domenica 8 marzo 2015

CICORIE ANOMALE


di Angelo Passalacqua

"Tutto quello che puoi immaginare la Natura l'ha già creato" 

Le parole di Albert Einstein sono il miglior biglietto da visita per parlare di biodiversità ed agro-biodiversità, quando la Natura è libera di agire con i suoi ritmi e non viene disturbata si diletta ad incrociare le piante per creare di nuove.E qui entrano in gioco personaggi detti "cacciatori di piante", categoria in cui mi riconosco, alla perenne ricerca di "nuove piante".

Il titolo è dovuto ad una persona eccezionale, un grande esperto botanico, Piero Medagli dell'Università del Salento, che gentilmente risponde alle richieste di identificazioni botaniche con cui io ed altri lo assilliamo...


Queste cicorie sono chiamate puntarelle a foglia stretta, bacchetta o cicoria-asparago, due le epoche di maturazione Maggio e Luglio. Fino a qui tutto nella norma, vediamo in cosa consiste l'anomalia.



Fioritura di una bellezza indescrivibile, merita una foto ingrandita!


Ora passiamo ad altra "anomalia".


Questa è una cicoria a foglia frastagliata, a barba di cappuccino, cresce nel mio angolo riservato alla coltivazione simil-fukuoka, ho estirpato qualche altra spontanea a fini fotografici.



Qui sopra è ancora in compagnia di altre "erbacce" ma si fa notare lo stesso!



C'è tanta agrobiodiversità in attesa di essere "scoperta", se non ci comportiamo da predoni e rispettiamo le sue leggi, la Natura continuerà a sorprenderci!


10 commenti:

  1. Proprio ieri aglio,olio e peperoncino
    e che dire della papaverina!!!
    Liliana

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  2. Wow! Angelo! Meravigliosa questa scoperta! Sarebbe curioso scoprire se raccogliendo i semi questa mutazione si ripropone anche ai figli, che cosa farai? Li lascerai alla natura o proverai a raccoglierli per federe cosa esce una volta riseminati?

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  3. Bellissime! e quei fiori sono uno spettacolo.
    Interessante la proposta di Moreno.
    Riuscirai a seminarla per seguire meglio le generazioni future?

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  4. E' un lavoro che sto già facendo, per confermare che si tratta di una nuova varietà occorre ottenere una "popolazione" di centinaio di piante, conferma che la mutazione è stabile ed i semi fertili. Se tutto va bene darò dei semi alle Banche genetiche e... a tutti gli Amici!

    Angelo

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    1. Grande! Non avevo dubbi che stessi seguendo questa pianta con molta cura e interesse, speriamo che sia veramente una varietà nuova,sarebbe una bella soddisfazione!!

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    2. Ciao Angelo, dalla tendenza alla forma nanizzata della pianta (e delle foglie), all'arricciamento dei petali dei fiori e alle sfumature pigmentate delle foglie sarei portato a pensare agli effetti di una virosi non compromissiva per la pianta e naturalmente, come tutte le virosi, trasmissibile per seme... e quindi in grado di condizionare la pianta come fosse una nuova varietà; ma forse mi sbaglio (anzi lo spero proprio) :)
      Ai fini della riproduzione dei semi Io però non sarei molto d'accordo sulla pratica del taglio al colletto della pianta per raccoglierne l'intero cespo (almeno per le piante a foglia) cosa che contrasta chiaramente l'attività di formazione del seme, che come ben sai richiede uno sforzo non indifferente da parte della pianta la quale tende a traslocare nei semi tutto quello che può (prima di concludere il suo ciclo vitale), tanto dalle foglie quanto dalla radice. A mio avviso esiste un altro metodo più rispettoso dello sviluppo delle piante (a foglia), per nutrirci di esse lasciandole però libere di contuinuare il proprio ciclo vitale eriproduttivo e sarebbe quello di raccogliere non l'intero cespo tutto in una volta come dicevo, ma solo le foglie esterne del cespo, volta per volta, lasciando sempre intatto il nucleo centrale in attivo sviluppo e consentire la fioritura e la montata a seme senza contrastarla o ritardarla di troppo. Converrai con me che questa è una via di mezzo un po' più rispettosa del ciclo biologico della pianta e che consente al tempo stesso a noi di utilizzare parti della pianta per il nostro nutrimento e alla pianta di concludere tranquillamente il suo ciclo di sviluppo.
      Un caro saluto e davvero complimenti per il tuo impegno!
      Domenico.
      PS: il 15 aprile sarò a Foggia per qualche giorno e avrei molto piacere di incontrarti, ma un reset del programma di posta mi ha cancellato il tuo indirizzo...

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    3. Ciao Domenico,
      che piacere ritrovarti!

      Nelle foto si nota il lungo stelo centrale che ha prodotto i semi, queste due cicorie "anomale" le sto seguendo usando due vie, quella dei semi e quella della talea di radice, questultima, come sai, mantiene la purezza varietale, trattandosi di "clone"

      Per le cicorie da foglia, radicchi in primis, preferisco ripiantare la radice, è più gratificante come raccolto e si mantiene pura la varietà. Tieni presente che è quasi impossibile trovare i semi della Rosa di Gorizia perchè viene riprodotta da sempre tramite la radice.

      Angelo

      P.S. Dai, vediamo di incontrarci a Foggia, recupero il tuo indirizzo e-mail dal mio vecchio pc con l'oramai defunto Xp, a presto!

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    4. Eh si era tanto che non ci sentivamo...:)
      A proposito delle tue cicorie anomale, non ho ben capito se ne hai trovati 2 esemplari simili e vicini tra loro, perché in tal caso la via della riproduzione gamica sarebbe assicurata (ovviamente isolandoli fisicamente), altrimenti se gli esemplari non sono simili e/o sono distanti tra loro, essendo la cicoria allogama (con fiori non autocompatibili) per la riproduzione dei semi, converrà produrre dapprima altri cloni come dicevi tu vegetativamente e poi, mettendoli vicini e isolando l'intero gruppo, farli incrociare tra loro curandone l'impollinazione entomofila.
      Spippolando sul computer alla fine sono riuscito a trovare non il tuo indirizzo di casa ma la tua mail e il tuo telefono: non so quanto dista Foggia dal tuo terreno, comunque ci sentiamo prima della partenza così vediamo di incontrarci da qualche parte. Vado a Foggia per aiutare gli amici della nascente "Scuola villaggio" ad allestire un orto con vecchie specie e varietà locali erbacee (spontanee e ortive) e fruttifere a rischio erosione genetica e dovremo pertanto trovare i donatori (salvatori) di seme e marze (non solo tra i soggetti istituzionali) e tu sei il primo tra tutti che potrà darci veramente un valido aiuto in tutti i sensi!
      Perciò a presto risentirci!
      Domenico

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  5. certo che per poter riconoscere le anomalie bisogna prima saper riconoscere le diverse specie e varietà… questo ti riuscirà semplice e naturale ma te lo dice chi non si sa orientare: quando guardo una pianta che non riconosco nel mio orto di infestanti gli chiedo semole "che cavolo sei?". è molto ed è bello che tu condivida sul blog le tue conoscenze, impegno, risultati etc. tanta stima, coraggio e.. un po' di indivia!!!. raffaele

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    1. Ciao Raffaele.

      benvenuto tra gli Amici! Non devi invidiarmi, troveremo il tempo per belle passeggiate per le murge, in cerca di "cicorielle"!

      Angelo

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