vedere se è esportabile ovunque...

      Io faccio talee di piante varie ma non di pomodoro, come Claudia preferisco avere piante nate da seme ed evitare complicazioni!

      Angelo

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    3. Ciao Angelo, grazie mille per la tua risposta!
      La citazione di Masanobu mi è piaciuta moltissimo,
      Anche a me piace far nascere le piante dai semi, ma con la stevia ad esempio non ci sono ancora riuscito, così ne ho comprata una pianta da un signore che ha un giardino officinale e penso che quando crescerà abbastanza proverò di fare delle talee.

      Alessandro

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  8. Non ricordo più,l'età,se Angelo o Paolo scrissero
    "semino al santo di quando si può"
    mi permetto di aggiungere
    "semino alla luna di quando si può"
    Credo nelle fasi lunari ma spesso non è possibile seguirle
    ed allora....quando si può
    Liliana

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    1. http://amicidellortodue.blogspot.it/2011/06/coltivazione-biologica-3.html

      :-)

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    2. Eh, il famoso metodo "Qct" di Paolo, "quando ciò tempo..."

      Angelo

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  9. Ciao mi presento sono nuovo del blog, mi chiamo Antonio e vivo nel Salento, mi sono appena avvicinato alla terra ed ho creato il mio primo però sinergico... chiedevo a qualcuno di voi se ha la disponibilità di qualche pianta o seme di pomodoro particolare e magari qualche bulbo di cipolla egiziana.. vi ringrazio e buona giornata
    Boccio24@gmail.com

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    1. Ciao Antonio, benvenuto! In Salento (di preciso dove?) non avrai difficoltà a trovare piantine di pomodoro, ci sono decine di varietà "locali" disponibili. Per le cipolle, non è il periodo di raccolta ma in Agosto-Settembre bulbilli e piante a volontà!

      Angelo

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    3. Ciao Antonio,
      sono certo che per varietà particolari intendi quelle "insolite", fammi sapere quali semi ti interessano e dove inviarli, sarà un piacere spedirtele! Attendo una tua mail.

      Angelo

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  10. Ciao a tutti sono Ivano, l'anno scorso per sfizio ho piantato a terra le femminelle di cuori di bue, oltre ad attecchire tutti non sapevo più a chi regalare pomodori. Io abito al nord in provincia di Novara, siccome la stagione termina a fine settembre se va bene già ad Agosto le cimai e lasciai massimo 3 fiori per pianta. Secondo me bisogna sperimentare ed ascoltare i consigli di anziani con decenni di orti. Se sfemminelli acceleri la crescita perchè le radici concentrano la potenza sul ramo centrale. Quest'anno farò nuovi esperimenti, femminelle già messe a radicare, appena attaccano voglio unire 2 radici ad un'unica pianta, poi voglio provare ad innestare un datterino o una luana su radice di cuore di bue. Le piante innestate sono molto più resistenti e produttive oltre che costare un botto, spero di riuscirci. Scusate il poema che ho scritto, è bello condividere esperienze. Ciao!

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    1. Ciao Ivano, io sono sempre il primo spingere gli Amici a "provare"! Facci sapere come vanno i tuoi esperimenti coltivativi!

      Angelo

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