sabato 23 febbraio 2013

PEPINO

CACIUMA-Solanum muricatum 

di Angelo Passalacqua


Udendo la parola Solanum il nostro pensiero va subito a pomodoro, patata e le tante solanacee che coltiviamo nell'orto ma questa Famiglia è molto numerosa, tante varietà note e tante sconosciute, commestibili e non.  La caciuma è più nota qui in Italia come pepino, melone pera, si può coltivare all'aperto nelle zone più calde, dove il clima non lo permette in vaso, da mettere in serra fredda in inverno, è questo il mio caso.

http://it.wikipedia.org/wiki/Solanum_muricatum


Ho avuto due talee a Febbraio 2012, le piante sono cresciute senza problemi, la bella fioritura ha portato a maturazione due frutti (o meglio, ortaggi!) per pianta


All'inizio il "pomodorino" è di colore verde chiaro, crescendo compaiono le striature viola, i frutti arrivano a pesare un etto e mezzo e più, se la pianta ha pochi frutti la pezzatura è grossa, tenendo presente che è in vaso. Nelle informazioni reperite è consigliato di tenere in pieno sole, penso che ciò valga per piante in terra, io ho messo i vasi sotto al solito albero per evitare il sole rovente delle ore più calde, l'ombra è stata molto gradita.


http://fruitspecies.blogspot.it/search/label/Pepino  

 Molte sono le varietà di pepino, alle originali provenienti dal Sud America si sono aggiunte quelle australiane e neozelandesi, selezionate per frutti più grossi e di miglior gusto.

http://www.pfaf.org/user/plant.aspx?latinname=Solanum+muricatum 


Il sapore è a metà tra una pera ed un melone, gusto non molto dolce ma  profumato, aromatico. 

I semi sono pochi, non è consigliato utilizzarli per propagare le piante, la varietà degenera, è meglio usare le talee, ripetendo l'operazione ogni anno.

 

30 commenti:

  1. che frutto interessante...sembra una prugna gialla

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    1. Ciao Enrico,
      è ben più grosso di qualsiasi prugna, è grande quanto una arancia. Ho appena letto sulla pagina del Gruppo FB di assaggi deludenti di pepino, sono sicuro che i frutti assaggiati venivano da piante nate da seme, ho scritto alla fine del post che i frutti buoni vengona dalle talee delle varietà selezionate!

      Angelo

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    2. Salve può dirmi come crea talee di pepino?

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    3. Gentile Nino, le rispondo io che sto passando da queste parti, poi le dirà meglio Angelo.
      Io ho semplicemente tagliato e interrato molti rami, visto che la pianta era diventata molto grande e impediva il passaggio. Sono attecchiti facilmente ma non sono riuscita a fargli superare l'inverno.

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    4. Buongiorno Nino,
      la giusta procedura da attuare è quella suggerita da Claudia, disinfettando le lame da taglio. Non coltivo più il pepino, nella mia zona climatica richieste attenzioni che non posso dedicargli, ad iniziare dal ricovero invernale delle piante, ho ceduto ad amici che vivono in zone climatiche più favorevoli.

      Franca: Claudia ti ha risposto, non c'è altro da fare ed attendere, un pò di pazienza!

      Angelo

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  2. Bello!
    Ci ho provato ma non ho visto nemmeno i fiori.
    Durante l'inverno le piantine sono morte ed è finito l'esperimento del pepino.
    Se mai riuscirò a diminuire la quantità di semi che ho in lista d'attesa ti chiederò una talea, per ora devo mettermi seriamente a seminare quello che ho.

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    1. Per ora le mie piante lasciano intendere che la serra fredda è sufficiente, speriamo che la primavera non tardi...

      Sarà un piacere poterti inviare la talea, aspetto il tuo via!

      Angelo

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    2. In questo inverno così mite forse sarebbe bastata anche qui.
      Grazie per la disponibilità che sempre confermi.

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  3. complimenti Angelo è una bacca meravigliosa. sono veramente colpito da quanta biodiversità esiste e da quante specie diverse riesci a coltivare!!! qui al nord che si riesca a fargli passare l'inverno in casa davanti ad una porta finestra? o sotto ad un velux?

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    1. Grazie Massimo,
      faccio del mio meglio... Sto testando il pepino in serra fredda, per ora tutto bene, poi aggiorno sugli sviluppi.

      Angelo

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    2. Non fai del tuo meglio ... fai di più!!!!

      Anche io l'ho provato alcuni anni orsono, ma mi sono venuti al massimo grandi come una nocciola grande.
      Lo stesso per me il sapore era un po' deludente e così li ho abbandonati.

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    3. Dimenticavo di dire che sono partito dal seme!

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    4. Ciao Tony,
      confermi quello che ho scritto nel post, da seme non conviene partire! E nemmeno da talee fatte da piante nate da seme!

      Ceci e ciliegia biancolella in viaggio, per il pepino dovrai attendere ancora...

      Angelo

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    5. GRAZIE ANGELO!!!
      Adesso sarò ulteriormente debitore.
      Il problema, con te, è come sdebitarsi!!!!!

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    6. Vedo solo ora i post sul pepino e scrivo perché li avevo coltivati con grosso successo (numerosi frutti dolci,

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    7. Ciao Gianfranco,
      quel verbo al passato ("li avevo coltivati") significa che ora non hai più le piante? Hai avuto problemi per la riproduzione?

      Angelo

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  4. ciao angelo, sarei interessato a delle talee di pepino, ho provato a riprodurli da semi, ma il gusto non mi ha soddisfatto. se ti interessa contattami ivanilterribile91@hotmail.it , grazie

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  5. p.s. se ti interessa posso ricambiare con dei semi di whyte habanero giant, oppure peter pepper red... ciao

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    1. Ciao Ivan,
      per le talee abbiamo tempo, ci sentiamo al momento giusto!

      Angelo

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  6. Ciao Angelo, posso chiederti se hai avuto modo di capire meglio il sapore di questo frutto? io lo cerco da molto, ma non vorrei avere una delusione e ritrovarmi qualcosa che assomiglia (come gusto) ad un cetriolo o peggio...

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    1. Ciao Giuseppe,
      ti confermo che è importante partire col piede giusto, cioè usando talee provenienti da piante innestate di sicura provenienza, se il terreno è poi adatto (ad esempio, i meloni sono dolci e saporiti...) non si rischia di mangiare... cetrioli!

      Angelo

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  7. Anch'io qualche anno fa ho coltivato pepino partendo da seme, ottenendo subito tre frutti, e ho riseminato lo scorso anno, ma senza avere frutti. In effetti il sapore lasciava un po' delusi, ma non ho mai assaggiato un pepino diverso per poterli paragonare. Non sapeva di cetriolo, ma. secondo qualcuno, di sapone... Lo coltivo ancora e cerco di salvarlo in inverno (forse ci riesco, sia per talea sia facendo ricacciare la vecchia pianta) perché per me è comunque una bella pianta, anche dal punto di vista ornamentale.
    Parrafo

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  8. Ho acquistato una pianta di pepino. Ha qualche frutto e uno ha delle leggere striature viola ma al tatto è ancora molto duro.
    Qualcuno ha dei suggerimenti per capire quando è il momento di raccogliere?
    Grazie!

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    1. Ciao Claudia,

      la risposta al tuo quesito è nelle foto finali del post, il frutto è maturo quando ha la polpa di color giallo-oro, segno che la dannosa solanina non c'è più. Raccogli il frutto e tienilo qualche giorno in casa, prima di consumarlo.

      Angelo

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    2. Farò così.
      Se il giallo oro traspare dalla buccia allora è ancora presto, lo raccoglierò tra qualche giorno.
      Grazie.

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  9. Buongiorno, Angelo!
    Sto cercando delle talee (anche verdi, ancora da radicare...) di Pepino.
    Hai qualche indicazione di dove trovarne?
    Grazie!

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    1. Ciao Albi,

      ho ceduto le mie piante di pepino ad amici che vivono in zone dal clima più clemente della mia, io ho il "vizio" di voler provare novità di continuo, devo quindi alleggerire il mio lavoro...

      Contatto gli amici e ti faccio sapere.

      Angelo

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    2. Ho comprato una pianta di pepino ad una fiera ora e' cresciuta ed ha un frutto gia' bello (circa 8 cm di diametro) pero' non ha le striature viola ma e' tutto verdino pallido e' normale? O e' una varieta' diversa? Qualcuno sa perche' grazie

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    3. Ciao, anche io ero preoccupata per il fatto che i frutti di pepino non maturassero. Ho una foto dei miei proprio del 15 luglio ed erano come dici tu: belli ma verdino pallido. Le strisce si sono intraviste a metà agosto. Intraviste! non evidentissime.
      Non li ho più coltivati un po' perché le talee non hanno superato l'inverno e un po' perché erano completamente invasi dalle cimici Halyomorpha halys. Davvero improponibili, da me.

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    4. Ti ringrazio Claudia e anche Angelo vi faro' sapere quanto sara' (se lo sara') dolce questo pepino ciao

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