sabato 23 ottobre 2010

Agretti o Barba di Frate

(Salsola kali)

di Paolo Basso

E' una pianta della famiglia delle Chenopodiaceae, come il farinello o l'atreplice, abbastanza diffusa in natura in ambienti sabbiosi, sia costieri che alluvionali, in passato se ne utilizzavano le ceneri per ricavare soda  (da questo il nome specifico o il suo sinonimo S.soda)

In Romagna viene anche chiamata "lischi".



La pianta è annuale, ramificata con foglie sottili e carnose, fiori ben poco appariscenti a cui fa' seguito un frutto ad achenio che contiene un solo seme, che è praticamente un embrione come si può vedere da un frutto aperto:



Per questo motivo i semi non hanno molta durata, devono essere seminati entro la primavera e conservati in ambiente non troppo secco.

L'ideale è la semina in novembre, appena dopo la raccolta del seme, ma io ho seminato con buoni risultati anche a fine marzo. Le piantine resistono discretamente anche a qualche grado sotto lo zero, eventualmente possono essere protette con tnt nei climi meno favorevoli. Seminando in novembre si anticipa la raccolta a maggio, seminando a fine marzo la prima raccolta sarà a giugno.

Si semina molto fitto, 10-15 semi al cm di solco, io ho messo sopra uno straterello di compost per evitare il formarsi di una crosta avendo il terreno un po' argilloso. Distanza tra le file 30 o più cm per facilitare la raccolta, fatta tagliando le piantine con una forbice appena sopra dove lo stelo diventa verde. Così si possono fare due o tre tagli, prima che le piantine diventino dure col calore estivo.

Volendo si possono anche estirpare le piantine come viene fatto per quelle che si trovano in commercio vendute a mazzi.



Dopo l'ultima raccolta si rariscono le piante, lasciandone una ogni 20 - 30 cm per produrre il seme per la stagione successiva. Io ho tolto le piante proprio in questi giorni prima che seccassero completamente per evitare perdita di semi.

Devo ringraziare l'amico Francesco di Mantova per avermi inviato semi e istruzioni di coltivazione e Massimo di Perugia per le sue esperienze di coltivazione.

6 commenti:

  1. Mhmmmm buona la barba del frate!

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  2. Fantastico il vostro blog ci trovo tutto quello che mi serve per le mie produzioni!! Grazie!

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    1. Grazie Paolo, benvenuto tra gli Amici!

      Angelo

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  3. buongiorno a tutti! innanzitutto complimenti per il blog!
    io abito nella zona di Piacenza, secondo voi riuscirei a coltivare l'agretto? C'è qualcuno che ha dei semi di questa coltura da spedirmi?
    Grazie mille
    Erika

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    1. Benvenuta Erika,
      L'Emilia-Romagna è un pò la "patria" dell'agretto, non dovresti avere problemi né per la coltivazione né per procurarti i semi in loco! Se nessuno si fa vivo, te li mando io, invia una mail al mio indirizzo o alla posta del blog.

      Angelo

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