giovedì 8 dicembre 2011

Fagioli Laziali

di Angelo Passalacqua
Questa volta il doveroso ringraziamento per la fornitura dei semi va alla nostra Amica Roberta
La patria di questi fagioli è la Tuscia, a sinistra vediamo il fagiolo del Purgatorio, in alto il fagiolo secondo o della stoppia, a destra il Regina di Marano Equo.
Ho seminato poche piante per varietà, giusto per testarle nel mio territorio.
Il piccolo fagiolo del Purgatorio di Gradoli è simile al riso di Sarconi ed al poverello di Rotonda, da segnalare la buccia molto sottile che riveste il seme, per non rovinarla occorre prestare attenzione alla raccolta.
Il fagiolo della stoppia o secondo di San Lorenzo Nuovo è molto interessante perchè viene seminato dopo il raccolto dei cereali, senza arare il terreno. Cosa che proverò quest'anno.
Il Regina di Marano Equo stupisce per la sua produttività, guardate quanti baccelli ha questa piantina! Nel mio terreno, sicuramente più asciutto di quello originario, la pianta non è cresciuta molto, non ho messo sostegni lasciando che si appoggiasse al suolo, la resa è sta comunque notevole.
Non posso dirvi nulla sulle qualità culinarie di questi fagioli, ho badato alla produzione di semi per il 2012 ma sono sicuro che Roberta colmerà presto questa lacuna!

21 commenti:

  1. Il fagiolo della stoppia è praticamente identico al fagiolo Toscano, che Alberto Olivucci ottenne dall'univedrsità di Torino. Lo coltivo da anni. E' davvero molto precoce: l'ho seminato a maggio e l'ho raccolto all'inizio di agosto. Teoricamente dovrebbe andare bene seminarlo dopo il raccolto di patate precoci per la raccolta autunnale. L'anno venturo proverò.
    Mi piace molto questo fagiolo anche perché si sgrana facilmente.

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  2. Ciao Miche,
    complimenti per il nickname!
    Posso dirti, visto che ne ho coltivato molte varietà ricevute, che sono molti i fagioli praticamente "uguali"

    Angelo

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  3. Ciao a tutti,
    vorrei riuscire a comunicare con voi, qualcuno mi risponda se mi leggete

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  4. Se hai domande da fare qualcuno ti risponderà certamente

    Paolo

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  5. per seguire gli ultimi interventi ho visto che c'è "commenti recenti" dove c'è l'inizio della frase ma non il titolo del post, come invece avveniva su splinder. c'è possibilità di inserire nuovamente il titolo del post al quale l'intervento appartiene? grazie

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  6. Ciao a tutti,
    ho già provato a pubblicare il commento ma ad un certo punto è scomparso.
    Ora riprovo... vediamo che succede

    Roberta

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  7. @Arvalia: ho ricevuto la segnalazione via mail di un commento tuo ma poi non l'ho trovato, neanche nella casella spam, come se involontariamente lo avesti cancellato. Il secondo invece è rimasto regolarmente. Anche questo portale ha qualche problema, ma niente confronto al precedente.

    @Ottone: non esiste un gadget dedicato ai commenti com'era su Splinder, qui viene utilizzato il gadget dei feeds, con queste limitazioni, max 5 commenti, solo nome e ora oltre al testo iniziale. Sciuscià e sciurbì nu se peu...nel nostro dialetto, soffiare e assorbire assieme non si può ;-))

    Paolo

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  8. Forse finalmente riesco a scrivere!!
    Inizio subito ringraziando Angelo per questo “attesissimo” post e per aver sperimentato la coltivazione di questi tre fagioli.
    Io, al contrario, ho sperimentato l’aspetto culinario.
    Spero di far cosa gradita riportando parte della lettera che, a suo tempo, inviai ad Angelo:

    “Assaggio dei fagioli effettuato! Il comportamento durante la idratazione è stato:
    • il regina di marano si è schiarito, è diventato bello cicciotto e ha perso le venature;
    • il purgatorio non ha subito cambiamenti, a parte l'ingrossamento dovuto alla idratazione;
    • il giallo ha staccato la buccia dalla polpa, nella maggior parte dei fagioli.
    Dopo la cottura (ho usato per tutti la stessa ricetta semplice, per riuscire a capire meglio le differenze, acqua, una foglia di alloro, due di salvia e uno spicchio di aglio - alla fine ho messo il sale e l'olio):
    • Il regina di marano è rimasto intatto (non ha assolutamente spaccato), morbido e dolce al sapore, la buccia non si sentiva quasi;
    • il purgatorio ha mantenuto la forma (pochi fagioli hanno spaccato), è un po' più farinoso e come sapore mi è sembrato un po' amarognolo/agro;
    • il giallo forse doveva cuocere un po' di più - è continuata la separazione tra la buccia e la polpa e mi è sembrato più amaro e farinoso - bisogna provare con un'altra ricetta.
    Secondo il mio gusto, il regina si è classificato primo”.

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  9. Volevo aggiungere che i semi del Regina di Marano Equo (in provincia di Roma – nella valle dell’Aniene) li ho ricevuti dal nonno di un mio collega. Sembra che stiano iniziando a pensare alla salvaguardia e produzione di questo fagiolo, che però ancora non si trova in commercio. Al fagiolo è però dedicata una sagra che dovrebbe ricorrere l’ultima domenica del mese di agosto.

    Questa regione (abitata anticamente dagli Equi, antico popolo italico, prima della conquista romana) è stata utilizzata dai Romani per l’abbondanza e la salubrità delle sue acque. Ai piedi dell’attuale centro medioevale scaturivano un’infinità di fonti una delle quali, la più importante era l’Acqua Marcia. Ancora oggi il territorio è pieno di sorgenti:

    http://www.youtube.com/watch?v=cn--9wHstzM

    http://www.mistercarota.com/vacanze/aniene5.htm

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  10. Sono quindi contenta della riuscita della sua coltivazione in un ambiente completamente diverso da quello di origine.

    Domande:
    - Trattandosi di una pianta rampicante, la raccolta si protrae a scalare per tutto il periodo di crescita della pianta, prelevando i baccelli dai diversi palchi a mano a mano che maturano, o si fa tutta in una volta?
    - Ogni quanti giorni è stata irrigata?
    Ho ancora qualche seme… , resto a disposizione per chi fosse interessato alla sua coltivazione.

    Roberta

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  11. p.s.
    Ho capito che blogspot non supporta commenti troppo lunghi. Il problema della pubblicazione iniziale e della sua immediata sparizione forse dipendevano proprio da questo. Mi scuso quindi per la teoria di commenti che ho dovuto pubblicare.

    Roberta

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  12. Ciao Arvalia,
    se hai ancora qualche seme a disposizione io proverei qui in zona Lazio Sud (pianura pontina.
    Grazie

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  13. Si, ho ancora dei semi. Io sto a Roma (zona cinecittà)... se vi capita di passare possiamo darci un appuntamento da qualche parte, altrimenti potete mandarmi il vostro indirizzo e ve li spedisco.

    Roberta

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  14. E pensare che io sono nato e cresciuto a cinecittà, ma ora vivo e lavoro a Latina! E' più semplice se ci scambiamo gli indirizzi via email. Grazie!

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    1. È proprio vero che il mondo è piccolo!!
      Per me va bene. Potete scrivermi a questo indirizzo: xxpresidente@xxilsolesottoterra.it togliendo le xx

      Roberta

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  15. Il Regina di Marano Equo, seminato il 28/04/2012 e spuntato il 06/05/2012, ha iniziato a mostrare, qualche giorno fa, il primo frutticino.

    Roberta

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  16. Raccolti sia il Regina di Marano Equo che il fagiolo della Stoppia di San Lorenzo forniti da Roberta e piantati il 14 Maggio. Ho selezionato dei semi che ripianterò immediatamente, con il resto procedo all'assaggio. Anche qui buona produzione soprattutto del Regina su terreno argilloso. Posto altre notizie più avanti. Stay Tuned!

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    1. Sono proprio contenta del risultato. Il Regina è sorprendente, cresce con rapidità anche con poca acqua.

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  17. Tienimi dei semi da parte nel caso dovessi sbagliare con la seconda semina, grazie.

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  18. ciao, per un clima caldo e molto asciutto, quale varietà mi consigliate? una di queste o ce ne sono altre più indicate?
    grazie!

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    1. Ciao,
      oltre al clima è importante conoscere anche la zona di coltivazione (altitudine, terreno, ecc.), le varietà di fagioli sono migliaia e non è facile rispondere con certezza alla tua domanda. Fagioli che crescono con poca o addirittura senza acqua sono molti, sia fagioli "vulgaris" che "dolici".

      Angelo


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