mercoledì 27 febbraio 2013

LA LENTICCHIA

Ervum lens

di Angelo Passalacqua

Una tra le prime piante addomesticate dall'uomo, ritrovata negli scavi archeologici risalenti alla Rivoluzione del Neolitico, citata più volte nella Bibbia, conosciuta dagli Egizi.


Nella sua lunga Storia la lenticchia ha conosciuto alti e bassi, basta pensare alle alterne simbologie attribuitele, dal mitico "piatto di lenticchie" in cambio della primogenitura alle nostre lenticchie beneauguranti dei Cenoni di Fine Anno.

http://pinodeluca.ilcannocchiale.it/post/2768627.html 


La dimensione dei semi suddivide le varietà di lenticchia in microsperma (seme piccolo) e macrosperma (seme grande), nella mia mano la più grande, la gigante di Altamura, e la più piccola, la lenticchia di Ustica. Anche se molte varietà italiane sono state sostituite da lenticchie canadesi, tante lenticchie locali sono, per fortuna, facilmente reperibili.

http://www.crpa.it/media/documents/crpa_www/Progetti/R-Innova-P/Laghetti_4_6_2008.pdf 

  
A sinistra, la Gigante di Altamura, a destra la "rossa" di Ustica

http://www.fondazioneslowfood.it/pagine/ita/presidi_italia/dettaglio_presidi.lasso?-id=3562 

http://www.youtube.com/watch?v=uc3NFlbgocU 


Le celebri lenticchie di Colfiorito, di Castelluccio e di Onano non hanno bisogno di presentazione, la meno nota lenticchia di Mormanno si sta facendo conoscere dai buongustai

http://www.fondazioneslowfood.it/pagine/ita/presidi_italia/dettaglio_presidi.lasso?-id=3444 

http://www.youtube.com/watch?v=rk4oLoBJT8g 
  
 
Lenticchie gialle, verdi, rosse ed anche nere, come vedete nelle foto. A destra, la cicerchia maculata di cui parleremo in seguito...

  
Celebre per il suo lavoro di ibridatore dei grani, Strampelli si dedicò anche a selezioni di frutti, verdure ed anche legumi, tra cui delle lenticchie maculate che descrisse come "interessanti anche per una resistenza accentuata all'attacco dei tonchi". A destra, in basso vedete qualcosa del genere che ho trovato...


Qui sopra, a destra in fila verticale, quattro semi di Gigante di Altamura in compagnia delle lenticchie maculate.  Termino parlandovi di lenticchie che non sono "vere lenticchie", sono Ervum anch'esse come lo sono le Vecce


Anche questi semi furono addomesticati nel periodo del Neolitico, anche se non erano "innocui", prima di  mangiarli bisognava trattarli adeguatamente... Ma di Ervilia o Moco (Ervum ervilia,  mociarino) e Lenticchia di Soleto ne parleremo un altra volta!

Le lenticchie le semino a Dicembre, raccolto in Luglio-Agosto, la coltivazione non richiede particolari attenzioni eccettuata una rincalzatura, nessuna irrigazione.

http://it.wikipedia.org/wiki/Lens_culinaris


11 commenti:

  1. Post molto interessante per un legume che personalmente apprezzo molto. Ho un campo in Piemonte a 700 m, terreno piuttosto argilloso; secondo te potrei provare a coltivarle, come i piselli e le fave?

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    1. Io spingo sempre a provare, potresti fare una semina di prova con più varietà di lenticchia per selezionare la più adatta al tuo terreno/clima. Sempre consigliabile la consociazione con un cereale, grano, orzo, ecc

      Angelo

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  2. ma che belle... un legume che mi manca cosi tanto in quanto qui le lenticchie sono strane... nel senso che quelle che si trovano qui in commercio sono di provenienza asiatica e personalmente non hanno un ottimo sapore... sono letticchie rosse o gialle o verdi ma sono cosi piccole che dopo 20 min di cottura e' tutto un pastone... quanto mi mancano le lenticchie col zampone di capodanno...

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  3. puoi parlarci dell'ervilia? è commestibile? come si prepara?come i lupini? grazie tante ciaoooo

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    1. Ciao Ulisse,
      sono poco presente in rete, altri "impegni" si sono aggiunti ai soliti ma sto lavorando per gli Amici, il mio ritorno a pieno regime è questione di giorni. Ho vari post da mostrare, non manca l'ervilia, naturalmente. Commestibile, le ricette non mancheranno, solo un pò di pazienza ancora...

      Approfitto per avvisare i tanti in mia attesa, le risposte alle mail richiedono una sessantina di giorni.... Idem chi attende i semi, sto spedendo (in molti casi, rispedendo) ora. Chiedo scusa a tutti ma prima proprio non ho potuto farlo.

      A presto
      Angelo

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  4. Credo che la tradizione romana abbia favorito il diffondersi del consumo di lenticchie a capodanno, uso d'obbligo e scaramantico che si perde nella notte dei tempi e che, sempre secondo tradizione, porterebbe soldi e fortuna. Ancora qualche tempo fa, in occasione delle festività, se ne regalava come dono benaugurale, molte lenticchie molte monete. Anche quest'anno è stato un successone portare a tavola a San Silvestro le lenticchie nere donatemi da Angelo, è stata dura smettere di mangiarne anche dopo il lauto cenone. Per fortuna ne ho seminate una quantità doppia rispetto allo scorso anno con la speranza che bastino :)

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    1. Complimenti Massimo,
      non ricordo se ti ho dato la lenticchia nera presente nelle foto o quella più piccola di origini siciliane.


      Quindi posso inviartene altre 5 o 6 varietà? Non posso lavorare solo io....

      Ciao!
      Angelo

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  5. Complimenti. Io solo raramente ottengo ottime produzioni di legumi.

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  6. Ciao Angelo, non saprei dirti quale, sembra essere di grandezza normale. Accetterò con entusiasmo tutto ciò vorrai mandarmi, ho abbastanza spazio. Avrei bisogno però anche dei consigli sulla trebbiatura, a mano il lavoro occupa un bel po di tempo ed energia.
    A presto!

    Massimo

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  7. Ciao, scusa la mia ignoranza, ma come si raccolgono le lenticchie? Mi sembra un processo particolarmente lungo o sbaglio? Grazie mille

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  8. Ciao Massimo
    ti mando un pacco con un pò di cosette interessanti...

    Nel post de: "La raccolta dei leggumi" vi ho fatto vedere come raccogliere a mano la lenticchia nera, date un occhiata.

    So che un aggieggio del genere vi farebbe comodo:

    https://www.youtube.com/watch?v=eEnCgd6etEo

    Oppure se avete seminato qualche ettaro:

    https://www.youtube.com/watch?v=RAAVJ9Emmxo

    Altrimenti continuate, come faccio io, a colpi di mazzuolo e setacci...

    Angelo

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