martedì 3 febbraio 2009

Rucola violacea

(Diplotaxis erucoides)
Fam. Brassicacee (Crucifere)

di Angelo Passalacqua




La rucola violacea è una delle migliaia di piante che non vengono più utilizzate come cibo, è solo una infestante da distruggere coi diserbanti, ad ogni costo. Eppure è molto buona come sapore, non così piccante come la "sorella" più conosciuta, l'onnipresente (forse troppo...) rucola o rughetta selvatica.




Cresce in orti, vigneti, incolti, senza problemi nè bisogno di aiuto da parte dell'uomo. La rinuncia da parte umana di migliaia di piante commestibili a favore di poche varietà selezionate potrebbe avere giustificazione per piante magari "solo" commestibili, il cui uso abbisognava di fame arretrata, tipo l'amaranto o il farinello, non dovrebbe estendersi a tutte le altre spontanee.
Comunque la cosa non mi trova d'accordo e vi consiglio, se avete la possibilità, di assaggiarle, di mangiarle. Se capitate in qualche paesino lucano o pugliese di origine greca o albanese, vedrete che pietanze vi preparano con amaranto, farinaccio o portulaca! Per non parlare del pane e dei biscotti fatti con la farina delle suddette...
"Diplotaxis","semi disposti in doppia fila", accomuna le tre rucole selvatiche, D. tenuifolia(con foglia molto incisa e con foglia ad olivo), D. muralis, D. erucoides mentre la rucola coltivata è Eruca sativa ( da "urere", bruciare e "sativa",coltivata). La rucola violacea ha fiori bianchi, più o meno sfumati di viola, è ricca di vitamina C e composti solforati.
In cucina viene apprezzata cruda, in insalata oppure cotta, lessata e condita col solito olio extravergine. Ma il più apprezzato vede l'uso dei racemi fiorali, prima della fioritura completa (come d'uso anche per cime di rapa o senape nera, ad esempio), a condimento di spaghetti od orecchiette.
Chi non abbia la fortuna di poter raccogliere in natura può facilmente seminare la rucola in Gennaio-Maggio ed Agosto-Ottobre, per avere praticamente piante disponibili tutto l'anno. La pianta ha ciclo annuale.
Nomi volgari della rucola violacea, maraiole, apudd, cime skasizze, cime de ciucce, cim-i-ciucc (cime dell'asino, le ultime due)

Alcune foto per un migliore riconoscimento:
http://www.funghiitaliani.it/index.php?showtopic=22978

8 commenti:

  1. beh non è vero che non viene più mangiata: io la raccoglievo con mio nonno per farci la pasta e se mettete la parola "marasciule" su google troverete anche dei siti che parlano di questa pianta commestibile come una tradizione ad esempio foggiana

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    1. La ricchezza di agrobiodiversità in Puglia è evidente, la riscoperta di piante selvatiche come questa è avvenuta grazie alle "conoscenze contadine" (i nonni)tramandate (i nipoti), che hanno resistito all'avvento dell'agricoltura industriale.

      Le tante "cicorielle", le "foglie miste" (foggh'ie miscket), i lampascioni, l'orobanche delle fave (sporc'kje) sono tesori pugliesi, cambiano magari nome da paese a paese e li trovi ovunque ma ci sono erbe conosciute in un paese e completamente assenti nei comuni limitrofi.

      Angelo

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  2. Ciao Angelo,
    Ultimamente sto invadendo troppo il tuo blog con i miei commenti... A proposito di rucola, ti volevo chiedere se sai se Praecipueque Eruca è sinonimo di Eruca Vesicaria Sativa. Ultimamente visitando quella c....a pazzesca che è l'Expo mi sono ritrovato tra le mani alcuni semi di rucola scovati nel padiglione della Turchia. C'era scritto Roka Tohumu (che ho scoperto significare in turco "semi di rucola") e poi la definizione latina che ho riportato sopra. I semi non assomigliano a quelli della nostra rucola, ma piuttosto sembrano assomigliare vagamente ai semi di finocchio. Ho seminato per prova una decina di giorni fa quattro semi e sono germinati tutti. Ma temo che con il freddo imminente del Nord Italia non li farà sopravvivere. Mi puoi aiutare a individuarla? Altrimenti dobbiamo aspettare l'anno prossimo per scoprire che pianta è. Grazie.

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    1. Io mi intrufolo pur non avendo studiato il latino a scuola, ci ho provato solo l'anno scorso così per passatempo, quando ebbi un periodo di insonnia, quindi non sono attendibile. Praecipue significa specialmente, soprattutto. Sarà la rucola più caratteristica, la più importante e rappresentativa tra tutte le rucole?
      In realtà ho scritto solo per chiedere di vedere la foto.

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    2. Ciao Claudia,
      Posso fare le foto solo dei germogli appena spuntati di questa rucola. Germogli che temo non supereranno l'inverno lombardo. Per avere le foto della pianta adulta c'è da aspettare l'anno prossimo. Ormai mi sono incuriosito e uno spazietto per questa Praecipueque Eruca lo troverò.

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    3. Ciao Giuseppe,
      sai bene che questo è il "nostro" blog, non il mio! Quindi non stai invadendo, anzi!

      Mi incuriosisci con questa rucola turca, sarà mica una delle tante "false rucole"? Dalle arabette al rafano selvatico, sono tantissime!

      Facci sapere!

      Angelo

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    4. Faccio delle foto prima che muoiano per il freddo e te le mando. A proposito di rucola: sono appena tornato da un viaggio di una settimana in Puglia. Accidenti non mi ricordavo quanta rucola cresce in Puglia. In estate ce n'è pochina visto il caldo esagerato che brucia tutto, ma ora ad ottobre ho trovato ettari di terreni incolti completamente ricoperti di rucola.

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    5. L'agrobiodiversità pugliese... Anche tante rucole!

      Ciao
      Angelo

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