mercoledì 18 settembre 2013

L'ELICRISO e il colore del sole

 Il semprevivo dal sapore di curry
di Francesco (tuerras) e Roberta


Il genere Helicrisum (helios = sole e chrysos = oro), appartenente alla famiglia delle Asteraceae, include circa 600 entità di rango specifico e subspecifico distribuite in Africa e isola di Madagascar, Australasia ed Eurasia.
Si tratta di piante perenni, camefite suffruticose, spesso profondamente aromatiche, grigio o bianco-tomentose, con foglie alterne a margine intero. Le piante producono numerose infiorescenze a capolino, riunite in glomeruli, con fiori tubulosi (niente ligule come quelle della margherita, volgarmente dette “petali”).
I semi presentano un pappo di peli che consente la dispersione anemocora (trasporto dei semi tramite il vento).

Helichrysum italicum (Roth) Don. subsp. microphyllum (Willd.) Nyman

Per il territorio italiano sono note poco meno di una decina di entità (senza considerare quelli di rango varietale), delle quali più della metà sono endemiche di Sicilia (e piccole isole vicine) e Sardegna.
Quella più diffusa è sicuramente Helichrysum italicum (Roth) Don. presente in tutte le regioni tranne Val d’Aosta e Trentino Alto Adige con la subsp. italicum, ed in Sardegna con la subsp. microphyllum (Willd.) Nyman. Abbastanza diffuse le due specie Helichrysum litoreum Guss. (quasi tutte le regioni tirreniche) e Helichrysum stoechas (L.) Moench (parte delle regioni tirreniche e Piemonte).

Gli elicrisi colonizzano le garighe e le macchie basse, prati aridi, pietraie, scogliere e rupi dai 0 agli oltre  1.000 metri s.l.m. (fino a 1700 m per H. nebrodense Heldr., endemico di Sicilia).

In tutto il mondo le varie specie di elicriso vengono utilizzate da tempi storici per usi alimentari e aromatici, medicinali, ma anche cosmetici, ornamentali-rituali, magici.

Le brattee membranose e cartacee dei capolini disidratati si conservano inalterate anche per lungo tempo (più anni), entrando così nelle composizioni di fiori secchi ad uso ornamentale.



Le proprietà dell’elicriso vennero studiate da Plinio, Geber, Dioscoride, che considerarono la specie un rimedio universale per gran parte dei disturbi del fisico umano.
I principi attivi degli elicrisi sono costituiti prevalentemente da olii essenziali, fitosteroli, flavonoidi, acido caffeico, col eretiche, elicrisina, e conferiscono ai preparati proprietà antieczematose. antinfiammatorie, analgesiche, antiallergiche, antiartritiche, antibatteriche, antireumatiche, antipsoriasiche, cicatrizzanti, colagoghe, depurative, desclerosanti, drenanti epatiche, espettoranti, ipocolesterolizzanti, spasmolitiche, stimolanti gastriche, tossifughe.
Viene infatti utilizzato per uso interno come sedativo degli eccessi di tosse, per agevolare l’espettorazione del catarro bronchiale, lenire gli spasmi d’asma e le irritazioni allergiche delle mucose nasali. Per uso esterno è utilizzato per il trattamento di cicatrici, dermatiti, eczemi edemi, emorroidi, ferite, piaghe, psoriasi, scottature.
Preparati a base di elicriso sono utilizzati anche per combattere artriti, nevralgie e nevriti. In ogni caso, attualmente del suo impiego non sono ancora note tutte le eventuali controindicazioni, e per questo se ne sconsiglia l’utilizzo sui bambini e sulle donne in stato interessante o in allattamento.

http://www.malattiecroniche.info/novita-sullelicriso-sardo/


RICETTE CON ELICRISO
(premesso che dell'elicriso si mangiano le foglie e i fiori, sia freschi che secchi - eliminare le foglie brutte e quelle annerite insieme al rametto)

SPAGHETTI AL PESTO DI ELICRISO
  • Preparate un trito di foglie e fiori di Elicriso;
  • Grattuggiate la scorza del limone in buona quantità;
  • versare il tutto in una ciotola ed amalgamare con adeguata quantità di olio;
  • Versare la pasta cotta nella ciotola del condimento con un po' di acqua di cottura;
  • Mischiare bene;
  • Se di vostro gradimento potete aggiungere parmigiano grattuggiato o un trito di mandorle o noccioline.

TISANA DI ELICRISO
  • Aggiungere qualche rametto misto di foglie e fiori alle tisane;
  • L'elicriso può essere usato anche da solo... ma può risultare un po' amaro.

TRITO DI ERBE AROMATICHE DA USARE IN CUCINA PER CARNI E PESCI
  • Aggiungere fiori e foglie di elicriso ai triti di erbe aromatiche per dare un gusto particolare tendente al  curry.
  • Il trito di elicriso si può usare anche da solo;
  • Negli arrosti o in piatti in umido si possono aggiungere uno o più rametti interi;
  • Le foglie e fiori secchi risultano meno aromatici, ma meno amari

RISOTTO ALL'ELICRISO
  • Sbizzarritevi ad inventare il vostro risotto. Abbinate l'elicriso con quello che più vi piace;
  • Se mischiato alla zucca tende a togliere il gusto solitamente dolciastro di quest'ultima.


SALSE E SALSETTE
  • Inventate voi la vostra salsa;
  • Molto buono mishiare un trito di eliciso con il rosso dell'uovo cotto e schiacciato + olio d'oliva al fine di condire fantastici crostini.

LIQUORE DI ELICRISO
In Sardegna con l'elicriso si prepara anche un liquore dal gusto particolare e dal sapore amaro.
Per la ricetta provate a dare un'occhiata qui
https://it-it.facebook.com/permalink.php?story_fbid=193712937419420&id=286489721454754


USO COSMETICO
Potete preparare:
  • oleolito di elicriso (particolarmente indicato per psoriasi e dermatiti importanti);
  • olio essenziale (se avete un distillatore per oli essenziali);
  • tintura di elicriso (molto interessante prepararla insieme all'iperico - hanno stesso periodo di fioriura);
  • mischiare questi prodotti con creme, maschere e quant'altro.
L'elicriso ha un odore molto forte che può essere gradevole per qualcuno e troppo intenso per altri.
Sperimentate prima di usarne troppo. 

ALTRI USI
  • Potente anti-tarme da mettere nei sacchetti dentro agli armadi

6 commenti:

  1. Non coltivo volentieri le piante con foglie dal colore "cinereo" perché non riesco ad abbinarle, mi sembra che stonino accanto a tutto. Scoprire così tante virtù mi farà apprezzare maggiormente l'elicriso.

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  2. it must be sensational to collect herbs by such sea
    wonderful, thank you Francesco and Roberta for the review
    at this blog there is always something new to learn

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  3. Amo molto le erbe spontanee, ne raccolgo i semi per riprodurne e, in seguito, riseminarle in luogi selvaggi. Da ricordare che la biodiversità più in pericolo è quella delle piante spontanee!

    Grazie a Francesco e Roberta per il contributo e per le foto, prima o poi dovrò fare una tappa nella meravigliosa Sardegna!

    Angelo

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  4. Grazie a tutti, anche da parte di Francesco che in questo periodo è occupato in missione notturna con il rilevamento di pipistrelli ....

    @ Claudia
    Non ho idea con cosa si possa abbinare ma so per certo che dà poco nell'occhio in confronto all'incredibile profumo che emana.

    @ Alon
    I'm sure that even your landscape is suggestive and colorful. What we are used to can be sensational for the others.

    @ Angelo
    Prima o poi riusciremo ad organizzarci per una bella visita alla scoperta delle tante meraviglie che l'isola cela

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  5. Questo blog mi appassiona veramente...
    Scrivo proprio sul post dedicato all'elicrisio perchè è una pianta che con mia moglie amiamo, e che ci accompagna dal mare sino alla montagna.
    Mi piace particolarmente quello che trovo nel castagneto (a circa 700 metri s.l.m. con terreno a prevalenza tufo), e quando faccio le castagne bollite ne utilizzo sempre qualche fogliolina nell'acqua di cottura.
    Inoltre abbiamo anche dei mazzetti di fiori secchi sparsi per la casa, a lasciare che profumino l'ambiente.
    Sicuramente proverò a seguire la vostra ricetta del pesto.
    Ciao e Grazie per il grande lavoro che fate
    A.A.

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  6. Meraviglia, sono una fanatica dell'elicriso anche io lo uso in svariate maniere.
    Un grande rammarico ,ho tentato più volte di coltivarlo in campagna ma sino ad ora nulla da fare,e si che credo che qui ci sia sia il clima che la terra giusta,ho persino mischiato un poco di sabbia con la terra sperando di fargli cosa grata ma nulla.
    i consigli sono molto ben accetti
    Grazie
    Liliana

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