domenica 30 gennaio 2011

Lo Smirnio

SMIRNIO O CORINOLI
Smyrnium olusatrum  Fam. Apiacee

di Angelo Passalacqua


La domanda, almeno una volta, se la pongono tutti gli ortolani: " Quali verdure coltivavano gli Antichi nei loro orti?". La risposta ci è stata data dagli studi effettuati dagli archeologi durante i loro scavi, ad esempio a Pompei. Rape, pastinache e molte erbe spontanee "addomesticate" dai nostri antenati orticultori ed oggigiorno scomparse o rinselvatichite.



Smirnio, corinoli, macerone sono i nomi di questa pianta, molti i dialettali tra cui sedano selvatico, in Salento è chiamata zavirna.
Le varietà coltivate di sedano hanno sostituito totalmente lo smirnio come pianta coltivata, relegandola  ad "erbaccia infestante", pochi la raccolgono perchè conoscono la bontà dello smirnio, il sapore che si avvicina a quello del sedano ma con qualcosa in più!



Tre semi li sto coltivando in vaso, a casa. La prova è dettata dalla curiosità di vedere il risultato ed anche di una raccolta più comoda dei semi. All'aperto la pianta cresce parecchio, è una biennale, le parti che si mangiano sono le foglie, le coste, semi e radici. La ragione dell'abbandono della coltivazione a vantaggio del sedano è nella ben più scarsa produttività dello smirnio, ancora una volta la quantità contro la qualità...



Metterò di tanto in tanto le foto delle piante in crescita



I semi. (I frutti, per essere più precisi...)

http://www.funghiitaliani.it/index.php?showtopic=27084

Ottimo mangiato crudo in insalata, in Salento è apprezzato fritto

http://www.comprensivo.maglie.it/Dalle%20Scuole/ScuoeleMaglie/Salento%20e%20Sapori/Immagini%20schede/smirnio.pdf


http://docs.google.com/viewer?a=v&q=cache:G8uZu3NYcsIJ:www.comprensivo.maglie.it/Dalle%2520Scuole/ScuoeleMaglie/Salento%2520e%2520Sapori/Immagini%2520schede/smirnio.pdf+smirnio&hl=it&gl=it&pid=bl&srcid=ADGEESgo30BsGZ-77Hs537J65QZ4TqCP46CbLaJ0nWiMBEaGnlQQsEY0YX-tWeoi1pGouzKL1te9mSTT-p4ug6tPy-agJlG2XQwugVxFQaRXBLV82NFK2uktP_svQ-4E65XP5tnr1TbS&sig=AHIEtbT72pcZ6mrHJdw3zFnXuzDTp2KVsg                             

Gli Antichi lo tenevano molto in considerazione, a volte forse troppo, come ci scrive Marco Porzio Catone chiamandolo  "melanto":

102] Se un bovino o un altro quadrupede e' stato morso da un serpente, tritura un calice di fiore di melanto, che i medici chiamano smirnio, in un quarto di litro di vino vecchio: faglielo assumere dalle narici e sul morso stesso metti dello sterco suino.
E in caso sia un uomo ad essere morso, usa lo stesso rimedio.
http://www.andreagaddini.it/Catone.html   



12 commenti:

  1. Ce l'ho, l'ho messo a pre germinare. Grazie per le informazioni.

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  2. L'ho messo a pregerminare in casa da oltre un mese. Prima era in un locale non riscaldato, adesso è al calduccio ma non nasce nulla. E' normale? :-(

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    1. io l'ho seminato in primavera in un angolino dell'orto, e poi praticamente è nato da solo, come faccio con le prime semine di ravanelli , radicchio, prezzemolo e insalatina. se è una primavera piovosa è ovviamente meglio, comunque le piantine nascono lo stesso. ti consiglio di provare anche così.

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    2. Grazie! Ovviamente hai ragione.
      Avevo fretta di vederlo germinare...

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    3. E' nata una sola piantina di smirnio ed è sempre ferma ai cotiledoni. Mi sento una coltivatrice ben poco abile. :-(

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    4. da me si deve trovare molto bene, prechè sta diventando un'infestante! se qualcuno di genova ne volesse qualche piantina, non ha che da venire a prendersele!

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  3. Devo proprio venire a prenderle!
    La mia unica piantina tanto faticosamente spuntata è seccata...
    :-(

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  4. Dopo i tristi esordi con lo smirnio in tarda primavera me ne sono nate due piantine, che ho portato in vacanza. Nonostante le cure una sola si è salvata. Ora è piantata nell'orto con attorno un piccolo steccato di ramoscelli, nel tentativo di ripararla un po'.
    Secondo voi riuscirà a superare l'inverno? Devo metterla in serra?
    Grazie

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  5. lo smirnio che ho io è sopravvissuto ad estati torride senza essere annaffiato e inverni senza riparo, io sto a genova comunque. l'ho seminato e poi abbandonato. il primo anno le piantine avevano preso un fungo. l'anno dopo ne sono spuntate altre, hanno fatto i semi, insomma è una pianta forte.

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