martedì 20 novembre 2012

L'ORTO ESOTICO DI GRAZIELLA

Una passeggiata tra i frutti dell'orto
di Graziella

Tutte le persone che hanno un orto sono privilegiate e forse non sanno di esserlo o non se ne rendono conto.

L'importanza che le piante hanno sul benessere delle persone non ha confini...

Zucche e zucchine

La terapia ORTICULTURALE o ORTOGIARDINOTERAPIA o HORTICULTURAL TERAPY viene definita una DISCIPLINA MEDICA CHE USA LE PIANTE E L'ATTIVITA' DEL GIARDINAGGIO COME MEZZO PROFESSIONALE IN PROGRAMMI DI TERAPIA E DI RIABILITAZIONE.

Cetriolo Lima

Non è solo una moda del momento, ma è una vera e propria cura che rimette in sesto giovani ed anziani, sia fisicamente che psicologicamente.

Cetriolo Lima e Litchi

Possiamo dire che svolga molte funzioni:

Cetriolo Lima, Sechium edule e fagioli

ASPETTO COMPORTAMENTALE
Il contatto diretto con la natura riduce lo stress, i comportamenti agressivi e la fatica mentale ed aiuta a combattere tensioni, disagio, depressione e ansia.

Spinacio rosso cinese

La luce verde riflessa dalle piante è un potente tranquillante e la possibilita di lasciare liberi i pensieri di fluire induce una calma e una quiete interiore molto profonda.

Spiancio rosso cinese
ASPETTO COGNITIVO
Seminare, veder crescere le proprie piante, darle l'acqua e aiutarle a fiorire  aumenta l'auto-stima, stimola l'iniziativa, abitua anche a prendere  decisioni, riequilibra il concetto di sequenza temporale e ci avvicina ai ritmi della natura.

Caigua e Peperone

ASPETTO FISICO
È una forma di attività fisica dolce che comporta il movimento delle due mani, stimola le capacità olfattive, uditive, gustative, visive e tattili.  Risveglia il senso di meraviglia, di sorpresa e di gioia.

Patate andine



Avere un orto è davvero un gran privilegio perché, prima di tutto, ci fa sentire bene e, poi, ci fa mangiare meglio. Serve a farci  sentire in armonia con noi stessi e con il mondo che ci circonda.



Ogni volta che entriamo in un orto, in un giardino, in un bosco ci dimentichiamo dei problemi della giornata.
Il contatto con la terra scarica le nostre tensioni, ci rende partecipi ogni giorno di questo incredibile miracolo:

Ovuli
un seme che germoglia, la crescita di una pianta e la magia dei frutti che maturano, gratitudine per la vita, miracolo che si rinnova ogni istante davanti ai nostri occhi!
         
Fungo Porcino

Un altro privilegio è quello di poter decidere il momento di raccogliere le verdure, proprio come piacciono a noi, portarle in cucina e mangiarle in poche ore  e quindi di poter approfittare di tutti gli enzimi, delle vitamine e dei sali minerali al massimo della loro integrità e potenza.

Melanzane

Pensate alle verdure che viaggiano giorni e giorni nei frigoriferi, che vengono spruzzate di prodotti per mantenerle fresche o per far sì che non perdano dil colore!!!

Pepino Dulse
Quindi, per concludere, direi di provare per credere..... Ma attenzione!!! L'orto dà dipendenza.
Io personalmente ho una dipendenza profonda e non potrei più farne a meno!!!!!!



13 commenti:

  1. Ciao Graziella,
    sono bellissime le cose che hai scritto.... è esattamente quello che accade ogni volta che si mette piede nell'orto!!

    Cosa mi consigli di provare qua a Roma?
    Sono particolarmente curiosa di provare il cetriolo Lima, il pepino dulse e la caigua, ma devo dire che mi stuzzicano un po' tutte, anche le patate andine e qualche zuchetta rampicante, per dare un tocco di meraviglioso colore all'orto.

    Complimenti di nuovo per le bellissime immagini e soprattutto per l'abbinamento dei colori e grazie ancora per tutti i semi che mi hai portato.

    PER TUTTI GLI AMICI INTERESSATI AI SEMI DI GRAZIELLA:
    se volete, Graziella ha la possibilità di portarmi i suoi semi dopo le festività Natalizie qui a Roma. Se desiderate qualcosa in particolare, chiedete pure.

    Roberta

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  2. Che meraviglia! Verdure bellissime e fotografate splendidamente. Se fosse per me i semi li vorrei tutti, ma ho una lista d'attesa infinita dall'anno scorso e non voglio deludere le persone che con tanta pazienza hanno raccolto per me quei semi.
    Quanto alla ortoterapia... per ora l'orto mi sta distruggendo. Dopo tre giorni (non giornata intera) di montaggio serra sono alla disperazione. Terapia, ma per persone sane che si vogliono manterere sane, per chi ha problemi è un supplizio.

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  3. Un vero Paradiso! Tutte varietà interessanti, ritrovo ortaggi che ho coltivato e poi, per vari motivi, ho perso. Degni di nota il pepino (solanum muricatum), ho coltivato tre talee in vaso che mi hanno fatto assaggiare due frutti, spero che nel 2013 il raccolto sia più ricco! Le patate andine sono tuberi di oca (oxalis tuberosa), un acetosa, il suo sapore è quello tipico della Famiglia, e di mashua(tropaeolum tuberosum), un nasturzio da tubero. Più belli che buoni... L'appariscente cetriolo di Lima è un gherkin, un melone-cetriolo, più precisamente un Cucumber West Indies Gherkin.

    Non assalite con le richieste la povera Roberta, sarebbe giusto che li chieda chi si prenda il compito di moltiplicare e ridistribuire!

    Angelo

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  4. La buona invidia cresce!!
    E' vero l'orto dà dipendenza ma una sana dipendenza.
    Ancora complimenti Graziella!!
    Una domanda per Angelo: hai mai piantato "pistacchi"?
    Mi è venuta una gran voglia di provare tu pensi che qui da me possano ambientarsi?
    Grazie
    Liliana

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    1. Chiaramente siamo afflitti da ortodipendenza in forma cronica, oramai...

      Ho innestato due piante di pistacchio su di un portainnesto presente in forma spontanea, il terebinto:

      http://www.actaplantarum.org/floraitaliae/viewtopic.php?t=22885

      http://it.wikipedia.org/wiki/Pistacia_terebinthus

      http://www.garganistan.it/2010/10/22/magnifico-esemplare-di-terebinto-pistacia-terebinthus/

      Ho innestato due anni fa, per vedere i pistacchi dovrò attendere ancora 4 o 5 anni almeno, se tutto va bene...
      Nel magnifico Salento terebinti e pistacchi sono a "casa", inizia subito la coltivazione!

      Ciao
      Angelo

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    2. Ma il "terebinto" è quello che noi in Emilia chiamiamo "spaccasassi"?
      Credo che cercherò in qualche buon vivaio, e qui ce ne sono molti, alcune piante femmine più un maschio il più adulte possibili, alla mia età è finita la voglia di veder crescere
      pianticelle.
      Pianto in primavera?
      Grazie
      Liliana

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    3. Ciao Liliana,
      è proprio lui! Non dovresti aver problemi a trovare pistacchi innestati, ci sono ottimi vivai. Ti consiglio di non prendere piante troppo grandi, per esperienza posso dirti che soffrono molto al trapianto, piantine di tre/quattro anni radicano meglio e fruttificano alla stessa data di piante più grandi.

      Se trovi piante con zolla puoi piantare anche ora, quelle a radice nuda (mai trovate finora...) a primavera.

      Angelo

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    4. Grazie degli ottimi consigli:
      Ho letto che le radici dei pistacchi sono molto sensibili all'aria per questo credo non ci siano piante a radice nuda.
      Ma quanto scpaccasassi ci sono in Emilia!!! Qui da me neanche uno.
      Prenderò comunque pistacchi innestati di età da te consigliata.
      Grazie ancora sempre prezioso
      Liliana

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  5. Ho già proposto nella struttura per anziani dove lavoro, un progetto di orto-in-cassetta; il tuo post è molto bello, mi sa che lo farò vedere per essere più convincente!

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  6. MA CHE BELLO QUESTO BLOG, SONO PROPRIO CONTENTA DI AVERLO TROVATO E CI TORNERO' PRESTO! COMPLIMENTI!

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    1. Grazie Sara,
      i complimenti sono sempre ben accetti e graditi...
      Attendiamo le tue prossime visite!! :-)

      Roberta

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