martedì 1 novembre 2011

Il grano dei morti

IL GRANO DEI MORTI
di Angelo Passalacqua




http://www.manganofoggia.it/ricettagranomorti.htm




http://www.angiecafiero.it/dolci/la-tradizione-gastronomica-della-ricorrenza-dei-defunti/
http://www.angiecafiero.it/cucina-pugliese/grano-dei-morti/

Tra le circa 400 varietà di grano coltivate in Puglia (dato riferito al 1970 figurano alcune varietà antiche, quelle antecedenti al lavoro di Nazareno Strampelli ed altri, come la Bianchetta e la Maiorica, due grani teneri

http://books.google.it/books?id=mTJEAAAAYAAJ&pg=PA227&lpg=PA227&dq=grano+bianchetta&source=bl&ots=n6BLorXD8j&sig=mQ0D_SRH178ZeqdA3qpWjF07I_U&hl=it&ei=xhawToj_BqPa4QTk-K3TAQ&sa=X&oi=book_result&ct=result&resnum=1&ved=0CBwQ6AEwADge#v=onepage&q=grano%20bianchetta&f=false

Nel mio dialetto non esiste il termine "grano tenero" ma si usa "la maiorich" e basta. Ora c'è la riscoperta delle antiche varietà di grano, per tali vengono spacciate varietà che contano al massimo un secolo d'anzianità, tipo il grano duro Senatore Cappelli

http://www.retescat.com/musgra.it/museo/storia/index.html

Non voglio parlarvi di queste varietà, il discorso sarebbe lunghissimo e noioso... Però vorrei sottolineare che è proprio in questo periodo che nasce l'agricoltura industriale delle monocolture, quella dei trattori e dei semi del "miglioramento genetico". Vi capita di leggere che c'è bisogno di un'agricoltura moderna, di nuovi semi dalla produttività miracolosa perché ci sono da sfamare 7 miliardi di persone? Che non abbiamo alternative perchè l'agricoltura biologica ha sempre rese più basse?  Non è vero e vediamo perchè.

Quando l'agricoltura moderna, quella di trattore, concimi e sementi "migliorate", ha sostituito quella dei contadini che aravano col mulo o i buoi, che avevano selezionato le sementi migliori per il loro territorio si è perso anche tutto il "sapere" di millenni. La monocoltura imposta aveva bisogno di nuove varietà di grano che si prestassero meglio, di più resa. Il vecchio contadino seminava un solco di grano ed uno di lenticchia, una consociazione ideale, il nuovo contadino solo grano. Scommettereste che la resa in quintali sia migliore nel secondo caso, vero? Perdete la scommessa!

http://www.cerealiinrete.it/content/files/documents/coltivazione/semina-distanziata.pdf

Non ci sono più i semi dei grani citati da Plinio il Vecchio, quelli egiziani... Chi conosce la tecnica del trapianto a talli, quella che abbisogna della semina di 135 semi contro 4 milioni per un'ettaro di terra? Per quale motivo i contadini facevano pascolare le greggi nei campi di grano?

E' ovvio che l'agricoltura che utilizza le macchine perchè non ci sono più milioni di contadini abbia imboccato un'altra strada, quindi varietà con un solo stelo, seminate molto fitte ed in monocoltura per la raccolta con la mietitrebbiatrice. Ovvio che se l'agricoltura biologica copia i metodi convenzionali commette un'errore e sarà condannata a rappresentare una "desiderabile utopia".

Credo di aver abusato della vostra attenzione, mi fermerei qui.

Ah, la farina di Cappelli è ottima per farci la pasta, non per farci il pane! A meno che non facciate come facevano una volta, 50% farina di Cappelli e 50% farina di Bianchetta o Maiorica!

http://www.scribd.com/doc/44774458/CONTADINO-e-FORNAIO-Jah-Paz

9 commenti:

  1. Leggo solo adesso questo post! E leggo le risposte ai miei dubbi sui frumenti teneri! Quindi anche da noi in Puglia erano (sono?) coltivati! Bianchetta e Maiorica!!!! Evviva

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  2. Non solo Maiorica e Bianchetta, molte altre varietà si sono "salvate" e crescono ogni anno nei campi pugliesi e lucani!

    Ciao
    Angelo

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    1. Ma questi contadini che le coltivano a chi vendono il loro frumento? Come mai in giro, nei negozi comuni, ma anche quelli bio, non si trovano? E a pensarci bene, neppure l'azienda che fornisce il GAS della mia zona le coltiva, mentre produce il più noto senatore cappelli. Li definirei grani "fantasma" :) soprattutto per gli ignoranti in materia come me. Per fortuna riesco ad aggiornarmi un pò e a capire qualcosa grazie al vostro blog!!!

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    2. Non trovi in vendita queste varietà perchè sono coltivate da pochi contadini "speciali", che si sono fatti i semi partendo da una manciata ricevuta anni prima, che le seguono anche dopo il raccolto e le macinano nei mulini "a pietra", in piccole quantità da usare subito, altrimenti il germe del grano si irrancidisce...

      Il Cappelli lo trovi perchè quasi tutte le aziende biologiche lo coltivano, il seme si trova facilmente oggi ma, negli anni Settanta-Ottanta sull'onda del boom del biologico, la semente certificata del Cappelli la si trovava solo in Sardegna! Ma attenta, anche nel bio si celano i furbi, molto di tutto questo Cappelli in vendita è in realtà Creso, X-grain...

      Se vuoi, posso dirti dove trovare questi grani e farine fantasma, magari passerai l'informazione ai GAS.

      Quest'anno testerò una altra decina di grani, tra cui questo campione in altezza, il Poulard:

      http://www.forum-macchine.it/showthread.php?t=45751
      (clicca sull'immagine per ingrandire)

      Angelo

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    3. Quindi, se non ho compreso male, questi frumenti antichi hanno lo svantaggio di deperire prima rispetto alle varietà del secolo scorso, sarà anche per questo che non hanno mercato.
      In ogni caso a me piacerebbe molto sperimentarli (e suppongo farebbe piacere anche ai miei amici del GAS, con cui una sera alla settimana facciamo "pastrocchi" con farine e pasta madre :S ) Il massimo dell'antico che mi sono concessa sin'ora è stato appunto il Cappelli, oltre al dicocco, entrambi presi da Filippo M. Allora attendo una tua mail con i riferimenti per i grani e farine fantasma!
      Bellissime queste spighe così alte, sta venendo anche a me voglia di coltivare i frumenti...anche se obiettivamente non posso dedicare altro tempo all'orto...
      Come sempre grazie di tutto e complimenti.

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    4. Scusa Francesca, sono stato poco chiaro, le varietà di frumento antiche non sono più deperibili delle moderne, la farina integrale macinata a pietra contiene anche il germe, una parte importantissima e salutare che viene eliminata nelle farine industriali per consentirne una più lunga conservazione.

      Angelo

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  3. Ho trovato un video caruccio sulla coltivazione del grano carosella

    http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=NjBnsxk9Agw

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    1. Avevo messo questo link in qualche commento ma l'ho rivisto con piacere. Il grano carosella è coltivato e mangiato anche molto più vicino a noi pugliesi:

      http://old.alsia.it/agrifoglio/n_20/20%20patata.pdf

      Ottimo anche senza patate, garantisco!

      http://www.calabriadeco.it/il_pane_di_cerchiara.html
      http://www.cookaround.com/yabbse1/showthread.php?t=224435

      Angelo

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    2. In effetti il video mi sembrava familiare, l'avevo sicuramente già visto attraverso i tuoi link! Ps. Sai che sto progettando di prendere un mulino casalingo per macinare il grano? Così posso prendere i cereali da tutti questi piccoli produttori, senza creargli il fastidio di dover macinare per me il loro prodotto.

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