giovedì 18 febbraio 2010

Zucca del Siam

Zucca del Siam ( Cucurbita ficifolia )
di Paolo Basso
 
Qualche anno fa' ho letto su un forum di cucina di questa zucca: era utilizzata in Argentina per fare una marmellata detta “Cappelli d'Angelo” con cui si farcivano le Empanadas dolci.
Ho contattato la ragazza argentina che aveva postato la ricetta e che mi ha gentilmente inviato dei semi. Ho penato un po' per farli germogliare perchè erano evidentemente presi da un frutto immaturo, erano grigi anziché di neri. Comunque uno su cinque ha germogliato e siccome era autunno l'ho piantata nella serra fredda che però era quasi scoperchiata per una bufera di vento.
 
Foglie e fiore femminile
Però ha dimostrato di essere molto rustica, ben più delle zucche nostrane in quanto ha vegetato per tutto l'inverno invadendo la zona dove avevo piantato dei carciofi. Devo dire che era almeno riparata dal vento e di giorno col sole lì c'era un bel caldo e comunque le minime non sono mai scese sotto lo zero.
Essendo inverno e pochi insetti in giro, ho impollinato manualmente i fiori femminili ed ho lasciato crescere tre zucche grosse, mentre parecchie le ho raccolte quando erano come un piccolo melone e cucinate come gli zucchini.
Le zucche grosse hanno una buccia molto dura, come le zucche da bottiglia (C.sinceraria), ma l'interno assomiglia alla zucca spaghetti vegetali, per fare la marmellata le cuociono intere in forno per due ore.

 

Frutto quasi maturo, a maturazione completa è verde scuro

Questa zucca è originaria dell'America centro meridionale, gli Aztechi la coltivavano ed il nome, Chilacayote o Cayote deriva proprio dal nome originario. Da notare che localmente questo nome indica anche la zucchetta spinosa (Sechium edule) e ciò genera un po' di confusione. In Europa si è diffusa quando allo Zoo di Parigi sono arrivati degli Yak, dono del re del Siam e questi frutti erano il nutrimento di questi animali per il viaggio. Da qui il nome con cui è conosciuta in Europa, zucca del Siam.
Posso confermare che queste zucche si conservano per parecchio tempo, io ne ho tenuto una per due anni e quando l'ho aperto era ancora perfettamente sana, con semi fertili.
 
 

 

Uno dei frutti lasciati crescere è diventato di un colore diverso, con vaste zone chiare, ma i semi hanno dato zucche simili alle altre, non si tratta di varietà diverse.

Aggiornamento: Zucca del Siam 2010


2 commenti:

  1. Dai commenti del vecchio blog su splinder

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    19 Febbraio 2010
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    Ci dici qualcosa in più su preparazione del terreno e concimazione? E le irrigazioni?

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    19 Febbraio 2010
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    Anzitutto è una pianta che ha bisogno di spazio, ho visto in rete una foto di una pianta che ombreggiava un piccolo cortile.

    Conviene, come per le altre zucche, preparare una bella buca da riempire con scarti vegetali e un po' di stallatico, serve anche a trattenere l'umidità del terreno in estate.

    Io ho pulito dai rovi una scarpata dove crescono alcune piante della macchia mediterranea ma anche ben esposta al sole e conto di piantarla alla base, dove sto sistemando il terreno, e farle risalire il ripido pendio.

    Oggi per curiosità ho cercato qualche notizia in rete ed ho trovato un articolo di Chronica orticulturae, num.1/2008 a firma di due italiani, F.Branca e G.La Malfa, dove si scrive che in Sicilia viene chiamata Cucuzza di sette anni, probabilmente perchè in climi miti la pianta è perenne.

    Per questo penso di piantarla lì, dove posso lasciarla anche nel prossimo inverno e vederne il comportamento.

    Paolo
    caprettetibetane

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    22 Febbraio 2010
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    Bellissima,
    mi piace l'idea di lasciarla per l'anno prossimo, credo che se ben riparata magari si adatta e riesce a sopravvivere.

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    22 Febbraio 2010
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    Qualcuno ha trovato un modo per consumare questa zucca? Se sì, si può avere la ricetta? Io sono tre anni che le coltivo ma non so che farmene!

    Grazie.
    Miche

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    22 Febbraio 2010
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    Io come ho scritto ho raccolto parecchi zucchini immaturi e grazie alla serra in un periodo invernale.

    La ricetta per la marmellata prevede la cottura in forno della zucca intera, per mandarmi dei semi la mia amica argentina l'aveva tagliata a metà e poi riunita per la cottura.

    Una volta cotta si tirano via i filamenti cotti separandoli dai semi, si unisce allo zucchero e si cuoce come per le altre marmellate.

    Paolo
    caprettetibetane

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    23 Febbraio 2010
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    Ecco la ricetta di Marcela:

    DULCE DE CAYOTE

    1 cayote
    zucchero (600 gr ogni chilo di polpa)
    cannella
    buccia di arancia

    Mettere il cayote sopra una teglia e infornare. Quando comincia a perdere il succo sfornare (saranno circa 2 ore). Sbucciare.
    Togliere i semi, separando le fibre come capelli (non per nulla questo dolce viene chiamato "capelli di angeli" in Spagna).
    Pesare la polpa e calcolare 600 g di zucchero ogni chilo di polpa. Mescolare lo zucchero e i "capelli". Lasciar riposare 10-12 ore.
    Aggiungere la cannella e la buccia di arancia.
    Portare a fuoco medio fino a quando le fibre saranno cristalline e avranno preso un bel colore dorato.
    Invasare e sterilizzare come di solito.

    Paolo
    caprettetibetane

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    24 Febbraio 2010
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    Ciao Paolo ma la zucca cayote è della stessa famiglia della zucca spaghetti? Si potrà fare la marmellata anche con questa? lE caratteristiche della polpa sembrerebbero simili, sono tutte 2 filamentose, tu cosa ne pensi? L'hai mai assaggiata?

    Ciao.
    dani74

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    24 Febbraio 2010
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    @Dani74:
    sono due zucche ben diverse anche se la polpa è la stessa, vedendo la quantità di zucchero della ricetta sono portato a credere che la zucca del Siam sia un po' dolce di suo, cosa che non è la zucca spaghetti vegetali.

    Comunque bisognerebbe provare, io il prossimo anno voglio provare la marmellata, quest'anno avevo il forno a legna parzialmente crollato, in estate ne farò uno nuovo.

    Paolo
    caprettetibetane

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    4 gIUGNO 2011
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    Qui da noi, in Sicilia orientale la cucurbita ficifolia è conosciuta come "cucuzza di 7 anni". L'area di produzione in particolar modo si estende nei comuni pedemontani dell'Etna. Inoltre, più che essere gustata sottoforma di marmellata qui la consumiamo nella più classica delle preparazioni: tagliata a fette e fritta e accompagnata con della salsa di pomodoro che all'ultimo viene fatta restringere nell'olio di frittura (le zucche devono essere ancora immature e tenere). La produzione va generalmente dall'estate inoltrata fino ai primi geli (fine dicembre-inizi gennaio) anche se nelle zone a mare alcuni anni, quando l'inverno è mite può ricacciare in primavera.

    luigig1989

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